Per alcune composizioni ha usato gli pseudonimi Cabajo e Cabagio.

Biografia

E considerato capostipite e portabandiera del folclore emiliano, il cui repertorio musicale di ballabili per sax, clarinetto e fisarmonica è conosciuto ed eseguito non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Nato nel 1908 a Barco di Bibbiano in provincia di Reggio Emilia, Tienno Pattacini si forma musicalmente in un contesto ancora profondamente legato alla tradizione della musica delle terre verdiane della bassa parmense, dove il ruolo del musicista è definito da una rigorosa gerarchia strumentale e da una forte componente virtuosistica. In questo ambiente emerge inizialmente (1929) come primo quartino solista, ruolo che lo colloca nel registro più acuto e brillante del concerto a fiato Cantoni di Casale di Mezzani, formazione nella quale si afferma come interprete di grande agilità tecnica e precisione espressiva.

Ma i suoi riferimenti musicali volano già oltre i confini emiliani, egli seguiva assiduamente alla radio le esibizioni dal vivo delle orchestre ritmiche moderne (in particolare quelle di Pippo Barzizza e Cinico Angelini), trasmesse dalle principali sale da ballo di Torino e Milano, oltre che dagli studi della radio nazionale (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche). Tali complessi rappresentano l’affermazione di una nuova idea di orchestra, imperniata sul ritmo, sull’equilibrio timbrico e sulla funzione sociale del ballo. In questa prospettiva, il sassofono e la fisarmonica assumono una posizione di rilievo, divenendo emblemi di una rinnovata sensibilità estetica. L’influenza esercitata da queste esperienze d’ascolto si rivelerà determinante nell’orientare le successive scelte musicali e professionali dell’artista.

La rivista Radiorario EIAR, alla pagina 43 del n.6 anno V, documenta la prima esibizione come solista del giovane Tienno Pattacini in una sua composizione, un Paso Doble (passo doppio) "El Picador" trasmessa il 9 febbraio 1929 dalla stazione di Roma (1 RO) alle ore 21.00. A questa composizione farà seguito nel 1931 un altro paso doble "El Puntillero" documentato nel n.36 del Radiocorriere n.14 pagina 25 sabato 11 aprile 1931 ore 19:15 dalla stazione di Roma-Napoli.

Nel 1933 Pattacini registra con il Concerto a Fiato Cantoni il brano “L’Usignolo”, ancora nel ruolo di quartino solista, e contemporaneamente compie una scelta decisiva: l’acquisto di un Sax alto Selmer, strumento che per lui segna il passaggio simbolico dalla tradizione bandistica alla modernità orchestrale. Il sax non è soltanto un nuovo mezzo espressivo, ma l’emblema di un diverso modo di concepire la voce solista all’interno dell’ensemble musicale.

Contemporaneamente nasce la sua Orchestrina Pattacini, formazione stabile con sax alto, clarinetto, fisarmonica, chitarra, contrabbasso e batteria, attiva nei cosiddetti “festival”: grandi tendoni allestiti per le feste di campagna. Inizia cosi a delinearsi il nucleo della sua futura produzione compositiva. Il valzer variato “Battagliero”, composto nel 1933, inteso come sintesi tra linguaggio tradizionale e nuova scrittura per piccola orchestra da ballo. E’ una novità assoluta, pensata fin dall’origine per sassofono alto e fisarmonica, come riportato in calce nel manoscritto originale.

Il 1937 rappresenta per Tienno il primo ingresso delle sue creazioni nel mondo dell’incisione su dischi 78 giri Columbia. L’editore parmigiano Luigi Varese, in cambio della cessione dei diritti sostiene economicamente la trasferta in studio a Milano e organizza la sessione imponendo però l’esecuzione “bandistica” a fiato e l’arrangiamento curato da Pietro Tamani (Colorno) dell’omonima orchestra. In questa fase, più che la piena realizzazione del progetto musicale, prevale una mediazione tra visione artistica e possibilità produttive, in cui l’orchestra della prima registrazione non coincide ancora con quella immaginata dal compositore.

La svolta definitiva avviene nel 1939, quando Pattacini riacquista i diritti editoriali alla L. Varese, crea le proprie Edizioni Musicali Pattacini e incide nuovamente il Valzer variato “Battagliero” , questa volta con la propria orchestra a Milano, con il suo fisarmonicista Renato Benelli presso la casa discografica concorrente Fonit e in seguito nel 1942 con Barimar e nel 1946 e 1959 con Iller Pattacini e nel 1962 con la Odeon e nel 1962 con Glauco Caminati e la sua etichetta Brusco. È il momento in cui il progetto musicale trova finalmente una forma autonoma: il sax alto e la fisarmonica assumono un ruolo strutturale, e il linguaggio orchestrale si stabilizza secondo una precisa identità stilistica. Nella musica da ballo di Tienno Pattacini (composizioni, incisioni discografiche ma soprattutto serate dal vivo) la fisarmonica è onnipresente, vero e proprio contraltare dialogante dei suoi Sax alto e Clarino, essa consolida definitivamente quella scrittura in cui lo strumento non è semplice accompagnamento, ma voce dialogante e fondante del suono orchestrale.

Pattacini raggiunge un accordo con le case discografiche dell’epoca, in particolare con la Dischi Odeon, che gli consente di realizzare incisioni dei suoi brani da ballo, come valzer, mazurche, polche e tanghi. In cambio, si impegna a comporre e incidere per il mercato nazionale brani di carattere melodico, quali one-step e foxtrot, avvalendosi di cantanti e orchestrali messi a disposizione dalla casa discografica. Questi brani, tuttavia, non verranno mai eseguiti nelle serate da ballo locali; alcuni di essi, inoltre, non risulteranno neppure depositati a nome del compositore. Si esibiranno in queste incisioni cantanti celebri del tempo forniti dalle case discografiche Luciano Tajoli, Giorgio Consolini, Corrado Lojacono, Carla Stella, Nino Amorevoli, Bruno Bedogni, William Rossi).

L’orchestra da ballo di Tienno Pattacini terminerà la sua attivita dopo 40 anni nel 1973, quando il figlio Iller ne prenderà il testimone fondando la Ballorchestra Universal Folk aprendo il repertorio anche ad altri generi da ballo (Romagnolo, Nord e Sud Americano) alla stregua delle altre grandi orchestre degli anni ’70, gli anni d’oro del ballo liscio e non solo.

Tienno ha anche composto diversi brani per Fisa solista, tra i quali Centauro, Trastullo, Lucciola, Giocoliere e nel 1955 ha pubblicato con le sue Edizioni musicali, un Metodo per Fisarmonica in tre lingue curato da Mario GOI.

Suoi fisarmonicisti storici sono stati Renato Benelli, Mario “Barimar” Barigazzi (1941-1945), il figlio Iller Pattacini, Nello Tinterri (1949-1952) e infine Glauco Caminati (1952-1973).

La sua vena compositiva e la sua elegante bravura di strumentista lo portano al successo coniando un particolare stile “alla Pattacini”, uno stile semplice ma profondo, fatto di virtuosismi dove ogni strumento solista (sax alto, clarino e fisarmonica) ha la propria importanza sempre al servizio di un ritmo fruibile dai ballerini.

Il successo dei suoi brani in tutta Italia è dovuto anche all'incessante impegno di Tienno Pattacini come editore musicale indipendente a partire dalla fine degli anni '30 e al "Metodo per l'apprendimento della fisarmonica" realizzato in collaborazione con Mario Goi. Negli anni '60 crea l'etichetta discografica Brusco.

L'orchestra da ballo Pattacini dagli anni '50 alla metà '70 ha contato tra i suoi ranghi solisti reggiani di primissimo piano come Glauco Caminati (fisarmonica), Vanni Catellani, Iller Pattacini e cantanti come Irene Vieni e Orio Cocconi.

Tra i brani da ballo più di successo vi sono i valzer Battagliero, Ardente, Ballo di Gara, Voluttuoso e Libeccio, "Canarino", le mazurche Lucciola, Isotta, Ala, Vittoria e Romanella, le polche Baldoria, "Focosa", Viva la Vita e Viva la Gigiota, il paso doble Pecoraio e i tanghi Argentinita e Chitarra Mia, le Canzoni Liscio Sono la Bersagliera, Emilia Mia, Barbera, Lambrusco e Toscan e Dag dal Gas.

Ci piace ricordare Tienno Pattacini anche per la sua vitalità e la schietta cordialità tipica delle terre dell'Emilia-Romagna.

In SIAE sono depositati a suo nome 387 brani musicali.

Composizioni Battagliero (1933), valzer per sax contralto

Discografia parziale

78 giri

cf. Collegamenti Esterni Columbia casa discografica, Odeon etichetta discografica, Fonit, Vis Radio, Excelsius

{| class="wikitable" style="width:100%;margin:auto;clear:both;" |- bgcolor="#EFEFEF" ! Numero di catalogo ! Anno ! Titoli |- | DQ 2523 |1937| Arra, Mazurca / Candore, valzer |- | DQ 2524 |1937| Pecoraio, paso doble / Oceano, valzer |- | DQ 2525 |1937| Battagliero valzer variato, Strega |- | DQ 2527 |1937| Romanella mazurca/Vieni al Mare |- | GO 19378 | 1938| Piccola Fonte Blu/Fox di Primavera |- | GO 19384 | 1939| Piccola Fonte Blu/Fox di Primavera |- | GO 19385 | 1939| Valzer di Gigella/Pippo |- | GO 19386 | 1940| Clarino Brillo/Un Bacio a Iller |- | GO 19387 | 1940| Ciclone/Loretta |- | GO 19825 | 1940| Bersagliera/Armonioso |- | GO 19827 | 1940| Arlecchino/Canto per Te Amore |- | GO 19828 | 1940| Chitarra Appassionata / Sotto la Luna (canta Nino Amorevoli) |- | GO 19953 | 1940| Zampognaro/Sole |- | GO 19825 | 1940| La Bersagliera/Armonioso |- | GO 19955 | 1940| Viva Nicola (Nicola Bernardo e i clienti dell'osteria)/Reginella (Renato Benelli) |- | GO 19956 | 1940| Tramonto Triste/Bigi |- | GO 20113 | 1940| La Bella Montanara/E Fai la Rota!... |- | GO 20125 | 1940| Amore in Tandem/Bimba sei senza Cuore |- | GO 20128 | 1940| Viva la Vita/Scabroso (Fisarmonica Renato Benelli) |- | GO 20285 | 1941| Nilo/Suona la Sirena |- |GO 20288 | 1941| Al Tramontar del Sole |- |GO 20289 | 1941| Meneghina |- |GO 20306 | 1941| Canta Sirena/Paesaggio |- |GO 20444 | 1941| Giocoliere Barimar fisarmonica /Il Nonno Innamorato |- |TW 3149 |1946|Mugge la bufera/Triste ritorno |- |TW 3150 |1946|Quando splendono le stelle/Che cos'è |- |TW 3151 |1946|Ho perso qualche cosa/Serenata dei sogni |- | TW 3152 | 1946| Piccoli profughi/Te quiero |- |TW 3153 |1946|Chitarra nella notte/Sospiro spagnolo |- |TW 3154 |1946|Romagnolo/Ay muchacho |- |TW 3155 |1946|Alone/Fiorella |- |TW 3227 |? |Ardita/Il Passerotto |- |TW 3228 |? |Va la Carovana/Taci! |- |TW 3229 |? |Spagnola mia/Baciandoti le Mani |- |TW 3230 |? |Signorina dell'ufficio/Malinconica notte |- |TW 3324 |1946 |Valzer della Botte/Cristallina |- |TW 3325 |1946 |Battagliero/Mammola (fisarmonica Iller Pattacini "Hiller") |- |TW 3326 |1946 |Canzone mia/Ti dirò perché |- |TW 3327 |1946 |Suona Tzigano/Una campana della sera |- | P 202 | 1942| Con un Bacio/Appassionato Tango |- | P 209 | 1942| Vento / Vela |- | P 210 | 1942| Argillo / Verbena |- | P 211 | 1942| Oro / Boscaiola |- | P 427 | 1942| Chitarra Mia (canta Franco Foracchia/Tu fra le Stelle |- | P 428 | 1942| Sol del Rio (canta Franco Foracchia/Negrito |- | P 429 | 1942| La Ciucciariella di don Ciccio/Mariella |- | P 431 | 1942| Idolo/Lauretta |- | P 561 | 1942 | Viva la Vita Polca/Gioiello canta Vasco Fontanili |- | P 562 | 1942 | Isotta Mazurca/Scabroso (fisarmonica solista R.Benelli) |- | P 563 | 1942| Ardente/Viva la Sposa |- | P 564 | 1942| Solo tu/Spagnola bella |- | P 565 | 1942| Togo/Cucciola |- | P 565 | 1942 | Bimba sei senza cuore/Meneghina |- | P 567 | 1942| Argentinita / Invocazione |- | P 586 | 1942| Alpina / Pettirosso Fisarmonica Solista Barimar |- | P 587 | 1942 | Paesello/Lorellina solista Fisa Mario Barigazzi ‘Barimar' |- | P 667 | 1942| Campanero/Piccolo tesoro |- | P 669 | 1942| Chitarra Mia/Tango a Lena canta William Rossi |- | P 670 | 1942| Carta Canta/ Ah se fossi Giovanotto, canta Pippo Starnazza |- | P 671 | 11 maggio 1942| Tango a Mimì (canta Villi Rossi)/El Torero |- | P 672 | 1942| Rosali/Nel tuo cuor canta Angelo Servida |- | P 677 | 1942| Liletto/Balla la Suocera |- | P 691 | 1942| Liletto/Muchacha |- | P 730 | 1942| Non Dormir piu |- | P 752 | 1942| Tamburello |- | P 757 | 1943| Perche non Torni (canta William Rossi)/Chi conosce la Giovanna? (canta R.Colli) |- | P 759 | 11 maggio 1943| Tango a Mimì (canta Villi Rossi)/El Torero, fisarmonica Renato Benelli |- | P 760