L'Alaska sud-orientale, anche chiamata Alaska Panhandle ("manico di padella dell'Alaska"), è la regioneNon ci sono confini ufficialmente definiti che delimitano le varie regioni dell'Alaska, ma ci sono sei regioni ampiamente accettate . dello Stato dell'Alaska che si trova fra il golfo dell'Alaska (oceano Pacifico) e la provincia canadese della Columbia Britannica.

Descrizione Il territorio è costituito da una sottile striscia di terra, delimitata a est dalla catena delle Montagne Costiere, e da una moltitudine di isole prospicienti la costa, l'arcipelago Alessandro, che formano una serie di insenature, canali e fiordi che si sviluppano anche per decine di chilometri. Lungo uno di tali canali si trova Juneau, la capitale dell'Alaska. Data la natura del territorio questo è quasi del tutto privo di strade ed i collegamenti fra i vari villaggi sono assicurati dall'Alaska Marine Highway, un servizio di traghetti gestito dallo Stato dell'Alaska.

Pur essendo la parte dell'Alaska più vicina agli Stati Uniti continentali, ed essendo quindi il territorio dove si sono concentrati, almeno inizialmente, gli insediamenti dei non-nativi dell'Alaska, il suo territorio è in larga parte ancora selvaggio. Tutta la parte meridionale fa parte della Foresta nazionale di Tongass mentre più a nord ci sono il parco nazionale di Glacier Bay ed il parco nazionale Wrangell-St. Elias.

Geografia fisica

L'Alaska sud-orientale si trova lungo la costa occidentale nel Nord-America all'incirca fra i 60° ed i 55° di latitudine nord. Il territorio si sviluppa per circa 1000 chilometri lungo il golfo dell'Alaska, fra il confine con il territorio dello Yukon a nord ed il canale Portland a sud. La regione ha una superficie totale di circa 126.000 km²Vedi tabella in Geografia antropica ed è composta da una parte sulla terraferma e dalle circa 1.000 isole dell'arcipelago Alessandro.

Territorio La parte sulla terraferma ha una larghezza che va da un minimo di circa 25 km nella parte nord, ad un massimo di circa 100 km nella zona meridionale. Il limite orientale della regione, che coincide con il confine con la provincia canadese della Columbia Britannica, è segnato dalle vette delle Boundary Ranges, la catena più settentrionale delle Montagne Costiere. Le Boundary Ranges iniziano presso il fiume Nass, nel territorio della Columbia Britannica, e terminano al Chilkoot Pass, lungo il Chilkoot Trail, uno dei principali punti di accesso alla valle dello Yukon durante la Corsa all'oro del Klondike. Ancora più a nord, al confine con il territorio canadese dello Yukon, si trova la catena dei monti Sant'Elia con le cime più alte della regione. La vetta più alta della regione è il monte Saint Elias, al confine con lo Yukon, che con i suoi 5.489 m è la seconda più alta montagna dell'Alaska e degli Stati Uniti. Altre vette importanti sopra i 4.500 metri sono il monte Vancouver (4.800 m) ed il monte Hubbard (4.557 m), che si trovano nel parco di Wrangell-St. Elias, ed il monte Fairweather (4.671 m) nel parco di Glacier Bay al confine con la Columbia Britannica. Le cime delle Boundary Ranges sono tutte abbondantemente sotto i 4.000 m. La vetta più alta delle Boundary Ranges nel territorio dell'Alaska è il Kates Needle (3.053 m), che si trova nel campo di ghiaccio Stikine nella parte meridionale dell'Alaska Panhandle.

Principali vette Di seguito le principali vette della regione e la catena di appartenenza (da sud verso nord): Kates Needle3.053 m.Boundary RangesDevils Thumb2.777 m.Boundary RangesMount Burkett2.985 m.Boundary RangesDevils Paw2.593 m.Boundary RangesMonte Nesselrode2.474 m.Boundary RangesMount Quincy Adams4.150 m.Monti Sant'EliaMonte Fairweather4.6717 m.Monti Sant'EliaMount Root3.928 m.Monti Sant'EliaMount Lodge3.215 m.Monti Sant'EliaMount Crillon3.879 m.Monti Sant'EliaMount Watson3.809 m.Monti Sant'EliaMonte Hubbard4.557 m.Monti Sant'EliaMonte Alverstone4.420 m.Monti Sant'EliaMonte Vancouver4.800 m.Monti Sant'EliaMonte Cook4.194 m.Monti Sant'EliaMonte Augusta4.289 m.Monti Sant'EliaMonte Saint Elias5.489  m.Monti Sant'Elia

Fiumi

Data la conformazione del territorio, stretto fra le montagne ad est e l'oceano ad ovest, i fiumi dell'Alaska sud-orientale sono piuttosto corti anche se generalmente con una buona portata. Fanno eccezione quei pochi fiumi che, provenendo dalle zone interne della Columbia Britannica o dello Yukon, riescono ad aprirsi un passaggio fra le strette gole delle Montagne Costiere.

Nell'Alaska sud-orientale vi sono quattro maggiori fiumi che, provenendo dagli altopiani interni, sfociano nel Pacifico: lo Stikine ed il Taku, che attraversano le Montagne Costiere per giungere al mare, il Chilkat che scorre in una valle longitudinale che separa le Montagne Costiere dai monti Sant'Elia, e l'Alsek che giunge al mare approfittando di una interruzione nella catena dei monti San'Elia, la sola presente fra la valle del Chilkat ed il fiume Copper, 400 km più a nord.

Il fiume più importante della regione è lo Stikine (610 km) che si trova nella zona meridionale dell'Alaska Panhandle. Il fiume nasce nello Spatsizi Plateau, nella Columbia Britannica, attraversa le Boundary Ranges fra il monte Cote ed il monte Elbow, quindi fluisce nell'Inside Passage poco a nord di Wrangell.

Il Taku (87 km) nasce nella Columbia Britannica dalla confluenza di due fiumi, l'Inklin ed il Nakina, quindi passa in Alaska a sud del Campo di ghiaccio Juneau e fluisce nel Taku Inlet, una insenatura orientale dello Stephens Passage, a circa 20 km a sud-est di Juneau.

Il Chilkat (84 km) nasce dal ghiacciaio Chilkat in Alaska, poi fluisce nella Columbia Britannica e facendo un mezzo giro in senso antiorario rientra in Alaska e fluisce in direzione sud-est fino a uscire in mare nel Chilkat Inlet, un ramo tributario del canale Lynn. Il suo maggiore affluente è il Klehini che si immette dalla riva ovest presso il villaggio indiano di Klukwan.

L'Alsek, che si trova nella zona settentrionale del Panhandle, è il secondo fiume della regione per lunghezza (250 km). Nasce sui monti Sant'Elia nello Yukon, quindi attraversa la Columbia Britannica nell'area del parco Tatshenshini-Alsek, poi passa nell'Alaska e va a sfociare nella Dry Bay a circa 80 km a sud di Yakutat.

Arcipelago Alessandro e Inside Passage

La parte centrale e meridionale della regione è caratterizzata dalla presenza dell'arcipelago Alessandro che si sviluppa per circa 500 km parallelamente alla costa. Le isole maggiori sono: l'Isola Principe di Galles, Chichagof Island, Admiralty Island e Baranof Island. Su Kruzof Island, una piccola isola situata sul lato ovest di Baranof Island, si trova il monte Edgecumbe, il solo vulcano dell'Alaska sud-orientale, attualmente inattivo.

Questo territorio è molto frastagliato per la presenza di fiordi, canali e insenature che caratterizzano tutta l'area formando delle vie d'acqua naturali protette dall'oceano. Tale corridoio, una volta utilizzato dalle popolazioni native dei Tlingit e degli Haida e oggi solcato da navi da crociera, mercantili e pescherecci, costituisce il tratto settentrionale di quello che viene chiamato Inside Passage, termine che talvolta viene anche utilizzato per referenziare l'intera regione dell'Alaska sud-orientale.

Il tratto settentrionale dell'Inside Passage inizia a Dixon Entrance, tra l'isola Principe di Galles a nord e le isole Regina Carlotta a sud, e si snoda per circa 800 km fra i tortuosi canali dell'arcipelago Alessandro fino al suo terminale nord a Skagway. Da Dixon Entrance verso nord si dipartono due principali bracci di mare: lo stretto di Clarence sul lato ovest, e il canale Revillagigedo sul lato est, separati da Duke Island in mezzo. Dal vertice nord-est del Dixon Entrance si sviluppa inoltre il canale Portland, un fiordo naturale lungo circa 115 km che segna il confine con il Canada. In fondo al fiordo si trovano il piccolo villaggio di Hyder sul lato dell'Alaska, e la cittadina di Stewart sul lato della Columbia Britannica.

Lo stretto di Clarence si sviluppa per circa 200 km in direzione nord-nord-ovest fino allo stretto di Sumner alla fine dell'isola Principe di Galles. Lo stretto di Sumner prosegue in direzione nord-est fino al delta del fiume Stikine. Da qui si diparte in direzione nord il Frederick Sound, un ampio braccio di mare che nella sua parte iniziale separa Kupreanof Island dalla terraferma, poi piega prima a ovest e poi a sud-ovest separando le isole Kupreanof e Kuiu a sud da Admiralty Island a nord e finisce nel Chatham Strait. Dallo stretto di Sumner, ma più a ovest rispetto al Frederick Sound, si snoda in direzione nord il Wrangell Narrows, uno stretto e tortuoso passaggio fra Kupreanof Island e Mitkof Island, che va poi a ricongiungersi con il Frederick Sound. In fondo a questo canale, sulla riva orientale, si trova la città di Petersburg.

Il canale di Revillagigedo è lungo 56 km e si sviluppa tra il continente ad est, Revillagigedo Island a nord, e Duke Island e Annette Island a sud-ovest. La prosecuzione in direzione nord-ovest del canale prende il nome di Tongass Narrows, un canale molto stretto che passa fra l'isola di Revillagigedo e quella di Gravina, sulla cui riva est si trova la città di Ketchikan. Sul lato est del canale di Revillagigedo, fra la terraferma e l'isola omonima, si sviluppa un lungo braccio di mare chiamato Canale Behm che costeggia tutta l'isola di Revillagigedo, andandosi a ricongiungere con lo stretto di Clarence di fronte al Tongass Narrows.

Un altro braccio di mare importante è lo Stephens Passage che va dal Frederick Sound a sud, fino al Canale Lynn a nord, separando Admiralty Island ad ovest dalla terraferma e da Douglas Island ad est. Una diramazione nord-ovest dello Stephens Passage, chiamata canale Gastineau, conduce a Juneau, la capitale dell'Alaska. Lungo lo Stephens Passage, poco a sud del canale Gastineau, si trova il Tracy Arm uno dei fiordi più famosi dell'Alaska.

Il canale Lynn è un fiordo che si insinua nel territorio continentale dell'Alaska sud-orientale per circa 140 km fino alla penisola Chilkat dove si biforca in due rami: il Chilkat Inlet a ovest che arriva fino alla foce del Chilkat River, ed il Chilkoot Inlet a est. Nella penisola di Chilkat, affacciata sul Chilkoot Inlet, si trova la città di Haines. Poco a nord di Haines il Chilkoot Inlet si biforca a sua volta: il ramo ovest prende il nome di Lutak Inlet e arriva fino alla foce del fiume Chilkoot, mentre il ramo nord prende il nome di Taiya Inlet. Il Taiya Inlet è lungo circa 20 km e arriva alla città di Skagway, normalmente considerata il terminale nord dell'Inside Passage.

Nella zona nord-occidentale dell'Inside Passage si trova il grande bacino di Glacier Bay. Si tratta di una ampia insenatura, lunga oltre 100 km, che si sviluppa all'interno dell'omonimo parco nazionale articolandosi in decine di fiordi e insenature e circondata da innumerevoli ghiacciai, molti dei quali arrivano direttamente in mare. Fra questi ghiacciai artici il ghiacciaio Muir, che fluisce nel Muir Inlet con una parete di ghiaccio alta alcune decine di metri. L'accesso alla Glacier Bay avviene dall'Icy Strait, un braccio di mare piuttosto ampio che collega il Chatham Strait a est con il Cross Sound e quindi il golfo dell'Alaska a ovest.

Storia Fino al 1867

La storia antica della regione coincide con la storia delle due popolazioni native che la occupavano prima dell'arrivo degli europei: i Tlingit e gli Haida.