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Storia A partire dall'età tardo imperiale tutti i punti d'intersezione degli assi viari principali, le campagne e le montagne, si riempiono di croci. Nel medioevo alle croci si affiancano immagini sacre, spesso entro edicole, poste in prossimità delle porte d'ingresso alle città o in prossimità dei principali assi viari interni, con valore rispettivamente di protezione dai nemici e propiziatorio per i forestieri o per la stessa cittadinanza. Tra XV secolo e XVI secolo i santuari (perlopiù mariani) si diffondono a macchia d'olio, specie in prossimità dei principali assi viari. Sorgono inoltre oratori, edicole e cappellette con lo scopo di porre ogni punto del territorio (dunque anche gli assi viari minori) sotto la protezione del sacro.
Nel periodo barocco il fervore religioso porta ad una proliferazione della costruzione di cappellette, spesso con bizzarre decorazioni e membrature architettoniche, che si sovrappongono a preesistenti strutture, secondo il gusto dell'epoca.
I mistadelli posti presso i bivi, lungo le mulattiere e all'ingresso dei borghi sparsi tra la Toscana, la Liguria ed il territorio piacentino e parmense, testimoniano tempi e modi del pellegrinaggio dell'uomo sulla terra e del suo rapporto col sacro: gli uomini segnavano i loro percorsi con immagini sacre, perlopiù mariane, che infondevano coraggio e dispensavano aiuto.
Tipologie I mistadelli possono essere divisi in tipologie: di semplice devozione; a ricordo di un miracolo o di un fatto memorabile; sorti per adempimento ad una promessa fatta da fedeli in occasione di calamità; commemorativi di grandi eventi religiosi; innalzati a compimento di grandi opere pubbliche; sorti per celebrare il ritorno a casa dalle due guerre mondiali.
Perlopiù i mistadelli sono sorti e sono stati mantenuti ad opera di privati. Per quanto riguarda l'iconografia, la Vergine è sicuramente quella più diffusa, come Immacolata, Addolorata o Assunta. L'architettura è molto semplice, normalmente una cella absidata preceduta da un portico, utile alla sosta e al riparo.
Val d'Arda Alseno
San Rocco.
Si trova in località Caselle, in un discreto stato di conservazione ed è possibile accedere. Si tratta di una piccola cappella a vano unico, con tetto a capanna sostenuto da travature lignee a vista. L'unica apertura è costituita dall'ingresso, voltato a tutto sesto e con uno sguancio ben evidenziato che genera un secondo arco verso l'interno. Nel lato superiore dell'arco si può leggere la scritta “S. ROCCO 1965” mentre nello sguancio vi è un'altra data: “1868”. Un piccolo cancello di legno da' accesso all'interno, voltato a botte, ove si trova l'altare che è costituito da una mensola in pietra addossata alla parete e sopra di esso, in una nicchia archirotonda a fondo piatto, è posta una statua dell'Immacolata, alle spalle della quale, alcune stelle dipinte simulano un cielo stellato. Madonna con Bambino
Si trova in località Castelnuovo Fogliani, in condizione di avanzato degrado, per cui non è possibile accedere. Piccola cappella di linea elegante, posta appena fuori dall'abitato. Essa è composta da un vano pressoché quadrato, preceduto da un ampio portico sostenuto da colonne tuscaniche raccordate da archi arco a tutto sesto. Le basi delle colone sono unite a formare le consuete panche laterali e sono realizzate con mattoni a vista ma di pezzatura diversa. Nella parte superiore è presente una trabeazione sormontata da un timpano. Due gradini ed un cancello in legno permettono di accedere al piccolo vano dalla cui muratura si staccano, grazie al leggero aggetto, le quattro colonne angolari e la trabeazione superiore. L'altare è costituito da due mensole a sbalzo, mentre le pareti laterali sono adorne di alcuni quadretti ed ex voto. Madonna
Il mistadello si trova in località Gruppi, in condizione di degrado, per colpa della quale non è possibile accedere. Si tratta di un edificio di modeste dimensioni enfatizzato dalla presenza di un ampio pronao. In effetti la struttura anteriore appare preponderante rispetto alle cella e presenta un maggiore grado di elaborazione, quattro snelle colonne poggianti su un basso zoccolo sorreggono archi a sesto leggermente ribassato. La muratura soprastante presenta un gioco di modanature a formare una trabeazione che sorregge un imponente timpano leggermente aggettante; le due colonne anteriori sembrano più recenti e di forma divergente rispetto a quelle posteriori. L'ambiente interno è protetto da un cancello in ferro e costituisce una sorta di nicchia, dipinta di azzurro, interamente occupata da un basso altare e da una statua in gesso della Vergine, che viene rappresentata con la corona e con le mani giunte.
Sacra Famiglia
Si trova in località Crocetta, in un discreto stato di conservazione. È possibile accedere. La struttura architettonica ha la forma di una piccola cappella con pronao formato da quattro pilastri in mattoni faccia a vista che formano tre archi a tutto sesto e poggiano su un basamento in cemento che li unisce a due a due, quasi a formare dei sedili; tra il pilastro e l'arco si trova un abaco a mensola. La facciata è a capanna con manto di copertura in coppi. Un cancelletto in ferro, di finitura semplice, divide la parte interna della cappella dal pronao. L'interno, molto stretto, ha un piccolo altare e sopra di esso un dipinto raffigurante la Sacra Famiglia: la Madonna con Bambino in piedi e benedicente, e di fianco, in ginocchio, San Giuseppe con ai piedi il giglio bianco. Sull'altare, ai lati del dipinto, sono poste due statuette identiche, raffiguranti San Pietro.
Madonna del Rosario
Si trova in località La Biraga di Lusurasco, in un buono stato di conservazione ed è possibile accedere. La cappella è posta all'estremità della cinta esterna di Palazzo Torti e si apre verso l'attuale strada provinciale. La struttura si presenta rettangolare e sormontata da un tetto a capanna oltre che da un piccolo campanile quadrato. L'interno è diviso in due vani: il primo, più piccolo, presenta ai lati due panche in muratura e nella parte superiore una cornice leggermente aggettante mentre il secondo ambiente è delimitato da una parete ed il suo interno è visibile grazie ad un'ampia apertura mediana fiancheggiata da due semi colonne cilindriche che sostengono un arco ribassato. L'aula sacra ha una terminazione ricurva che richiama un'abside, l'unico arredo è costituito da un altare in muratura a forma di tronco di piramide rovesciato, leggermente concavo e sormontato da una mensola. Nella parete sono state ricavate cinque nicchie, delimitate da semplici cornici in gesso; quella centrale, più grande, ospita la statua della Madonna del Rosario, in quelle laterali vi sono altre statue di santi, mentre alle pareti sono appese alcune stampe e una Via Crucis.
Besenzone
Madonna di Lourdes. Si trova in Maestà di Bersano, nel comune di Besenzone, è accessibile e il suo stato di conservazione è discreto. Interamente intonacato, culmina in un ampio tetto a doppio spiovente sormontato da una croce. All'interno è ricavata una nicchia con una cornice in muratura chiusa da un sportellino in ferro a maglia fitta, al di là del quale è posta la statua della Madonna.
Cristo
Si trova a Besenzone, in via del Cristo, e il suo stato di conservazione è discreto. La maestà consiste in una sorta di grande nicchia fortemente strombata, delimitata da una spessa parete in muratura intonacata e dipinta. Il tetto è a doppio spiovente e appena sotto la linea di grondaia corre una striscia di colore contrastante. Lo spazio incavato è chiuso da un cancello in ferro, la presenza di altri cardini laterali fa supporre che un tempo ve ne fosse un altro più interno. La parete di fondo è affrescata con l'immagine del Cristo alla colonna. Sull'altare, costituito da un basamento in muratura a livello del suolo, sono state poste delle pietre recanti le scritte: stò alla porta e busso/ cos'è l'uomo perchà te ne curi/ a chi mi apre abiterò con lui
Madonna con Bambino — Sant'Omobono Si trova a Sant'Omobono, nel comune di Besenzone. Lo stato di conservazione è discreto ed è accessibile. Questa maestà si trova nel cortile di una casa colonica addossata ad un vecchio pozzo. La struttura è quella di una parete con tetto a doppio spiovente in cui è stato ricavato uno spazio con sommità mistilinea, chiusa da un vetro. L affresco rappresenta la Madonna col Bambino a cui piedi sono raffigurati un serpente e la falce di luna, attributi dell'Immacolata.
Madonna con Bambino — Boceto inferiore
Si trova a Boceto inferiore di Castel d'Arda, nel comune di Besenzone, lo stato di conservazione è buono ed è accessibile. È una piccola costruzione in mattoni, posta sul ciglio della strada vicinale, è costituita da due pilastri rettangolari raccordati da una sottile parete, arretrata in modo da formare una campitura per un'immagine. La parte superiore ha una sorta di cornice appena rilevata e un culmine a capanna. Il piccolo spazio interno presenta un gradino sopra il suolo, una mensola con modanature addossate alla parete e, sopra essa, in una cornice con profili rettangolari, una formella in ceramica, rappresenta la Madonna con il Bambino.
Madonna con Bambino — Besenzone Si trova a Besenzone in Via Castello, lo stato di conservazione non è ottimo ma è accessibile. Il mistadello è di fattura molto semplice, a pianta rettangolare con tetto a doppio spiovente e come unico ornamento presenta due lesene rettangolari addossate alla facciata. L'ingresso ad arco è chiuso da un grazioso cancello in ferro ed è sormontato da due leggeri incavi triangolari di colore contrastante; all'interno è costituite da una sorta di profonda nicchia a fondo piatto con l'unico arredo di un piccolo altare a trapezio. Nella parete di fondo è stato dipinto un affresco della Madonna con il Bambino.
Cadeo
Madonna Immacolata.
L'edificio è costituito da un piccolo vano absidato preceduto da un portico quadrato che costituisce, per altezza e larghezza, la parte più significativa dell'architettura. All'altezza del primo capitello si sviluppano degli archi a tutto sesto. Il piccolo ambiente ha terminazione curva e il soffitto a cupola, il tutto dipinto di azzurro. L'altare è in muratura con piano in mattoni rossi. Si trova in località Triulza è ancora accessibile e lo stato di conservazione è buono.
Madonna del Carmelo
Piccola struttura d'impianto rettangolare, leggermente rialzata rispetto alla strada. Un cancello in ferro protegge l'ingresso. L'altare è addossato al muro e sulla parete di fondo è visibile un affresco, rappresentante la Madonna del Carmelo. La cappella si trova in località di Fontana Fredda, ancora accessibile e lo stato di conservazione è buono.
Madonna Immacolata — Torrente Riglio
Il mistadello è situato presso il torrente Riglio. La copertura è a capanna,con incavallatura lignea a vista. L'interno è privo di intonacatura e di elementi decorativi; l'unico arredo è costituito da un altare sorretto da pilastrini di legno con la mensa addossata alla parete, di cui riprendere la forma ricurva. La cappella venne costruita nel 1946. Questo edificio è ancora accessibile, è situato in località Grigona ed è in buone condizioni.
Caorso
Madonna delle Grazie.
Piccola struttura rettangolare, posta a un crocicchio, formata da una cella pressoché quadrata e da un portico sorretto da quattro colonne con capitelli compositi, che sorreggono gli archi ribassati e la trabeazione. La facciata presenta un coronamento a timpano, sopraelevato rispetto al tetto retrostante, recante la scritta "AVE MARIA". Il portico ha un soffitto a vela con profili e costoloni affrescati e decorati con motivi floreali. L'interno è illuminato da due finestre quadrilobe. Alla parete di fondo è addossato l'altare, costituito da un basamento a tronco di piramide rovesciata e alle pareti si trovano una mensola e una nicchia. L'intero edificio è stato restaurato in tempi recenti e nell'occasione è stato realizzato il pavimento a mattonelle bianche e azzurre.
Madonna