Il carapace è una parte dell'esoscheletro presente in certi animali, tra cui artropodi (come crostacei e aracnidi) e vertebrati (come le testuggini e le tartarughe).

Crostacei

Nei crostacei il carapace è la porzione di esoscheletro (evidenziata in rosso nell'immagine), particolarmente sviluppata in granchi e aragoste, che protegge il cefalotorace. A seconda della specie, il livello di calcificazione può variare. In alcuni crostacei (in particolare Malacostraca) si protrae davanti agli occhi, prendendo il nome di rostro.

Il carapace, come l'esoscheletro, è formato da quattro strati (che, nell'insieme, sono chiamati cuticola): epicuticola: proteica e lipidica, priva di chitina; esocuticola: formata da proteine e chitina eventualmente calcificata; endocuticola: ricca in chitina e che può essere abbondantemente calcificata; strato membranoso: contenente chitina non calcificata addossato all’epiderma.

Aracnidi Negli aracnidi il carapace è formato dalla fusione dei tergiti in cui sono situati gli occhi, l'ocularium, ozopori e diverse fanere. In alcuni ordini, come Solifugae e Schizomida può essere composto da altre parti.

Testuggini e tartarughe

Il carapace delle testuggini e delle tartarughe (noto anche come teca) è sostanzialmente la parte superiore del guscio. Ciascuna squama che compone il carapace prende il nome di scuto.

Note

Voci correlate Cuticola (artropodi) Esoscheletro (zoologia)

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