Lintervento militare contro lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, condotto dalla coalizione contro lo Stato Islamico o coalizione contro l'ISIS, è un intervento militare internazionale nella guerra civile irachena e nella guerra civile siriana contro lo Stato Islamico in Iraq e Siria. L'intervento mira a interdire l'espansione dei gihadisti salafiti del cosiddetto Stato Islamico, che hanno preso il controllo nel corso del 2014 di città quali Raqqa in Siria, Falluja, Mosul e Tikrit in Iraq.
Gli Stati Uniti hanno cominciato attacchi aerei in Iraq dall'8 agosto del 2014 e in Siria dal 23 settembre, e hanno formato una coalizione di numerosi Paesi occidentali e arabi. L'intervento militare a guida statunitense consiste in attacchi aerei contro obiettivi dello Stato Islamico, condotti per lo più dagli Stati Uniti, e in assistenza militare (armi e addestratori) al governo iracheno, al Kurdistan iracheno, al Kurdistan siriano e ad alcuni gruppi armati dell'opposizione siriana. Gli Stati Uniti hanno anche attaccato il Fronte al-Nusra in Siria, in particolare la sua cellula chiamata gruppo Khorasan.
Hanno condotto attacchi aerei in Iraq o Siria gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito, i Paesi Bassi, il Belgio, la Danimarca, l'Australia, il Canada, e paesi arabi quali la Giordania, il Marocco, l'Arabia Saudita, il Qatar, il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti. Germania, Italia, Spagna e altri stati si sono limitati a un sostegno militare e logistico. Nel corso del primo anno di intervento militare, tra agosto 2014 e agosto 2015, gli Stati Uniti hanno realizzato il 68% dei attacchi aerei della coalizione in Iraq e il 95% dei attacchi aerei in Siria.
Indipendentemente dalla coalizione arabo-occidentale, sono intervenuti militarmente contro l'ISIS e in sostegno dei governi iracheno e siriano l'Iran, che ha schierato truppe in combattimento in Iraq e in Siria, e la Russia, con attacchi aerei in Siria incominciati il 30 settembre 2015. A differenza di Iran e Russia, la coalizione arabo-occidentale non appoggia il governo siriano e sostiene invece l'opposizione siriana moderata.
Coalizione a guida statunitense
Stati Uniti d'America
A partire da luglio 2014, varie centinaia di soldati statunitensi sono stati dispiegati in Iraq per garantire la sicurezza di siti quali l'Ambasciata USA a Baghdad o il consolato generale di Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno.. Assaltatori della Delta Force tentano inutilmente di soccorrere l'ostaggio statunitense James Wright Foley, che sarà trucidato il 19 agosto da Dāʿesh...
Dall'inizio dell'estate 2014, le forze americane realizzano missioni di perlustrazione nel nord dell'Iraq tramite droni e caccia McDonnell Douglas F/A-18 Hornet.
L'8 agosto, di fronte alla progressione dei gihadisti di Dāʿesh in Kurdistan, gli USA avviano missioni aeree di bombardamento in Iraq, tre anni dopo il loro ritiro da quel Paese. Le operazioni sono dirette da uno stato maggiore della coalizione, situato nella base aerea di al-Udayd, in Qatar, servito dal 380º distaccamento di spedizione aerea (Air Expeditionary Wing).. Le forze militari USA non danno inizialmente alcun nome alla loro operazione e solo il 15 ottobre il Pentagono attribuirà un nome all'intervento, chiamandolo Assoluta Determinazione (Inherent Resolve).AFP: Le Pentagone baptise sa mission en Irak et en Syrie "Détermination absolue"
Il 26 agosto gli USA acquisiscono informazioni in Siria tramite droni per determinare gli obiettivi da colpire.
Il 28 agosto, il presidente Barack Obama riconosce che gli Stati Uniti non hanno ancora "una strategia" in Iraq e in Siria.L'Obs avec AFP: Obama reconnaît ne pas "avoir de stratégie" contre l'EI en Syrie
La notte del 22-23 settembre, l'aviazione e i missili da crociera dell'aeronautica militare e delle altre forze armate statunitensi, sostenuti dall'Arabia Saudita, Giordania ed Emirati Arabi Uniti, intervengono per la prima volta in Siria bombardando una ventina di siti, principalmente nel governatorato di al-Raqqa, in quello di al-Hasaka e di Deir el-ZōrRFI: Syrie: frappes de la coalition contre le groupe EI.
Il 4 ottobre, elicotteri d'attacco Boeing AH-64 Apache dell'US Army sono impegnati di nuovo in Iraq, mentre elementi dello stato maggiore della 1ª Divisione di Fanteria americana vengono schierati per coordinare le forze USA in Iraq, che passeranno da a uomini..
Il 7 novembre, gli USA annunciano l'invio di consiglieri militari in Iraq.
Il 9 dicembre 2017 il primo ministro iracheno dichiara ufficialmente la fine della guerra in Iraq contro l'ISIS avendo conseguito la completa riconquista della frontiera Iraq-Siria. Molti combattenti dello Stato Islamico, anziché combattere, preferiscono fuggire in territorio siriano per affrontare le forze governative siriane.
Francia
La Francia prende parte alle operazioni aeree in Iraq del 2014, impegnando nove caccia Rafale, sei caccia Mirage 2000, un aereo da rifornimento C-135 Stratolifter, un aereo pattugliatore marittimo Atlantique 2 e un E-3F Sentry. Le forze francesi sono basate in Giordania, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
Dall'agosto 2014, la Francia comincia una vendita d'armi ai Curdi d'Iraq «per sostenere la capacità operativa delle forze impegnate contro lo Stato Islamico». A partire dal 15 settembre, due aerei Rafale dell'Armée de l'air, basati ad al-Ẓafra, negli Emirati Arabi Uniti, effettuano missioni di riconoscimento aereo al di sopra dell'Iraq e il 19 settembre, la Francia effettua i suoi primi bombardamenti in Iraq, l'intervento francese viene chiamato Opération Chammal.
Il 1º ottobre 2014, la Francia annuncia la partenza della fregata Jean Bart per il golfo Persico. Essa imbarca, al momento dello scalo a Gibuti, marinai statunitensi incaricati di equipaggiare la nave per poterla far dialogare direttamente coi centri di comando alleati.
Il 5 ottobre, tre Rafale di base a St-Dizier e una trentina di uomini incaricati della messa in opera e del pilotaggio di aeromobili, arricchiscono il contingente francese.
Il 23 febbraio 2015, il gruppo aeronavale della Charles de Gaulle arriva nel golfo Persico. Comandato dal contrammiraglio Éric Chaperon, esso è composto dalla portaerei, da un sottomarino nucleare d'attacco, dalla fregata da difesa antiaerea Chevalier Paul e da una fregata britannica anti-sommergibile (HMS Kent), oltre che dalla petroliera da rifornimento Meuse e da circa marinai imbarcati.Le Figaro: La France engage le Charles-de-Gaulle contre Daech. La Charles de Gaulle parte il 13 gennaio da Tolone per una missione di circa cinque mesi, essa imbarca dodici Rafale, nove Super-Étendard, un E-2 Hawkeye e quattro elicotteri.
Il 27 settembre 2015 la Francia ha incominciato bombardamenti contro l'ISIS anche in Siria. Dopo gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, definiti da François Hollande un atto di guerra, la Francia ha intensificato i bombardamenti sulla capitale dello Stato Islamico in Siria, Raqqa, auspicando il sostegno dei paesi dell'Unione europea.
Regno Unito
Il Regno Unito fa parte della Coalizione impegnata a partire dal 2014, a livello aereo, sui cieli iracheni. Impegna a tal fine otto velivoli Tornado, un C-130J Super Hercules, un Voyager, un RC-135W e quattro droni MQ-9A Reaper. Le forze britanniche sono basate a Cipro e in Kuwait.
Il 26 settembre, il Regno Unito risponde positivamente alla richiesta formale d'intervento del governo iracheno. La partecipazione dell'esercito britannico diventa possibile in Iraq nel quadro dell'Operazione Shader.
Il 25 ottobre, effettua le sue prime azioni di bombardamento sull'Iraq distruggendo una postazione di artiglieria e un veicolo equipaggiato con una mitragliatrice pesante.
A fine novembre, secondo il Daily Mail, le SAS avrebbero realizzato numerose incursioni in Iraq e ucciso 200 gihadisti in quattro settimane.Le Figaro: Des SAS britanniques combattraient l'État islamique en Irak
Secondo il Ministero della Difesa del Regno Unito, la RAF ha effettuato 7 azioni di bombardamento in ottobre, 8 in novembre, 12 in dicembre, 18 in gennaio e 12 in febbraio.Lignes de défense: La RAF publie mensuellement le nombre de ses frappes contre l'EI, di Philippe Chapleau-
Il 3 dicembre 2015 il Parlamento britannico autorizza la RAF a operare militarmente sui cieli anche della Siria, per colpire le postazioni di Da'esh e le infrastrutture petrolifere utili per la vendita di petrolio da parte dell'organizzazione gihadista.
Australia
L'Australia partecipa alle operazioni aeree in Iraq impegnando otto caccia F/A-18E Super Hornet, un E-7A Wedgetail e un rifornitore in volo KC-30A, oltre a un contingente di 400 aviatori della Royal Australian Air Force e 200 membri della Forze speciali. Le forze australiane sono basate negli Emirati Arabi Uniti..
Canada
Il Canada si è schierato nel 2014 per l'intervento militare aereo in Iraq e per questo schiera sei caccia da combattimento CF-18 Hornet, due aerei pattugliatori marittimi Lockheed P-3 Orion, un aereo da rifornimento in volo CC-150 Polaris e 600 militari naviganti e no. Le forze canadesi sono basate in Kuwait.
Il 2 novembre, il Canada effettua le sue prime azioni vicino a FallujaRadio-Canada con La Presse Canadienne e CBC: Le operazioni canadesi in Iraq mirano a impedire un'inondazione programmata da parte dello SI.
Il 19 gennaio 2015, lo Stato maggiore canadese annuncia che le forze speciali canadesi si sono scontrate con le truppe di Dāʿesh in Iraq nei giorni precedenti. È il primo scontro di terra che oppone soldati della Coalizione internazionale ai gihadisti di Dāʿesh in Iraq.AFP: L'esercito canadese ha combattuto lo SI in Iraq
Il 6 marzo, un soldato canadese delle forze speciali viene ucciso dal fuoco amico delle forze curde.45e Nord.ca: Il sergente Andrew Doiron delle forze speciali canadesi ucciso da fuoco amico in Iraq
Il 9 aprile, il Canada ha espanso il suo intervento alla Siria, effettuando il primo attacco aereo contro l'ISIS nei pressi di Raqqa.
Paesi Bassi I Paesi Bassi prendono parte agli interventi militari aerei in Iraq del 2014 e impegnano per i combattimenti otto F-16 Fighting Falcon. Le forze olandesi sono basate in Giordania.
Il 7 ottobre 2014, la Regia Aeronautica militare dei Paesi Bassi conduce le sue prime azioni dopo l'approvazione del Parlamento delle missioni aeree sull'Iraq e la Siria. Il Paese invia 8 caccia F-16 sulla base di Azraq, in cui soldati olandesi (tattici, meccanici e piloti) sono raggruppati con 250 membri dell'Aeronautica militare giordana, e con il contingente belga di 120 persone. Alla data dell'8 gennaio 2015, essa ha impegnato 375 azioni di caccia.. Il governo ha fatto sapere che in nessun caso invierà truppe di terra per affrontare direttamente Dāʿesh.
Belgio Il Belgio partecipa alle azioni con sei F-16 Fighting Falcon. Le forze belghe sono basate in Giordania.
Il 24 settembre, il ministro belga della Difesa Pieter De Crem annuncia lo schieramento di sei F-16 della Composante air.. Il contingente comprende 120 persone stazionate nella base aerea di Azraq in Giordania.. Il 5 ottobre, l'esercito belga conduce le sue prime azioni di bombardamento, seguite il 7 ottobre dalla Regia aeronautica militare olandese. L'8 gennaio 2015, il Belgio specifica di aver realizzato 298 missioni.Helen Chapaty, "Opération Chammal, les frappes continuent", su: Journal de l'aviation, 8 janvier 2015 (consultato l'8 gennaio 2015).
Danimarca La Danimarca ha scelto di prendere parte alle operazioni aeree in Iraq e impegna per questo sette aerei F-16 Fighting Falcon. Le forze danesi hanno base nel Kuwait.
Nell'agosto del 2014, il Parlamento danese aveva inviato in Iraq un aereo da trasporto C-130J Hercules e 55 militari per difenderli e mantenerli operativi.
Germania