Il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA), i cui componenti sono anche chiamati "carabinieri forestali", è una grande unità militare, al vertice dell'organizzazione forestale e ambientale dell'Arma dei Carabinieri, con funzioni di polizia ambientale e forestale.
Venne istituito il 25 ottobre 2016 come "Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare" ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, assorbendo le funzioni ed il personale del Corpo forestale dello Stato. La fase transitoria di assorbimento di funzioni e personale del corpo assorbito si è conclusa forzatamente e senza dare la possibilità ai Forestali di scegliere se accettare di diventare militare e carabiniere oppure transitare in altra Forza di Polizia ad ordinamento civile, il 1º gennaio 2017. Tale assorbimento creò sconforto tra i Forestali e tutt’ora molti di essi si sentono traditi e nonostante siano passati quasi 10 anni, dal nefasto assorbimento, sperano ancora in una riforma del comparto Forestale o quanto meno in una mobilità straordinaria in altra Forza di Polizia ad ordinamento Civile. È alle dipendenze funzionali del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per le materie agroalimentari e forestali e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, per quelle ambientali ed energetiche.
Storia La riforma del 2015 e la creazione Durante il governo Renzi, la legge delega 7 agosto 2015, n. 124 circa la riorganizzazione della pubblica amministrazione italiana, dispone all'art. 8 comma 1: "... riordino delle funzioni di polizia di tutela dell'ambiente, del territorio e del mare, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, conseguente alla riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento del medesimo in altra Forza di polizia". La relativa norma attuativa, il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 dispone che il Corpo forestale dello Stato venga assorbito dall'Arma dei Carabinieri ed è stato approvato preliminarmente dal consiglio dei ministri il 20 gennaio 2016.
Si istituisce il "Comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri" cui vengono attribuite parte delle funzioni già in capo al soppresso Corpo Forestale dello Stato, ad esclusione di quelle antincendio, trasferite ai Vigili del Fuoco, e di altre residue trasferite alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza e al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Con il decreto vengono creati anche i nuovi "Ruoli forestali ad esaurimento” nell'Arma. Il Comando, ferme restando le funzioni militari, di competenza del ministero della difesa, e quelle di ordine pubblico del ministero dell'interno, sarebbe alle dipendenze funzionali del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
Il 3 marzo 2016 è stato reso il previsto parere obbligatorio da parte della Conferenza delle Regioni, il 12 maggio quello del Consiglio di Stato e il 13 luglio quello delle commissioni riunite del Senato. Il via libera definitivo del Consiglio dei Ministri avviene nella seduta del 28 luglio 2016. Con il nuovo Comando ipoteticamente "viene potenziato il livello di presidio del territorio attraverso il rafforzamento dell’attuale assetto con la cooperazione della capillare rete di strutture dell’Arma, delle sue capacità investigative e delle sue proiezioni internazionali per le attività preventive e repressive".
L'entrata in servizio Il nuovo Comando si è ufficialmente costituito il 25 ottobre 2016, con una cerimonia solenne presso la Caserma "Salvo D'Acquisto" di Roma alla presenza del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, e del Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette.
Primo comandante viene designato il generale di Corpo d'Armata Antonio Ricciardi, che mantiene anche il ruolo di Vicecomandante generale dell'Arma fino al 21 marzo 2017, mentre lascia contemporaneamente quello di comandante delle Unità mobili e specializzate carabinieri "Palidoro".
Lo stesso giorno dell’insediamento di Ricciardi, confluiscono nella nuova struttura alcuni dei reparti specializzati dell’Arma: il Comando carabinieri per la tutela dell'ambiente (già NOE) e il Comando carabinieri politiche agricole e alimentari, finora compresi nel Comando della Divisione Unità Specializzate.
Con un decreto del Ministro della difesa del 30 dicembre 2016, è prorogata la "validità delle tessere personali di riconoscimento per l'esercizio di funzioni speciali (agente di pubblica sicurezza e agente e ufficiale di polizia giudiziaria) in uso al personale del Corpo forestale dello Stato che transitava nell'Arma dei carabinieri", fino al 31 dicembre 2017.
Le attività operative Il Comando il 1º gennaio 2017 assorbe dirigenti e direttori, ispettori e sovrintendenti, agenti - assistenti, nonché il personale civile tecnico - amministrativo non armato dei periti, revisori e collaboratori del disciolto Corpo Forestale dello Stato ed entrano in servizio nell'Arma come "carabinieri forestali". Complessivamente le unità fatte transitare effettivamente nell'Arma sono 6.754. In merito al personale dei ruoli civili tecnici - amministrativi del CFS, che per tipologia di mansione non avevano previste né l'uniforme né l'armamento individuale è stato obbligatoriamente assunto lo status di militare, munito di uniforme e di arma individuale, pur non avendo nel CFS mai avuta la qualifica di Agente di PS e senza mai aver svolto nel CFS, in quanto non previsti, appositi corsi di formazione per l'assunzione di tale qualifica.
L'Arma ha inoltre confermato la presenza di modesti nuclei di personale anche nelle regioni a statuto speciale.
Di fatto nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province Autonome di Bolzano e Trento, sono rimasti in vigore i Corpi Forestali, rispettivamente il Corpo Forestale Regione Valle D'Aosta, Il Corpo Forestale Friuli Venezia Giulia, i Corpi Forestali provinciali di Bolzano e Trento, il Corpo Forestale della Regione Sardegna e il Corpo Forestale della Regione Sicilia. Questi ultimi due Corpi Forestali, prima dell'infausta cancellazione del CFS usufruivano la Scuola del CFS di Cittaducale (RI), per effettuare i corsi per gli Allievi Agenti.
In particolare l'allora Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, in vista della cancellazione del CFS, al fine di evitare una ipotetica militarizzazione forzata del personale Forestale Siciliano, aveva appositamente emanato un Decreto dove il Corpo Forestale Regionale Siciliano veniva riconosciuto come Forza di Polizia Locale con funzioni tecnico operative.
Il 1º aprile 2017 l'Arma ha emanato il primo bando per l'arruolamento di 167 allievi Carabinieri Forestale, mentre in agosto dello stesso anno quello per 11 nuovi ufficiali. Nell'agosto 2017 è stato istituito il Comando per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, che coordina i tre neo istituiti raggruppamenti Biodiversità, Parchi e Cites.
Il 1º giugno 2018 il comandante regionale per la Campania, generale di brigata Sergio Costa, proveniente dal Corpo forestale, assume l'incarico di ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Conte I. Nel 2018 l'unità cambia denominazione in Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari. Il 21 dicembre 2018 Ricciardi lascia l'incarico di comandante ad Angelo Agovino, contemporaneamente promosso generale di corpo d'armata.
Nel luglio 2019 il comando passa al generale di corpo d'armata Ciro D’Angelo e il 29 marzo 2021 al generale di divisione Antonio Pietro Marzo, pochi mesi dopo promosso generale di corpo d'armata, fino al 21 luglio 2022, quando gli subentra il Gen. C.A. Andrea Rispoli. Il 1º aprile 2022 viene istituito il nuovo "geoportale incendi boschivi" del CUFAA.
Nel maggio 2024 un decreto del Consiglio dei ministri apporta l'ultima innovazione: "ferme restando la dipendenza dell’Arma dei carabinieri dal Capo di stato maggiore della difesa, recita la noma, tramite il comandante generale, per i compiti militari, e la dipendenza funzionale dal Ministro dell’interno, per i compiti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dipende funzionalmente dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, fatta salva la dipendenza funzionale dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del Comando per la tutela ambientale e la sicurezza energetica".
Il 18 dicembre 2024 assume il comando il gen. C.A. Fabrizio Parrulli.
Organizzazione
Il comando generale dipende gerarchicamente dal Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri e funzionalmente dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali per le materie riguardanti la sicurezza e tutela agroalimentare e forestale, e dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, per le rispettive attribuzioni.
È ulteriormente suddiviso in quattro comandi:
Comando tutela foreste e parchi; Comando tutela ambientale; Comando tutela agroalimentare; Comando tutela biodiversità.
Esso ha inoltre alle dipendenze reparti dedicati e specializzati in materia di tutela dell'ambiente, della biodiversità, del territorio, dei boschi e delle acque, nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, nonché nel contrasto ai reati connessi, in sinergia con l'organizzazione territoriale.
Vertice Comandante (Gen. C.A. dei Carabinieri): Fabrizio Parrulli Vice comandante (Gen. D. proveniente dal ruolo Forestale): Antonio Danilo Mostacchi Capo di Stato Maggiore: Gen. D. Massimo Zuccher Comandanti di reparto Comando tutela biodiversità: Gen. B. Raffaele Pio Manicone Comando tutela forestale e Parchi: Gen. Div. Simonetta De Guz Comando tutela ambientale e transizione ecologica: Gen. D. Fernando Nazzaro Comando tutela agroalimentare: Gen. B.. Daniel Melis
Reparti Comando carabinieri per la tutela forestale e parchi 14 Comandi Regione Carabinieri ForestaleLe regioni a statuto speciale sono prive di Comando Regione Carabinieri Forestale 83 Gruppi Carabinieri Forestali 88 Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) 789 Nuclei Carabinieri Forestali 20 Reparti Carabinieri Parchi Nazionali 150 Nuclei Carabinieri Parco (oltre a 3 distaccamenti) 35 Nuclei Carabinieri CITES 5 Centri Anticrimine Natura (Palermo, Catania, Agrigento, Cagliari, Udine) NIAB (Nucleo informativo antincendio boschivo) Meteomont Comando tutela ambientale e sicurezza energetica 12 Reparti (Milano, Torino, Venezia, Roma, Bologna, Ancona, Firenze, Palermo, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Cagliari) 31 Nuclei Operativi Ecologici (NOE) Comando carabinieri per la tutela agroalimentare 1 Reparto di Coordinamento Operativo (NCO) 5 Reparti Tutela Agroalimentare (Torino, Parma, Roma, Salerno e Messina) Comando carabinieri per la tutela della biodiversità Raggruppamento Carabinieri Biodiversità 28 Reparti Carabinieri Biodiversità 3 Centri Nazionali Carabinieri Biodiversità 40 Nuclei Carabinieri Tutela Biodiversità (oltre a 2 distaccamenti) Raggruppamento Carabinieri CITES un Reparto Operativo, in collegamento tecnico/funzionale con i Nuclei CITES dei gruppi
Funzioni Il Comando opera a difesa del patrimonio agro-forestale italiano, nella tutela dell'ambiente e del paesaggio, nel controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare e nel contrasto delle cosiddette ecomafie, ossia attività poste in essere dalla criminalità, organizzata e non, che arrecano danno all'ambiente, nonché conruolo di protezione forestale. Gestisce inoltre le sale operative del numero telefonico di emergenza 1515 per incendi boschivi e qualsiasi altro tipo di emergenza ambientale.