Biografia Nata in Piemonte, visse per moltissimi anni in Toscana. Fu membro del PCI; nel 1986 divenne consigliera comunale a Firenze, prima di essere eletta alle elezioni politiche del 1987 al Senato della Repubblica. Nel 1989 venne inserita da Achille Occhetto nel Governo ombra del Partito Comunista Italiano come responsabile delle politiche giovanili. Dopo lo scioglimento del PCI aderì al PDS. Confermò il proprio seggio a Palazzo Madama anche dopo le elezioni del 1992, rimanendo in carica fino allo scioglimento anticipato della Legislatura nel 1994.
Dal 2000 al 2005, come professore a contratto, insegnò Psicologia delle tossicodipendenze alla Facoltà di Psicologia dell'Università degli studi di Firenze.
Fu co-fondatrice e presidente di Forum Droghe, impegnato in politiche sulle droghe a livello nazionale e internazionale, nonché direttrice per 10 anni di Fuoriluogo, l'inserto mensile de il manifesto su droghe, carcere e diritti edito dall'associazione antiproibizionista. Dal 2018 al gennaio 2025 fu presidente della Società della Ragione.
Nel corso degli anni, Grazia Zuffa ricoprì inoltre numerosi incarichi istituzionali. Dal 2006 al 2008 fece parte del Comitato Scientifico Nazionale sulle dipendenze presso il Ministero della solidarietà sociale. Fu poi nominata nel Comitato Regionale di Bioetica della Toscana (1996-2000) e nel 2006 divenne membro del Comitato nazionale per la bioetica. Nel 2017 le fu conferita l'onorificenza di Commendatore al merito della Repubblica Italiana.
Numerosi furono anche i saggi e gli articoli pubblicati da Grazia Zuffa nel corso degli anni. Scrisse per riviste di politica e teoria femminista come Donne e Politica, Reti, Memoria e Leggendaria, così come per riviste di problematiche sociali e di diritto, sia nazionali che internazionali, tra cui Animazione Sociale, Democrazia e Diritto, BioLaw Journal e Drugs and Alcohol Today. Partecipò anche a molte pubblicazioni collettanee, tra le quali Italian Drug Policy (2017) e Fra devianza e patologia: malattia mentale e tossicodipendenza (2022).
Tra i suoi libri più significativi particolarmente degni di nota furono L'eclisse della madre (1998), scritto con Maria Luisa Boccia, I drogati e gli altri (2000), Droghe e riduzione del danno: un approccio di psicologia di comunità (2002), in collaborazione con Patrizia Meringolo, e Cocaina, il consumo controllato (2010). Con Susanna Ronconi curò importanti opere come Recluse. Lo sguardo della differenza femminile sul carcere (2014), Droghe e autoregolazione (2017) e La prigione delle donne (2020).
Pubblicazioni L'eclisse della madre (1998, Pratiche Editrice) con Maria Luisa Boccia I drogati e gli altri (2000 e 2001, Sellerio Editore) Droghe e riduzione del danno, un approccio di psicologia di comunità (2002, Edizioni Unicopli) con Patrizia Meringolo Cocaina, il consumo controllato (2010, Edizioni Gruppo Abele), di cui è curatrice Terre di confine. Soggetti, modelli, esperienze dei servizi a bassa soglia (2011, Edizioni Unicopli), di cui è co-curatrice Recluse. Lo sguardo della differenza femminile sul carcere (2014, Ediesse), con Susanna Ronconi Droghe e autoregolazione (2017, Ediesse), con Susanna Ronconi La prigione delle donne (2020, Ediesse), con Susanna Ronconi
Note
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