Nato a Bolbec, in Normandia, e qui cresciuto in una famiglia di artigiani. Spostatosi nella vicina Le Havre, per esercitarvi diversi lavori saltuari, incontra Rolande Delguste, maestra, che sposa. Per sfuggire ai bombardamenti, e per dare la possibilità a Jacques di farsi conoscere come poeta, nel 1942 la coppia si trasferisce a Parigi, dove il giovane comincia a frequentare i caffè della Rive Gauche - dove incontrerà Arthur Adamov e gli intellettuali che ruotano attorno alla rivista de Le Grand Jeu, tra cui Roger Gilbert-Lecomte e René Daumal.

Nell'agosto del 1944 incontra una giovane donna di origini inglesi, Jany de Ruy, con la quale andrà a convivere all'inizio del 1946, continuando comunque a frequentare la moglie, dalla quale a fine anno avrà l'unico figlio, Stéphane-Dominique.[Cfr. Bernard Pollin, Jacques Prevel ou la dérive vers l’absolu. Histoire d'un poète maudit, éditions L’officine, 2002.]

Sempre nel 1946, il 27 maggio, ha luogo al caffè Flore l'incontro decisivo con Antonin Artaud, appena rientrato a Parigi dopo aver trascorso 9 anni in manicomio. I due poeti si frequenteranno assiduamente fino alla morte di Artaud nel marzo del 1948.[Cfr. Jacques Prevel, En compagnie d'Antonin Artaud, a cura di Bernard Noël, Flammarion 1974 (nuova edizione aumentata a cura di Gérard Mordillat e Jérôme Prieur, Flammarion 1994, 2015).]

La storia della loro amicizia, è riportata dallo stesso Prevel nel suo diario, pubblicato per la prima volta nel 1974 con il titolo En Compagnie d'Antonin Artaud (ed. italiana: In compagnia di Antonin Artaud, Giometti&Antonello 2015).

Malato di tubercolosi da ormai 5 anni, Jacques Prevel muore nel sanatorio di Sainte-Feyre dans la Creuse, il 27 maggio 1951.

Opere poetiche Poèmes mortels (1945) Poèmes pour toute mémoire (1947) De colère et de haine (1950) En dérive vers l'absolu (1952) Poèmes (1974)

Note