La 32ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dal 12 al 23 febbraio 1982, con lo Zoo Palast come sede principale. Direttore del festival è stato per il terzo anno Moritz de Hadeln.

L'Orso d'oro è stato assegnato al film tedesco Veronika Voss di Rainer Werner Fassbinder.

L'Orso d'oro alla carriera, introdotto in questa edizione per la prima volta, è stato assegnato all'attore statunitense James Stewart al quale è stata dedicata la sezione Homage.

In questa edizione sono stati assegnati per la prima volta anche il premio CICAE, conferito dalla Confédération internationale des cinémas d'art et d'essai, e il premio UNICEF, riservato alla sezione "Kinderfilmfest".

Il festival è stato aperto dal film Mille miliardi di dollari di Henri Verneuil, proiettato fuori concorso.

Le retrospettive di questa edizione sono state dedicate al cineasta tedesco naturalizzato statunitense Curtis Bernhardt e alle produzioni per ragazzi della Deutsche Film AG degli anni 50-70.

Storia

Il desiderio di tornare al glamour che secondo alcuni degli addetti ai lavori mancava ormai da troppo tempo fu in parte compensato dal gran numero di ospiti famosi che sfilarono alla 32ª Berlinale, tra cui Lino Ventura, Jeanne Moreau, Claudia Cardinale, Franco Nero, Sally Field, Lilli Palmer, Michel Piccoli e Ingrid Thulin. La presenza di James Stewart, accolto con una standing ovation dagli spettatori dello Zoo Palast, e della presidente di giuria Joan Fontaine che nel 1951 aveva aperto la prima edizione con Rebecca - La prima moglie di Alfred Hitchcock, contribuirono a ricordare a tutti lo splendore dei primi anni.

Il cinema statunitense sembrò mostrare un rinnovato interesse per la Berlinale, che soprattutto nel Forum incluse film indipendenti e underground tra cui alcune opere di Amos Poe, mentre l'Info-Schau assunse un carattere più innovativo sotto la direzione di Manfred Salzgeber e Wieland Speck e fu dominato dal cinema asiatico e da una nuova generazione di registi provenienti da Corea, Hong Kong, Cina e Indonesia. Nella stessa sezione venne mostrata una retrospettiva del regista e sceneggiatore austriaco Alf Brustellin, deceduto nel novembre 1981 in un incidente d'auto, introdotta dagli amici e colleghi Bernhard Sinkel e Ula Stöckl..

Ma l'edizione del 1982 fu segnata soprattutto dalla Germania Ovest, presente con circa novanta produzioni tra cui due lungometraggi in concorso e tre fuori concorso. Dopo il boicottaggio minacciato l'anno precedente, i registi tedeschi instaurarono un dialogo con la direzione grazie anche a Heinz Badewitz, responsabile per la serie del Nuovo cinema tedesco al quale Moritz de Hadeln dette maggiore autorità e il compito di mediare tra le parti. L'Orso d'oro a Veronika Voss di Rainer Werner Fassbinder, che già due volte in passato era uscito a mani vuote nonostante il favore dei pronostici con Effi Briest (1974) e Il matrimonio di Maria Braun (1979), fu considerato una sorta di risarcimento da molti osservatori.

Così come già avvenuto nel recente passato, la fase di preparazione della Berlinale fu caratterizzata da aspre polemiche che quest'anno originarono dal rifiuto di de Hadeln di proiettare come film d'apertura Fuga nella notte diretto da Delbert Mann, la vera storia di due famiglie fuggite dalla Germania Est nel 1979 con una mongolfiera. Preoccupato per il contenuto della pellicola, che era certo avrebbe creato malumori nella DDR, il direttore fece riferimento alle linee guida della FIAPF che non permettevano la proiezione di film "diretti contro altri Paesi partecipanti al festival" e nel gennaio 1982 comunicò la decisione al produttore Hellmuth P. Gattinger, presidente della Centfox-Film GmbH.

Quest'ultimo fece ricorso ad una campagna diffamatoria attraverso le pubblicazioni del gruppo editoriale conservatore Axel Springer SE, che accusarono de Hadeln di "ossequiosità" verso la Germania Est e "vigliaccheria di fronte al nemico".. Su Welt am Sonntag il giornalista e cineasta Will Tremper scrisse che il Festival di Berlino si era «deteriorato in un noioso luogo d'incontro per le ideologie all'ombra della distensione». e lo stesso Gattinger inserì un annuncio sulla rivista Filmecho/Filmwoche che affermava: «Il signor de Hadeln non storce il naso per niente tranne che per le grida di aiuto dei perseguitati, perché è di questo che parla il film»..

Inoltre, da quando il panorama politico si era spostato a favore della CDU la campagna era stata appoggiata dal Senato di Berlino e l'idoneità di de Hadeln, che era stato nominato sotto un'amministrazione socialdemocratica, fu nuovamente messa in discussione. A suo favore si schierarono il segretario di stato liberale Andreas von Schoeler, che definì le critiche «un violento attacco alla libertà dell'arte e della cultura garantite dall'articolo 5 della Costituzione», e il sindaco Richard von Weizsäcker che dichiarò: «Quando si tratta di film da tutte le aree del mondo, in senso geografico, politico e culturale, la direzione deve costantemente affrontare nuovi e grandi problemi. La direzione dominerà questi problemi se sarà in grado di essere indipendente e se la sua indipendenza sarà rispettata».

Alla fine de Hadeln riuscì ancora una volta a conquistare la fiducia dei suoi colleghi e il rispetto di alcuni dei suoi detrattori. La proiezione di Fuga nella notte, sponsorizzata dalla Springer, si svolse contemporaneamente alla cerimonia di apertura ma fu ignorata da molti dei presenti al festival.

Giuria internazionale Joan Fontaine, attrice (Stati Uniti) - Presidente di giuria Vladimir Baskakov, cineasta, scrittore e politico (Unione Sovietica) Brigitte Fossey, attrice (Francia) Joe Hembus, critico cinematografico e storico del cinema (Germania Ovest) László Lugossy, regista (Ungheria) Gian Luigi Rondi, critico cinematografico (Italia) Helma Sanders-Brahms, regista, sceneggiatrice e produttrice (Germania Ovest) Mrinal Sen, regista, sceneggiatore e produttore (India) David Stratton, critico cinematografico e storico del cinema (Australia)

Selezione ufficiale In concorso 4 Km, regia di Juan A. Gamero (Spagna) Amores de Salazar, regia di Manuel Carvalheiro (Portogallo) L'Amour des femmes, regia di Michel Soutter (Svizzera, Francia) An einem Februarvormittag, regia di Gunther Scholz (Germania Est) Beyroutou el lika, regia di Borhane Alaouié (Libano, Tunisia, Belgio) Camilla Horn sieht sich als Gretchen in Murnaus Stummfilm Faust, regia di Hedda Rinneberg e Hans Sachs (Germania Ovest) Catch As Catch Can, regia di Dietmar Buchmann (Germania Ovest) Cher Alexandre, regia di Ann Le Monnier (Francia) Curumins & Cunhantãs, regia di Regina Jeha (Brasile) Départ, regia di Dominique Loreau e Philippe Simon (Belgio) Deposito per un anno (Bürgschaft für ein Jahr), regia di Herrmann Zschoche (Germania Est) Eine deutsche Revolution, regia di Helmut Herbst (Germania Ovest) Diritto di cronaca (Absence of Malice), regia di Sydney Pollack (Stati Uniti) Dreszcze, regia di Wojciech Marczewski (Polonia) E, regia di Bretislav Pojar (Canada) Den enfaldige mördaren, regia di Hans Alfredson (Svezia) Fiesta Grande, regia di Alberto Teira Mayolini (Spagna) Genius of Love, regia di Annabel Jankel e Rocky Morton (Regno Unito) Gioco in villa (Une étrange affaire), regia di Pierre Granier-Deferre (Francia) Der grüne Max, regia di Werner Klett e Fritz Illing (Germania Ovest) The Killing of Angel Street, regia di Donald Crombie (Australia) Koko Pops, regia di Antoinette Starkiewicz (Australia) Loutka, prítel cloveka, regia di Ivan Renc (Cecoslovacchia) Il marchese del Grillo, regia di Mario Monicelli (Italia, Francia) Muzhyki, regia di Iskra Babich (Unione Sovietica) Nihon no atsui hibi bôsatsu: Shimoyama jiken, regia di Kei Kumai (Giappone) Om natten, regia di Lennart Gustafsson (Svezia) La ragazza dai capelli rossi (Het meisje met het rode haar), regia di Ben Verbong (Paesi Bassi) Le ravissement de Frank N. Stein, regia di Georges Schwizgebel (Svizzera) Requiem, regia di Zoltán Fábri (Ungheria) Romanze mit Amelie, regia di Ulrich Thein (Germania Est) Die Rückkehr des winkenden Mädchens, regia di Gunter W. Rometsch (Germania Ovest) Saraba itoshiki daichi, regia di Mitsuo Yanagimachi (Giappone) I tre monaci (San ge he shang), regia di Ah Da (Cina) Tzlila Chozeret, regia di Shimon Dotan (Israele) Umbra, regia di Jörg Moser-Metius (Germania Ovest) (An Unsuitable Job for a Woman, regia di Christopher Petit (Regno Unito) Veronika Voss (Die Sehnsucht der Veronika Voss), regia di Rainer Werner Fassbinder (Germania Ovest) Xiāng Qíng, regia di Hu Bingliu e Jin Wang (Cina)

Fuori concorso Butterfly - Il sapore del peccato (Butterfly), regia di Matt Cimber (Stati Uniti) Colpo di spugna (Coup de torchon), regia di Bertrand Tavernier (Francia) Di chi è la mia vita? (Whose Life Is It Anyway?), regia di John Badham (Stati Uniti) Feine Gesellschaft - beschränkte Haftung, regia di Ottokar Runze (Germania Ovest) Großstadtzigeuner, regia di Irmgard von zur Mühlen (Germania Ovest) Kraftprobe, regia di Heidi Genée (Germania Ovest) Liebeskonzil, regia di Werner Schroeter (Germania Ovest) Mille miliardi di dollari (Mille milliards de dollars), regia di Henri Verneuil (Francia)

Proiezioni speciali Gli anni spezzati (Gallipoli), regia di Peter Weir (Australia) Berlino - Sinfonia di una grande città (Berlin: Die Sinfonie der Grosstadt), regia di Walter Ruttmann (Germania) Bodas de sangre - Nozze di sangue (Bodas de sangre), regia di Carlos Saura (Spagna, Francia) Brusten himmel, regia di Ingrid Thulin (Svezia) Gli eletti (The Chosen), regia di Jeremy Kagan (Stati Uniti) Guardato a vista (Garde à vue), regia di Claude Miller (Francia) Onde (Golven), regia di Annette Apon (Paesi Bassi) Rebecca - La prima moglie (Rebecca), regia di Alfred Hitchcock (Stati Uniti) Shi zi jie tou, regia di Xiling Shen (Cina) Il teatro delle illusioni (Kagerō-za), regia di Seijun Suzuki (Giappone) Urgh! A Music War, regia di Derek Burbidge (Regno Unito) Vpervje zamužem, regia di Iosif Chejfic (Unione Sovietica) The Weavers: Wasn't That a Time, regia di Jim Brown (Stati Uniti) Weggehen um anzukommen, regia di Alexandra von Grote (Germania Ovest) Zai sheng ren, regia di Yung Wai-chuen (Hong Kong)

Info-Schau Omaggio a Alf Brustellin Berlinger, regia di Alf Brustellin e Bernhard Sinkel (Germania Ovest) La cosa d'oro (Das goldene Ding), regia di Alf Brustellin, Nicos Perakis, Edgar Reitz e Ula Stöckl (Germania Ovest) Germania in autunno (Deutschland im Herbst), film collettivo (Germania Ovest) Geschichten vom Kübelkind, regia di Edgar Reitz e Ula Stöckl (Germania Ovest) Kaltgestellt, regia di Bernhard Sinkel (Germania Ovest) Kluge Leni und der Löwe, regia di Alf Brustellin (Germania Ovest) Lina Braake, regia di Bernhard Sinkel (Germania Ovest) Der Mädchenkrieg, regia di Alf Brustellin e Bernhard Sinkel (Germania Ovest) Die Stadt der Hunde, regia di Alf Brustellin (Germania Ovest) Der Sturz, regia di Alf Brustellin (Germania Ovest) Taugenichts, regia di Bernhard Sinkel (Germania Ovest)

Altri film Ad ovest di Paperino, regia di Alessandro Benvenuti (Italia) I Apenanti, regia di George Panoussopoulos (Grecia) Atheis, regia di Sjuman Djaya (Indonesia) Avskedet, regia di Tuija-Maija Niskanen (Svezia, Finlandia) Belladonna, regia di Jytte Rex (Danimarca) Chytilová Versus Forman, regia di Věra Chytilová (Belgio) Couples and Robbers, regia di Clare Peploe (Regno Unito) Il cuore del tiranno (A zsarnok szíve, avagy Boccaccio Magyarországon), regia di Miklós Jancsó (Ungheria, Italia) Dirnenschicksal, regia di Christoph Eichhorn (Germania Ovest) Dirty Daughters oder Die Hure und der Hurensohn, regia di Dagmar Beiersdorf (Germania Ovest) Oi dromoi tis agapis einai nyhterinoi, regia di Frieda Liappa (Grecia) Eine Familie Braun, regia di Monique Schwarz (Australia) For the Term of His Natural Life, regia di Rob Stewart (Australia)