La phillipsite-Na (simbolo IMA: Php-Na) è un minerale non comune del gruppo delle zeoliti e, al suo interno, del sottogruppo della phillipsite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Na6(Si10Al6)O32·12H2O. Da un punto di vista chimico è un alluminosilicato acquoso di sodio.

Etimologia e storia La phillipsite fu descritta per la prima volta nel 1825 da Armand Lévy, che chiamò il minerale in onore del mineralogista inglese e fondatore della "Geological Society" di Londra William Phillips (1775-1829). Il suffisso sta a indicare il catione dominante, in questo caso il sodio.

Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la phillipsite-Na nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la phillipsite-Na possa essere trovata nella sezione "9.GC Catene di anelli di 4 membri con connessione doppia" dove forma il sistema nº 9.GC.10 insieme a molti minerali oggi non più riconosciuti dall'IMA come specie a sé, ma anche insieme ad armotomo, phillipsite-Ca, phillipsite-K e flörkeite (al tempo conosciuta con il nome provvisorio IMA 2008-036).

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 9.GC.10 è composto, oltre che dalla phillipsite-Na, dai minerali martinandresite, armotomo, phillipsite-Ca, phillipsite-K e flörkeite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la phillipsite-Na è nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati (con zeoliti)"; qui forma il "gruppo delle zeoliti - zeoliti a foglie" con il numero di sistema VIII/J.25 insieme ad amicite, garronite-Na, gobbinsite, garronite-Ca, phillipsite-K, phillipsite-Ca, armotomo, flörkeite, martinandresite, montesommaite, merlinoite e yugawaralite.

Abito cristallino La phillipsite-Na cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/m (gruppo nº 11) con i parametri reticolari a = 9,96 Å, b = 14,21 Å, c = 14,26 Å e β = 90°, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura La phillipsite-Na non è un minerale molto comune ed è stato trovato solo in un'ottantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, il sito archeologico di Capo di Bove () fuori Roma (in Italia).

Forma in cui si presenta in natura La phillipsite-Na è da trasparente a traslucida e possiede lucentezza vitrea; il colore del minerale e quello del suo striscio è in entrambi i casi bianco.

Note

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