La Val Bossa, in precedenza nota come Val Bodia, nel 1538 è concessa in feudo al nobile senatore milanese Egidio Bossi , in seguito alla vendita effettuata dal Magistrato Ordinario dello Stato di Milano a Giovanni Agostino d'Adda e dalla contro vendita in pari data da questi al Bossi. Il feudo comprendeva i paesi di Gazzada, Buguggiate, Azzate, Brunello, Daverio, Crosio della Valle, Galliate Lombardo e parte di Bodio .

La valle è una porzione di terra confinante a nord con il Lago di Varese, a sud con i comuni di Mornago, Sumirago e Casale Litta, a ovest con la palude Brabbia e a est con la Valle dell'Olona.

Interessanti sono le origini e le trasformazioni del nome. Alcuni vogliono far risalire l'origine del nome da Bovio-Bue, animale che è presente nello stemma dei Bossi, feudatari della valle.

Il cambio di nome da Val Bodia a Val Bossa avvenne a seguito dell'emanazione di un decreto del governatore del Ducato di Milano del 28 settembre 1717 che concedeva tale privilegio al marchese Fabrizio Benigno Bossi..

Note

Bibliografia

Regione Lombardia. Le istituzioni storiche del territorio lombardo XIV-XIX secolo. Progetto Civita. Le istituzioni della città e della provincia di Varese, a cura Claudia Morando, con la collaborazione di Guido Mura e Saverio Almini, Milano, 2000

Categoria:Valli delle Prealpi Luganesi Categoria:Valli della provincia di Varese