Descrizione Ottavo album in studio della cantante (il settimo da solista), Joshua venne concepito e registrato in un periodo di forte transizione artistica per Dolly Parton, la quale stava progressivamente consolidando la propria indipendenza commerciale rispetto alle storiche collaborazioni televisive con Porter Wagoner. Il disco include una forte componente di brani interamente scritti e composti dalla stessa Parton, tra cui spiccano ballate narrative profonde come The Last One to Touch Me e tracce spirituali come Letter to Heaven.
L'album è celebre principalmente per la sua traccia omonima, Joshua, incentrata sulla storia di un uomo solitario e burbero che trova il riscatto emotivo grazie all'amore. Il brano fu pubblicato come singolo apripista nel novembre del 1970 e ottenne un successo straordinario, diventando la prima canzone in assoluto della carriera di Dolly Parton a raggiungere la posizione numero uno nella prestigiosa classifica Hot Country Songs della rivista Billboard. Inoltre, grazie a questa interpretazione, la cantante ricevette una candidatura ai Grammy Awards del 1971 nella categoria miglior interpretazione vocale country femminile.
Accoglienza Il disco venne accolto positivamente dalla critica musicale dell'epoca, che lodò la maturità interpretativa e la spiccata abilità di cantautrice della Parton. Sotto il profilo commerciale, trainato dall'omonimo singolo, l'album raggiunse la posizione numero 16 nella classifica statunitense Billboard Top Country Albums, rimanendo in classifica per diverse settimane e stabilendo un tassello fondamentale per la successiva pubblicazione del celebre capolavoro Coat of Many Colors.
Joshua è il settimo album in studio della cantante country statunitense Dolly Parton, pubblicato il 12 aprile 1971.
Tracce Tutte le tracce sono composte da Dolly Parton tranne dove indicato.
Note
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