Biografia Antifilo, bizantino, come risulta dalle intestazioni nell'Antologia Palatina, fu in attività sotto il regno di Nerone, come risulta da uno dei suoi epigrammi, in cui menziona il favore conferito dall'imperatore all'isola di RodiAP IX 178. Cfr. Tacito, Annales XII 58..

Epigrammi Di Antifilo restano 40 epigrammi nella Antologia Palatina, per lo più epidittici, sepolcrali e dedicatori, la maggior parte dei quali sono superiori nella concezione e stile per la maggior parte di queste composizioni.Si va da temi classici come i lamenti per un naufragioAP IX, 415. ad argomenti peregrini come la cosiddetta "divinazione per peso", nella quale il praticante trovava risposte in base al peso delle pietre incontrate sul suo camminoAP IX 263., ad epigrammi mitologici, come l'epitimbio per ProtesilaoAP VII 141., o legati all'attualità, come, ad esempio, un distico che celebra la costruzione del molo di PozzuoliAP VII 379: "Ricevo flotte da tutto il grand'orbe: / vicina è Roma, e io a sua misura" (trad. A. D'Andria)., o la suddetta celebrazione di Nerone, paragonato ad Helios. Tuttavia, a parte lo stile, prezioso e manierato, Antifilo non si discosta dal manierismo imperante nell'epigramma tardorepubblicano e imperiale, testimoniato da altri suoi contemporanei come Marco Argentario, Filippo di Tessalonica, Crinagora: una sua caratteristica peculiare è, comunque, l'abbondanza di neoformazioni che imitano lo stile di Leonida di TarantoE. Degani, L'epigramma, in Lo spazio letterario della Grecia antica, a cura di G. Cambiano, L. Canfora, D. Lanza, I/2, Roma, Salerno Editrice, 1993, p. 229..

Note

Bibliografia G. Rotondi, Il "ruscelletto orgoglioso" del Testi e un epigramma di Antifilo di Bisanzio, in "Athenaeum", vol. 6 (1918), pp. 264–270. G. De Vico, Gli epigrammi di Antifilo di Bisanzio, Napoli, Libreria scientifica editrice, 1960.

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