Il è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, decima e ultima unità appartenente alla classe Shiratsuyu. Fu varato dal cantiere di Uraga, a Tokyo, nel marzo 1937.
Assegnato alla 24ª Divisione cacciatorpediniere (3ª Flotta), partecipò ad alcuni attacchi anfibi durante la campagna delle Filippine e delle Indie olandesi, durante la quale fu però danneggiato gravemente da un siluro. Rimasto in riparazione sino al 15 luglio, fu riassegnato alla 2ª Flotta inviata a combattere sul fronte del Pacifico sud-occidentale. Dalla fine di agosto fece base alle isole Shortland e condusse svariate missioni di trasporto truppe su Guadalcanal, di ricognizione e scorta. Fu presente alla battaglia delle isole Santa Cruz (26 ottobre 1942) e a quella decisiva di metà novembre 1942, che segnò il fallimento delle ripetute offensive nipponiche per riprendere Guadalcanal. Fu quindi coinvolto, senza subire danni, nella breve battaglia di Tassafaronga e poi nelle manovre diversive collegate all'evacuazione delle truppe. Nel corso del 1943 attese a regolari missioni di scorta e trasporto truppe nel vasto scacchiere isole Salomone-isole Caroline-isole Marshall; partecipò anche alla battaglia del Golfo di Kula, colpendo forse l'incrociatore leggero . Dopo una revisione nel dicembre 1943, si portò nell'atollo di Truk e portò a termine una complessa serie di viaggi di rinforzo nel gennaio 1944. Il 25 gennaio, mentre scortava un convoglio diretto all'atollo di Eniwetok, fu silurato da un sommergibile statunitense, esplose con violenza e affondò in poco tempo, lasciando ben pochi sopravvissuti.
Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Suzukaze fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1934. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale di Uraga a Tokyo, gestito dall'omonima compagnia, il 9 luglio 1935 e il varo avvenne l'11 marzo 1937; fu completato il 31 agosto di quello stesso anno. La nave formò con i gemelli Kawakaze, Umikaze e Yamakaze la 24ª Divisione cacciatorpediniere, dipendente dalla 4ª Squadriglia della 2ª Flotta. In un momento imprecisato passò con il resto della divisione alla 2ª Squadriglia.
1941-1942 Tra 1940 e 1941 il Suzukaze transitò agli ordini del capitano di corvetta Masao Kamiyama. Il 26 novembre seguì gli altri cacciatorpediniere attraverso lo Stretto di Terashima e si fermò con loro, il 1º dicembre, nelle isole Palau, dove passarono alle dipendenze della 3ª Flotta del viceammiraglio Ibō Takahashi, incaricata di supportare lo sbarco della 14ª Armata nelle Filippine. Il 6 dicembre le forze navali salparono e il 12 il Suzukaze contribuì ad appoggiare lo sbarco presso Legaspi, nella Luzon meridionale; con il resto della 24ª Divisione facilitò inoltre lo sbarco nella baia di Lamon il 24 dicembre 1941. Conquistata Manila il 2 gennaio 1942, la 3ª Flotta si portò nelle Indie orientali olandesi: il Suzukaze dette il proprio contributo durante la battaglia di Tarakan (12 gennaio), poi fu distaccato verso Davao, dove fece da guardia all'incrociatore pesante Ashigara. Il 26 gennaio fu riassegnato alla baia Staring, a Celebes, che raggiunse il giorno successivo. Il 4 febbraio, mentre pattugliava le acque a sud dell'isola, fu colpito da un siluro lanciato dal sommergibile , che provocò nove morti e l'allagamento dei quartieri abitativi; posto in gravi condizioni, fu assistito dallo Yamakaze e da due petroliere e riuscì a tornare alla baia, dove ricevette riparazioni improvvisate. Solo il 28 marzo fu capace di riprendere il mare e l'8 aprile raggiunse Sasebo, dove fu messo in bacino di carenaggio. Nel corso dei lunghi lavori l'equipaggio del Suzukaze fu informato che il 10 aprile era passato, assieme alla 24ª Divisione, alla 1ª Squadriglia cacciatorpediniere della 1ª Flotta (ammiraglio Shirō Takasu); il 15 aprile il comando della nave fu assunto dal capitano di corvetta Kazuo Shibayama. Il 15 luglio le riparazioni furono finalmente concluse: di nuovo alle dipendenze della 2ª Squadriglia, assegnata però alla 2ª Flotta (viceammiraglio Nobutake Kondō), il Suzukaze fece tappa a Yokosuka il 23 luglio, dove l'11 agosto prese in consegna la nave appoggio idrovolanti , che scortò sino all'atollo di Truk, grande base aeronavale nelle isole Caroline centrali. Giunto a destinazione il 17, il giorno successivo si unì a un convoglio recante truppe sull'isola di Guadalcanal, sulla quale forze statunitensi erano sbarcate il 7 agosto.
Dopo il 20 agosto il Suzukaze fu aggregato alla scorta di un convoglio, comandato dal contrammiraglio Raizō Tanaka, che doveva portare un nutrito distaccamento di fanteria e rifornimenti sull'isola, dopo che la 3ª Flotta di portaerei avesse eliminato le omologhe statunitensi e distrutto il corpo aereo statunitense operante dall'isola.. Nella battaglia delle Salomone Orientali (23-25 agosto), invece, i giapponesi persero una portaerei leggera e subirono un pesante attacco al convoglio: l'incrociatore leggero Jintsu, nave ammiraglia di Tanaka, fu centrato più volte e il Suzukaze fu distaccato per scortarlo a Truk, raggiunta il 28 agosto. Il 31 si portò nelle isole Shortland e da questo ancoraggio condusse diverse missioni di trasporto truppe, o di scorta ad altre unità addette a questo compito, il 31 agosto, il 4-5 settembre, il 7 settembre; dal 12 al 14 cannoneggiò Henderson Field per supportare l'offensiva terrestre in corso, affiancato dai cacciatorpediniere Sazanami, Ushio e Fubuki. Il 16 settembre ripeté con successo lo scarico di truppe, ma sia il 18, sia il 24 dovette tornare indietro per la presenza navale o il contrasto aereo americani. Il 26 settembre lasciò le Shortland e arrivò il 28 a Truk, tornando in azione nella notte tra il 13 e il 14 ottobre come scorta alle corazzate e , che bombardarono pesantemente l'aeroporto. Ripeté la missione di difesa nella notte del 15-16 ottobre, stavolta accanto agli incrociatori pesanti e . Il 26 ottobre fece parte dello scaglione avanzato della 2ª Flotta che combatté nella battaglia delle isole Santa Cruz: nel dettaglio fu aggregato al gruppo di scorta del contrammiraglio Tanaka, condotto dall'incrociatore leggero e forte anche dei cacciatorpediniere Kawakaze, Umikaze, Makinami, Naganami, Takanami. La formazione non ebbe che un ruolo minore nello scontro.. Tornato a Truk, ne partì il 3 novembre accompagnando gli incrociatori pesanti Suzuya e Maya alle Shortland, raggiunte due giorni più tardi. Il 7 e il 10, quindi, eseguì con successo trasporti di uomini a Guadalcanal. Partecipò alla successiva battaglia navale di Guadalcanal (13-15 novembre) come parte della scorta al convoglio di undici cargo carichi di truppe e mezzi per l'isola, che fu però preda dall'attiva aviazione statunitense; il Suzukaze salvò in queste circostanze superstiti dal trasporto Naka Maru.
Riguadagnate le Shortland, salpò il 16 novembre per Rabaul, che lasciò quasi subito di scorta all'incrociatore pesante , il quale fece tappa a Kavieng prima di fermarsi a Truk il 20. Il giorno successivo il Suzukaze imbarcò il comandante della 18ª Divisione incrociatori (contrammiraglio Mitsuharu Matsuyama) e lo portò a Rabaul il 23 novembre, quindi tornò alle Shortland entro il 27. Qui fu aggregato al gruppo di cacciatorpediniere del contrammiraglio Tanaka, incaricato di condurre una rischiosa missione di rifornimento adoperando fusti stagni, da rilasciare in prossimità delle coste: il pericolo di intercettazione era divenuto infatti troppo elevato per sostare a lungo in mare. Nelle prime ore del 30 novembre la formazione fu sorpresa dalla Task force 67, ma Tanaka reagì con prontezza, ordinò un lancio simultaneo di siluri e il ripiegamento. Il Suzukaze non riuscì, per avarie meccaniche, a effettuare il lancio ed evitò di misura gli ordigni del cacciatorpediniere . Il 3 dicembre prese parte a una seconda missione di questo tipo, che riuscì; invece quella del 7 fallì per l'arrivo di numerose motosiluranti nemiche. L'11 dicembre assisté il Kawakaze nella scorta a un'altra missione e contribuì all'affondamento della PT-44, quindi tornò dalle Shortland e da lì raggiunse Rabaul il 14 dicembre. Due giorni più tardi salpò assieme all'incrociatore leggero e ai cacciatorpediniere Arashio, Isonami e Inazuma per difendere i due incrociatori ausiliari Gokoku Maru e Aikoku Maru, che trasportarono due battaglioni della 5ª Divisione fanteria a Madang (Nuova Guinea). La missione si concluse positivamente e il 20 il Suzukaze rientrò a Rabaul.
1943