Il RAF Middle East Command (in italiano "Comando della RAF in Medio Oriente") fu la struttura di comando superiore organizzata dalla Royal Air Force (RAF) all'inizio della seconda guerra mondiale per dirigere tutte le molteplici ed eterogenee formazioni aeree britanniche e alleate assegnate al teatro bellico del Medio Oriente, del Mediterraneo e del Nordafrica. Precedenti comandi nel Medio Oriente erano stati costituiti dalla RAF anche nel corso della prima guerra mondiale e nel periodo tra le due guerre mondiali.

Dopo difficoltà iniziali provocate soprattutto dalla scarsezza di mezzi e dalla vastità del territorio da controllare, il RAF Middle East Command si trasformò dalla fine del 1941 in un potente strumento di guerra che, sotto la guida dal maresciallo dell'aria Arthur Tedder, raggiunse una netta supremazia aerea rispetto alle forze dell'Asse, su tutto il teatro di guerra mediterraneo e mediorientale contribuendo in modo decisivo, soprattutto con la sua Desert Air Force, alla vittoria in Nordafrica.

Nel febbraio 1943 il RAF Middle East Command entrò a far parte fino alla fine della guerra del nuovo Mediterranean Air Command che inglobava anche le grandi forze aeree degli Stati Uniti schierate nel settore mediterraneo.

Storia Origini e primi impegni La presenza di forze aeree britanniche in Medio Oriente era iniziata con lo schieramento di un piccolo contingente del Royal Flying Corps alla fine del 1914, durante la prima guerra mondiale. Il 1 luglio 1916 questa formazione venne trasformata, dopo il suo rafforzamento numerico, in Middle East Brigade, mentre nel dicembre venne costituito un quartier generale superiore del Royal Flying Corps del Medio Oriente (RFC Middle East). Con la costituzione ufficiale della Royal Air Force il 1 aprile 1918, il quartier generale divenne subito il comando RAF Middle East. Dopo la fine della guerra le forze aeree della RAF nel teatro rimasero a disposizione del comando supremo britannico del Medio Oriente come sua componente aerea, assumendo di nuovo un ruolo più autonomo con l'inizio della seconda guerra mondiale.

Il settore territoriale di competenza del RAF Middle East Command era, all'inizio della seconda guerra mondiale, straordinariamente vasto; esso comprendeva in primo luogo l'Egitto, la Palestina, il Sudan e il Kenya; oltre a queste regioni fondamentali per il dominio imperiale britannico, il comando aereo del Medio Oriente era responsabile anche della operazioni aeree a Malta, ad Aden e in IraqA. Mollo, Le forze armate della seconda guerra mondiale, p. 134.. Nel corso della guerra inoltre il comando del Medio Oriente ricevette anche la responsabilità delle operazioni aeree in Iran e di gran parte del teatro del Mediterraneo orientale. Molti di questi territori sembravano esposti all'inizio della guerra alla minaccia di un attacco italiano, ma le forze assegnate nel 1940 al RAF Middle East Command, guidato all'epoca dal maresciallo dell'aria Arthur Longmore, erano straordinariamente deboli; esso disponeva di appena 29 squadriglie equipaggiate con materiale non molto moderno.

Le azioni belliche delle squadriglie del RAF Middle Est Command ebbero inizio fin dall'11 giugno 1940 principalmente contro gli italiani nel Mediterraneo, in Africa orientale e nel Mar Rosso; le forze aeree italiane non erano molto efficienti e nonostante le carenze di mezzi i britannici si dimostrarono attivi e determinati. Nonostante che la battaglia d'Inghilterra fosse in pieno svolgimento, nell'estate 1940 il primo ministro Winston Churchill non esitò ad inviare rinforzi aerei al comando del Medio Oriente per consentirgli di mantenere le sue posizioni ed eventualmente prendere l'iniziativa; da agosto 1940 furono quindi inviati al comando del maresciallo dell'aria Longmore 107 aerei moderni, tra caccia Hawker Hurricane e bombardieri leggeri Bristol Blenheim, che arrivarono nel teatro d'operazioni attraverso un percorso di oltre 6.000 chilometri dal Ghana all'EgittoE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 2, p. 298..

Con questi rinforzi il RAF Middle East Command poté ottenere la superiorità aerea sia sul fronte del deserto libico-egiziano sia sul fronte etiopico, anche se dal 28 ottobre 1940, il maresciallo dell'aria Longmore fu costretto, su indicazioni del governo britannico, a dirottare una parte delle sue forze, nove squadriglie di caccia e bombardieri, sul fronte greco per supportare la Grecia contro gli italianiE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 2, p. 299..

All'inizio di dicembre 1940 ebbe inizio l'operazione Compass, la grande controffensiva britannica in Nordafrica che in due mesi travolse l'esercito italiano i cui resti batterono in ritirata verso Tripoli abbandonando l'intera Cirenaica; gli aerei del RAF Middle East Command garantirono la netta supremazia nei cieli e contribuirono al clamoroso e inatteso successo, ma in mancanza di nuovi rinforzi si logorarono rapidamente nel corso della campagna tanto che al momento della controffensiva dell'Asse dopo l'arrivo dell'Afrikakorps tedesco nel marzo 1941, erano disponibili nel deserto occidentale solo quattro squadriglie. Dopo l'arrivo di nuovi mezzi, la RAF in aprile disponeva di sei squadriglie di prima linea supportate da un gruppo di bombardieri medi Vickers Wellington schierati nella zona del canale di Suez. In questo periodo il RAF Middle East Command dovette occuparsi, con mezzi limitati, anche di molti altri teatri di operazione. Nei Balcani i britannici impiegarono quasi 200 aerei per supportare la Grecia ma non furono in grado di impedire nell'aprile 1941 la vittoria totale della Wehrmacht in Jugoslavia, Grecia e Creta. Il comando del Medio Oriente invece ottenne una brillante vittoria in Etiopia e fu in grado di assicurare il supporto aereo all'esercito nelle due importanti campagne in Siria e Iraq.

La guerra nel deserto

Dall'estate 1941 la struttura del Middle East Command venne completamente riorganizzata e le forze assegnate furono incrementate in modo decisivo e modernizzate qualitativamente. Winston Churchill aveva deciso di concentrare nel teatro bellico del deserto occidentale un potente complesso di forze aero-terrestri per ottenere finalmente una vittoria importante contro gli eserciti italo-tedeschiE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 3, pp. 267-269.. A giugno 1941 giunsero oltre 13.000 nuovi complementi per le forze aeree e il numero degli aerei disponibili salì a 520; inoltre il 1 giugno 1941 l'abile maresciallo dell'aria Arthur Tedder divenne il comandante in capo del RAF Middle East Command in sostituzione del maresciallo dell'aria Longmore. Il nuovo comandante modificò l'organizzazione delle sue forze costituendo dei comandi subordinati: il comando aereo dell'Egitto, il comando aereo della Palestina e Trangiordania e soprattutto il comando aereo del Deserto occidentale (originato dal vecchio No. 204 Group e conosciuto anche come Desert Air Force) dove vennero concentrate i reparti più moderni ed efficienti per affrontare le forze aeree italo-tedesche del generale Erwin Rommel.

Entro ottobre 1941 le forze aeree a disposizione del maresciallo Tedder si accrebbero continuamente; l'ordine di battaglia completo del RAF Middle East Command comprendeva 52 squadriglie con 846 aerei, di cui 780 di prima linea. La Desert Air Force, assegnata al comando del vice-maresciallo dell'aria Arthur Coningham, costituiva alla vigilia dell'operazione Crusader, la grande offensiva in Cirenaica, la massa offensiva principale con 14 gruppi di caccia a corto raggio, due gruppi di caccia a lungo raggio, otto gruppi di bombardieri medi e tre gruppi da ricognizione; oltre ai reparti britannici combattevano nelle forze aeree del deserto anche sei gruppi aerei sudafricani, due australiani, uno della Rhodesia e uno della Francia liberaA. Mollo, Le forze armate della seconda guerra mondiale, p. 135..

Durante l'operazione Crusader gli squadroni della Desert Air Force del RAF Middle East Command si impegnarono a fondo e riuscirono a ottenere la superiorità aerea, colpendo i reparti e le vie di comunicazioni dell'Asse e supportando in modo efficace l'avanzata delle truppe di terra britanniche. All'inizio del 1942 tuttavia la situazione strategica globale nel Mediterraneo peggiorò per gli Alleati e il RAF Middle East Command subì pesanti perdite nel corso della successiva controffensiva di primavera del generale Rommel che costrinse l'esercito britannico alla ritirata fino ad El Alamein. Le squadriglie della Desert Air Force furono decimate nella Battaglia di Ain el-Gazala e dovettero essere rapidamente rinforzate per contribuire alla difesa dell'Egitto. La posizione di El Alamein venne difesa con successo dall'Ottava armata britannica e le forze aeree del vice-maresciallo dell'aria Coningham si ricostituirono in fretta e sferrarono attacchi efficaci contro le forze dell'AsseE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 4, p. 119.. Nella battaglia di Alam Halfa le unità aeree britanniche avevano ormai riconquistato la supremazia; la Desert Air Force, equipaggiata con 565 aerei tattici e 165 bombardieri medi e pesanti. attaccò sistematicamente le truppe italo-tedesche a terra influendo in modo decisivo sull'esito della battaglia.

Dopo le sconfitte della primavera 1942, gli alti comandi alleati iniziarono un programma imponente di rafforzamento delle forze aero-terrestri nel deserto occidentale e il RAF Middle East Command divenne una forza da combattimento poderosa che lentamente riconquistò definitivamente la superiorità aerea su tutto lo scacchiera mediterraneo e nordafricano. In questa fase entrarono a far parte del RAF Middle East Command anche le prime unità aeree dell'USAAF; le prime formazioni americane erano giunte a maggio e dal 21 giugno 1942, sulla base dell'accordo Arnold-Slessor-Towers, venne stabilitò che gli Stati Uniti avrebbero inviato sei gruppi di bombardieri pesanti quadrimotori Consolidated B-24 Liberator, bombardieri medi North American B-25 Mitchell e caccia Curtiss P-40, organizzati nelle United States Army Middle East Air Force (USAMEAF). Le forze aeree statunitensi, provenienti in parte dalla Tenth Air Force in costituzione in India, erano guidate dal generale Lewis Brereton che installò il suo comando al Cairo il 28 giugno 1942 e dipendeva gerarchicamente dal maresciallo dell'aria TedderAA.VV., Germany and the second world war, vol. VI, pp. 703-704..

Alla vigilia della decisiva seconda battaglia di El Alamein, il maresciallo dell'aria Tedder disponeva finalmente di forze aeree moderne e numerose in grado di dominare quasi completamente i cieli nell'intero teatro di operazioni e di infliggere pesanti perdite alle truppe terrestri nemiche e intralciare fortemente le sue linee di comunicazioni con le lontane retrovie in LibiaE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 4, pp. 197-198 e 216-217.. Fin dal mese di luglio 1942 le formazioni aeree britanniche del Medio Oriente avevano iniziato anche vere e proprie missioni di bombardamento a tappeto (il cosiddetto Tedder's carpet) nel desertoD. Irving, Göring. Il maresciallo del Reich, p. 447..