Il kissar (o kissir African Kissar su Music of Yesterday), conosciuto anche come gytarah barbaryehA.A.V.V., Encyclopædia Britannica, vol. 15, Cambridge University Press, 1911, p. 837, è uno strumento musicale a corde simile alla lira o alla cetra, originario dell'Africa settentrionale, in particolare dell'antica Nubia (Sudan) e ancora in uso agli inizi del XX secolo in Abissinia ed Egitto.

Etimologia Il termine kissar deriva forse dal greco κυθαρα, che significa "cetra".A.A.V.V., Storia della musica [The Oxford History of Music], III ed. - Vol. I, Musica antica e orientale, Feltrinelli, 1978, p. 582

Secondo un'altra ipotesi, il termine kissar significherebbe "cranio", "teschio" per via della sua forma. The Sudanese lyre su Wall Street International

Caratteristiche Il kissar è costituito da un corpo circolare, solitamente realizzato con un carapace di testuggine o da una tazza in legno, ed è fornito di cinque corde Kissar su Merriam-Webster.

Veniva suonato tenendo la cassa con la mano sinistra.

Costituiva solitamente lo strumento principale in un'orchestrina che comprendeva dei tamburi.

Uso cerimoniale Il kissar poteva essere usato in occasione di cerimonie particolari, come matrimoni o nei culti chiamati zār.

Note

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