Biografia Studente dell’École des Chartes e allievo di Arthur Giry, ha ottenuto nel 1904 il dipoloma di archiviste paléographe, grazie a una tesi che aveva come protagonista il Conte D’angiò e la sua politica.

Tra il 1904 e il 1906 è stato membro dell’École française de Rome e nello stesso periodo è diventato segretario dell’École des Chartes, scuola dove aveva studiato. Nel 1910 Halphen ottiene la cattedra di lettere all’Università di Bordeaux, mentre nel 1928 si trasferisce a Parigi per lavorare alla Sorbonne e dirigere l’École pratique des hautes études. Nel 1935 è eletto membro dell’Académie des inscriptions et belles-lettres.

A causa di alcuni fatti razzisti, nel 1941, è costretto a lasciare gli incarichi pubblici e André Déléage prende il suo posto alla Sorbonne; Halphen nel frattempo insegna per qualche tempo a Grenoble e poi cerca rifugio all’interno di un convento di montagna. Successivamente gli viene permesso di rientrare a Parigi e di riassumere la cattedra, la sua salute è però talmente compromessa che viene temporaneamente sostituito nell’insegnamento da Yves Renouard.

Opere Ha scritto opere importantissime sull'età carolingia: la più conosciuta è Charlemagne et l'Empire carolingien (Carlo Magno e l’Impero carolingio, 1947), nella quale sottolinea l’incidenza di quell'epoca nella civilizzazione del mondo occidentale.

Le opere di Halphen sono: Le comté d'Anjou, 1906, per cui vinse l'anno successivo il Premio Gobert Recueil des Actes de Lothaire dt de Louis V, in collaborazione con Ferdinand Lot, 1908; Charles le Chauve. Annales de sa vie et de son règne, in collaborazione con Ferdinand Lot,1909; L'Histoire en France depuis cent ans, 1914; Études critiques sur l'histoire de Charlemagne, 1921; Vie de Charlemagne, 1923; Les Barbares, 1926 e 1948; L’Essor de l’Europe, 1932 e 1948; Les Barbares, des grandes invasions aux conquêtes turques du xie siècle, 1940; Introduction à l'histoire, 1946; Charlemagne et l'Empire carolingien, 1947; Initiation aux études d'histoire du Moyen Âge, 1952.

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