I dialetti marchigiani meridionali, detti anche dialetti aso-truentiniTCI, Marche, capitolo Popolazione o anche dialetti piceni sono un gruppo di varietà dialettali parlate in gran parte della Provincia di Ascoli Piceno e in alcune zone di confine nelle province circostanti, a cavallo tra le Marche, l'Abruzzo, l'Umbria e il Lazio. Questi dialetti appartengono al gruppo dei dialetti italiani meridionali.
Distribuzione geografica
I dialetti marchigiani meridionali sono chiamati anche aso-truentini proprio perché sono approssimativamente diffusi nella fascia di territorio compresa tra il corso del fiume Aso e il corso del fiume Tronto, ovvero i due fiumi che segnano rispettivamente il confine settentrionale e meridionale della Provincia di Ascoli Piceno. Tuttavia questa definizione è approssimativa, infatti i dialetti marchigiani meridionali sono diffusi anche a Sud del fiume Tronto, nella porzione settentrionale della Provincia di Teramo, in particolare nella Val Vibrata e nella Valle Castellana. Anche il comune laziale di Accumoli, in Provincia di Rieti, rientra nel gruppo dei dialetti marchigiani meridionali. A Castelluccio di Norcia, in Provincia di Perugia, si parla un dialetto umbro ma con alcune caratteristiche tipiche dei dialetti piceni.
Il fatto che i dialetti marchigiani meridionali siano diffusi anche oltre i confini della regione Marche e della Provincia di Ascoli Piceno può rendere impreciso il termine marchigiani meridionali, ed è quindi a volte preferito il nome dialetti piceni, che allarga la zona di riferimento a tutta l'area di influenza ascolana anche oltre i confini regionali.
Zone di transizione e di influenza con altri dialetti Essendo i dialetti marchigiani meridionali posizionati in una zona di confine, sono presenti molte aree in cui i dialetti circostanti hanno esercitato la loro influenza. Ciò comporta che il passaggio da un gruppo dialettale ad un altro non è mai netto, bensì esistono numerose aree di transizione, in cui coesistono elementi di due gruppi linguistici diversi all'interno di un'unica varietà dialettale. È possibile individuare alcune fasce di transizione all'interno dei dialetti piceni:
Fascia di transizione con il fermano: Nella zona settentrionale della Provincia di Ascoli Piceno in passato la città di Fermo esercitava una potentissima influenza militare, politica, amministrativa, economica, sociale e religiosa. Ciò ha influenzato fortemente anche i dialetti della zona, che hanno subìto nel corso della storia fortissime influenze da parte del dialetto fermano, appartenente al gruppo dei dialetti italiani mediani. I dialetti in questione hanno assorbito molti elementi del dialetto di Fermo, stravolgendo l'originale assetto vocalico e morfo-sintattico di stampo meridionale e andando a rappresentare una fascia di collegamento tra il vocalismo piceno-abruzzese e quello fermano-marchigiano. Nella Val d'Aso, i dialetti di Carassai e Montefiore dell'Aso sono stati tanto "contaminati" da perdere la maggior parte delle caratteristiche meridionali, conservando pochi elementi arcaici soprattutto tra i parlanti più anziani. Tra le generazioni più giovani il dialetto usato somiglia più al fermano. Nella zona di Comunanza e Force il dialetto mostra similitudini con quello fermano, pur conservando qualche elemento caratteristico e tipico dei dialetti piceni.Il linguista tedesco Mengel afferma che a Force sono presenti le vocali finali come nella zona fermana. Le lettere di Gilio de Amoruso, mercante marchigiano del primo Quattrocento ... - Google Libri Altri dialetti sono stati influenzati meno fortemente, come nella Val Menocchia (Montalto Marche, Porchia, Massignano, Cupra Marittima) e nella Val Tesino (Cossignano, Ripatransone, Grottammare), qui l'influenza fermana ha dato vita a inventari fonetici misti e innovazioni morfologiche, fenomeni che saranno meglio descritti in seguito. Antiche fonti testimoniano che in passato vi erano elementi abruzzesi-meridionali anche nei dialetti della Provincia di Fermo, in particolar modo a Petritoli, Campofilone, PedasoViene individuata un'area comprendente i comuni di Campofilone, Pedaso e Petritoli con caratteristiche abruzzesi. , spingendosi addirittura fino a Torre di Palme e Porto San GiorgioAnche Porto San Giorgio rientra nella zona con caratteristiche abruzzesi. Italienisch, Korsisch, Sardisch - Google Libri. Tali caratteristiche meridionali risultano ad oggi di molto regredite, e le parlate di questi comuni sono considerate come rientranti a tutti gli effetti nell'area linguistica mediana. Area umbro-sabina: nel dialetto di Accumoli e delle sue frazioni sono presenti caratteristiche sabine, probabilmente un tempo questi dialetti appartenevano al gruppo mediano, e solo successivamente hanno subìto forti influenze aso-truentine. Anche a Castelluccio di Norcia il dialetto presenta una situazione intermedia, con caratteristiche sia mediane che meridionali, rappresentando di fatto un dialetto di transizione. Nella stessa Norcia e ad Amatrice il dialetto, pur essendo di stampo mediano, presenta alcune influenze ascolane. Fascia di transizione della Val Vibrata: nei comuni della Val Vibrata, situata in Provincia di Teramo, sono presenti influenze da parte dei dialetti abruzzesi adriatici. Nei dialetti di Ancarano, Sant'Egidio alla Vibrata e Villa Lempa (frazione di Civitella del Tronto) le influenze sono minori e si limitano all'uso di alcune tipiche costruzioni morfologiche teramane e di alcuni termini provenienti dal gruppo dei dialetti abruzzesi adriatici. Invece nei dialetti di Civitella del Tronto, Garrufo, Torano Nuovo, Nereto, Corropoli, Controguerra, Colonnella e Martinsicuro le caratteristiche teramane sono decisamente più forti e importanti. Più a sud i dialetti di Alba Adriatica e Tortoreto rientrano sicuramente nel gruppo dei dialetti abruzzesi adriatici, tuttavia risentono di alcuni influssi aso-truentini provenienti da San Benedetto del Tronto.Viene qui definita una zona "sambenedettese" all'interno dei confini regionali abruzzesi, comprendente Martinsicuro, Alba Adriatica e Tortoreto. Dialetti. Per questo motivo, in alcune classificazioni i dialetti marchigiani meridionali sono posti nello stesso gruppo dei dialetti abruzzesi settentrionali.
Classificazione dei dialetti
Gruppo Orientale dialetti litoranei - sono diffusi lungo la costa adriatica tra i fiumi Aso e Tronto: dialetti litoranei settentrionali - parlati a nord della foce del Tesino fino al confine con la provincia di Fermo, questi dialetti sono moderatamente influenzati dal fermano dialetto massignanese - parlato a Massignano dialetto cuprense - parlato a Cupra Marittima dialetto grottese - parlato a Grottammare dialetti litoranei meridionali - parlati tra la foce del Tesino e quella del Tronto dialetto sambenedettese - parlato a San Benedetto del Tronto dialetto acquavivano - parlato a Acquaviva Picena dialetto di Porto d'Ascoli - parlato a Porto d'Ascoli
Gruppo Nord-Orientale dialetti nord-orientali - sono diffusi nell'entroterra collinare della Val Tesino dialetti del Tesino-Menocchia - parlati tra il torrente Menocchia e il Tesino, sono moderatamente influenzati dal fermano dialetto ripano - parlato a Ripatransone dialetto cossignanese - parlato a Cossignano dialetto porchiese - parlato a Porchia, frazione di Montalto Marche dialetto montaltese - parlato a Montalto Marche e nella frazione di Patrignone dialetti centro-settentrionali - parlati lungo il crinale che divide la Val Tesino dalla Valle del Tronto dialetto offidano - parlato a Offida dialetto castignanese - parlato a Castignano dialetto rotellese - parlato a Rotella dialetto montedinovese - parlato a Montedinove
Gruppo Settentrionale dialetti settentrionali - diffusi nella sponda meridionale della Val d'Aso, sono fortemente influenzati dal fermano, tanto da essere classificati come gruppo di transizione dialetti dell'alta Val d'Aso dialetto forcese - parlato a Force dialetto quinzanese - parlato nella frazione di Quinzano e nelle frazioni meridionali del comune di Comunanza dialetto comunanzese - parlato a Comunanza, con spiccate caratteristiche mediane antichi dialetti della media e bassa Val d'Aso, oggi ormai di stampo mediano antico dialetto carassanese - parlato in passato a Carassai antico dialetto montefiorano - parlato in passato a Montefiore dell'Aso antico dialetto campofilonese - parlato in passato a Campofilone antico dialetto petritolese - parlato in passato a Petritoli
Gruppo Centrale
dialetti della Valle del Tronto - diffusi lungo la medio-bassa Valle del Tronto dialetti basso-truentini - parlati nella bassa Valle del Tronto dialetto monteprandonese - parlato a Monteprandone dialetto monsampolese - parlato a Monsampolo del Tronto dialetti medio-truentini - parlati nella medio-alta Valle del Tronto, in prossimità di Ascoli Piceno dialetto ascolano - parlato nel comune di Ascoli Piceno e nei comuni circostanti dialetto dell'Ascensione - parlato nelle località in prossimità del Monte Ascensione dialetto talvacchiese - parlato nelle località in prossimità del Lago di Talvacchia (Talvacchia, Cervara, San Gregorio) dialetto acquasantano - parlato ad Acquasanta Terme dialetto montecalvese - parlato nella zona del Montecalvo dialetto di Capodirigo - parlato nel piccolo paese di Capodirigo, frazione di Acquasanta Terme
Gruppo Meridionale dialetti abruzzesi settentrionali - diffusi nella parte settentrionale della Provincia di Teramo, ovvero nella Val Vibrata e nella valle del torrente Castellano, sono influenzati dal teramano dialetti della Valle Castellana - parlati nella Valle Castellana dialetto pianarolo - parlato a Valle Castellana e frazioni limitrofe, influenzato dal teramano dialetto della bassa Valle Castellana - parlati nelle frazioni settentrionali del comune di Valle Castellana dialetti vibratiani - parlati nella Val Vibrata, fortemente influenzati dal teramano dialetto ancaranese - parlato ad Ancarano dialetto alto-vibratiano - parlato a Sant'Egidio alla Vibrata, Maltignano, Villa Lempa e a Piane di Morro (frazione di Folignano) dialetto medio-vibratiano - parlato a Civitella del Tronto, Garrufo di Sant'Omero, Nereto e Torano Nuovo, sono molto influenzati dal teramano tanto da essere considerati gruppo di transizione dialetto basso-vibratiano - parlato a Martinsicuro, Villa Rosa, Colonnella, Corropoli, Controguerra, con spiccate caratteristiche teramane, tanto da essere considerati gruppo di transizione dialetto tortoretano-albense - parlato a Tortoreto ed Alba Adriatica, di stampo abruzzese adriatico ma con elementi marchigiani meridionali
Gruppo Occidentale
dialetti montani - diffusi nella zona montana alle falde del Monte Vettore dialetti alto-truentini - parlati nell'alta Valle del Tronto dialetto arquatano - parlato ad Arquata del Tronto e a Grisciano dialetto montegallese - parlato a Montegallo dialetto della media Val Fluvione - parlato a cavallo tra i comuni di Montegallo e Roccafluvione, nelle località di Meschia, Pedara, Uscerno, Bisignano e Abetito dialetti extra-piceni - diffusi al di fuori della regione storica del Piceno, in zone tradizionalmente di cultura sabina dialetto accumulese - parlato ad Accumoli, di transizione con il dialetto mediano di Amatrice dialetto castelluccese - parlato a Castelluccio di Norcia, di stampo umbro ma con elementi marchigiani meridionali
Fonetica Vocali Il sistema vocalico dei dialetti marchigiani meridionali è formato da otto vocali: a, è, é, i, u, ó, ò e la vocale muta ë ().
Anteriori Centrali Posteriori Chiuse i u Semichiuse é ó Medie ë Semiaperte è ò Aperte a
Consonanti I dialetti marchigiani meridionali possiedono ventisei consonanti, tutte le consonanti possono inoltre essere geminate se si trovano in posizione intervocalica, in principio di parola o tra vocale e o . La consonante si trova solo nei gruppi consonantici e . Le consonanti dunque sono: