Nel governo neocastellano, Numa Droz dirige il Dipartimento dell'istruzione pubblica e dei culti ed è l'autore della legge ecclesiastica, destinata a ridurre l'influenza della Chiesa nella società, chiamata « Legge Numa Droz », che mette l'accento sulla Laicità e su di una Chiesa controllata dallo Stato.

Nel dicembre 1875 è stato eletto nel Consiglio federale svizzero, rimanendovi fino al dicembre 1892.

Nel corso del suo mandato ha diretto il Dipartimento degli affari interni (1876-1878), il Dipartimento del commercio e dell'agricoltura (1879-1880 e 1882-1886), il Dipartimento politico (1881 e 1887) e Dipartimento degli affari esteri (1888-1892).

Era rappresentante del Partito Liberale Radicale.

Ha ricoperto la carica di Presidente della Confederazione svizzera due volte, nel 1881 e nel 1887.

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