Thaqafita, era imparentato con al-Hajjaj ibn Yusuf, di cui suo padre era cugino, e nel 725, prima di ottenere la carica di governatore di al-Kūfa,Yūsuf preferì tuttavia risiedere ad al-Hira, l'antica capitale dei Lakhmidi. fu governatore dello Yemen, dove si mise in luce per la sua dura repressione dell'elemento kharigita.
Fu incaricato dal califfo omayyade Hishām di deporre il capace Khālid b. ʿAbd Allāh al-Qaṣrī (un errore gravissimo che concorrerà al precipitare della crisi del casato califfale damasceno, travolta di lì a poco dalla "rivoluzione abbaside), di cui prenderà il posto, avviando una politica tanto feroce quanto miope.
Dopo la morte di Hishām, si dice che al-Walīd b. Yazīd (reg. 743–744) avesse avesse "venduto" Khālid al-Qaṣrī a Yūsuf in cambio di 50 milioni di dirham, tanto che lo sfortunato prigioniero morì per le torture inflittegli da Yūsuf al-Thaqafī verso la fine del 743, nella vana speranza che il suo prigioniero gli rivelasse dove aveva occultato le sue pretese ricchezze. Yūsuf al-Thaqafī si mise in mostra anche per la repressione della rivolta organizzata ad al-Kūfa da Zayd b. ʿAlī b. al-Ḥusayn b. ʿAlī nel 739-40.
Tensioni tra Muḍar e Rabīʿa Il governatorato di Yūsuf comportò un brusco e fatale cambiamento delle alleanze degli Omayyadi. Fino ad allora, tra i Muḍar (o Qays) gli Yemeniti (Rabīʿa), il favore del Califfato era quasi sempre stato assicurato a questi ultimi, ma le cose cambiarono radicalmente con Yūsuf, che afflisse in ogni modo l'elemento yemenita a favore di quello qaysita. Tutti gli incarichi più rilevanti - civili e militari - furono garantiti all'elemento arabo "settentrionale", tanto che al governatorato del Khorasan, Yūsuf nominò Naṣr b. Sayyār.Ṭabarī, Taʾrīkh al-rusul wa l-mulūk, II, 1665.
Declino e morte Il suo destino fu segnato dalla morte di al-Walīd II al-Fāsiq e dall'ascesa al califfato di Yazīd III b. al-Walīd (Aprile 744). Yazīd III capovolse di nuovo le alleanze, appoggiando l'elemento yemenita e inviò Manṣūr b. Jumhūr al-Kalbī per rilevarlo dal governatorato. A nulla valse la fuga di Yūsuf nella Balqāʾ. Fu preso prigionieri e rinchiuso in carcere a Damasco, per esservi ucciso a fine 744 o all'inizio del 745 assieme a due figli di al-Walīd II, mentre il generale omayyade Marwān b. Muḥammad b. Marwān marciava sulla capitale califfale.
Note
Bibliografia Lemma «Yūsuf ibn ʿUmar al-Thaķafī» (G.R. Hawting), su: The Encyclopaedia of Islam, new edition. Balādhurī, Ansāb al-ashrāf, VI,b, Khalil ʿAt̲h̲āmina (ed.), Gerusalemme, 1993. Ṭabarī, Taʾrīkh al-rusul wa l-mulūk (Storia dei profeti e dei re), 10 voll., Muḥammad Abū l-Faḍl Ibrāhīm (ed.), Il Cairo, Dār al-maʿārif. 1966-1977. F. Gabrieli, Il Califfato di Hishâm. Studi di storia omayyade, Alessandria d'Egitto, 1935, pp. 27-33.
Voci correlate Khālid b. ʿAbd Allāh al-Qaṣrī Yahya ibn Zayd