Biografia

A soli vent'anni, quando già aveva iniziato le sue ricerche sulla struttura dei reni e, nel suo trattato Exercitatio anatomica de structura usu renum (1662) aveva descritto i dotti papillari (noti anche, appunto, come dotti di Bellini), fu nominato professore di medicina teoretica presso l'Università di Pisa, ma poco dopo venne trasferito alla cattedra di anatomia. Rimase a Pisa trent'anni, quindi fu chiamato a Firenze, dove il granduca Cosimo III de' Medici lo scelse come suo medico personale; divenne anche consulente archiatra del papa Clemente XI.

Fu anche membro dell'Accademia dell'Arcadia, con lo pseudonimo di Ofelte Nedeo, e dell'Accademia della Crusca: alcuni suoi componimenti si leggono nella raccolta Rime degli Arcadi In Roma: per Antonio Rossi alla Piazza di Ceri, 1717, tomo IV. Un'edizione completa delle sue opere fu pubblicata a Venezia nel 1708.

Opere

Note

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