Confetti al pepe (Dragées au poivre) è un film del 1963 diretto da Jacques Baratier.

Il film è una parodia dei generi cinematografici di tendenza emergenti in quel periodo: cinema-verità, cinema-alienazione, cinema-inchiesta, cinema-rivista, cinema-musical. Si possono scorgere precisi riferimenti, come sul cinema intellettuale alla Marienbad, sul cinema musicale alla West Side Story, sul cinema neorealista e su quello borghese, sulla incomunicabilità alla Antonioni e sull'avventura romantica tipo Legione straniera.Comicità epidermica nel francese « Confetti al pepe » , di Ugo Casiraghi, l'Unità

Trama Un gruppo di giovani cinefili che frequentano una scuola di cinematografia parigina vengono indirizzati dall'insegnante verso un nuovissimo tipo di fare cinema, ovvero il cosiddetto cinema-verità, un modo di rapportarsi alla settima arte in modo aggressivo e insistente, riprendendo con le loro Arriflex la vita quotidiana in tutto e per tutto e da qualsivoglia angolazione che non rispetti gli attuali canoni.

Produzione Girato a Parigi in cinque settimane.

Distribuzione È stato presentato in concorso al 24º Festival di Venezia il 4 settembre 1963, riscuotendo grande successo, e distribuito nelle sale nel gennaio 1964 col divieto ai minori di 18 anni, ma quasi immediatamente abbassato ai 14.

Critica

Note

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