Formatasi come giornalista, ha lavorato per le redazioni di Azi e Radio Contact, per poi passare alla conduzione di telegiornali e programmi di approfondimento sulla Televiziunea Română e sulle emittenti di Intact Media Group. Tra il 2008 e il 2011 è stata direttrice della rivista "Săptămâna Financiară".
Nel 2000 è stata consulente d'immagine e portavoce per il primo ministro Mugur Isărescu.
Iscrittasi al Partito Social Democratico nel 2012, è stata senatrice nelle legislature 2012-2016 e 2020-2024, oltre che sindaco di Bucarest, ruolo che ha ricoperto dal 23 giugno 2016 al 29 ottobre 2020.
Tra il 2021 e il 2023 ha rivestito l'incarico di ministro della famiglia, della gioventù e delle pari opportunità nei governi Ciucă e Ciolacu.
È europarlamentare dal 2024.
Biografia
Famiglia e studi
Nata a Bacău, è la seconda dei quattro figli della famiglia Vrânceanu. Il padre era operaio, mentre la madre Veronica commessa. I genitori divorziarono quando aveva 14 anni. Ha due sorelle, Nela e Angelica, e un fratello, Ionuț.
Si è diplomata al Liceo industriale n. 1 Bacău e nel 1994 si è laureata alla Facoltà di lettere dell'Università di Bucarest, specializzandosi in bibliologia e scienze dell'informazione. Nel 2010 era dottoranda in economia all'Accademia degli studi economici di Bucarest. Non ha però completato gli studi per il dottorato di ricerca, come da lei stessa dichiarato, per mancanza di tempo. Ha seguito altri corsi presso l'ASE: uno in gestione bancaria e borsa (1998) e uno in meccanismi valutari e fiscali internazionali (1999).
Attività giornalistica
Ha iniziato la sua carriera nei media nel 1990, quando è stata reporter per il settimanale "Pur și simplu" nella natia Bacău. Trasferitasi a Bucarest nel 1991, ha poi lavorato per il quotidiano Azi. Tra il 1992 e il 1993 è stata redattrice e presentatrice per Radio Contact, emittente di proprietà di Călin Popescu Tăriceanu. Tra il 1993 e il 1999 ha lavorato per la Televiziunea Română come realizzatrice di reportage sull'economia, la finanza e il sistema bancario. Presso la televisione nazionale ha condotto il telegiornale e i programmi "Ediție specială" e "Știrea zilei". Nel dicembre 2000 le è stato assegnato l'Ordine della Stella di Romania con il grado di ufficiale.
Dopo una pausa di un anno per assumere un incarico istituzionale nel quadro del governo Isărescu, ha ripreso la carriera giornalistica nel 2001.
Ha quindi lavorato per il gruppo televisivo ed editoriale di Dan Voiculescu, Intact Media Group, per il quale fino al 2009 ha condotto il telegiornale "Observator" sull'emittente Antena 1. È stata creatrice e redattrice delle emissioni "Săptămâna financiară" (2005-2011) su Antena 1 e "Știrea zilei" (2011-2012) su Antena 3. Nel 2005 ha fondato la rivista "Săptămâna financiară" insieme ai giornalisti Mihai Craiu e Camelia Voiculescu, divenendone direttrice generale nel settembre 2008. Oltre che di "Săptămâna financiară" è stata direttrice generale anche delle pubblicazioni "Financiarul" e "Felicia".
Nel giugno 2009 ha assunto l'incarico di direttrice di Intact Advertising, l'agenzia pubblicitaria del gruppo Intact. Nel novembre 2011 la società ha riorganizzato le proprie attività interrompendo la pubblicazione del formato cartaceo delle sue riviste economiche. Firea ha quindi cessato la sua funzione nel settore dell'editoria. Nel settembre 2012 ha annunciato l'addio al gruppo Intact.
Attività letteraria e musicale Gabriela Firea è membro dell'Unione degli scrittori dal 2002. Nel 2001 ha ricevuto il premio da parte dell'Unione per il miglior libro d'esordio per il volume di poesie "O altă lume". Tra i suoi altri libri si annoverano il romanzo "Trei motive", il libro per bambini "Țara sucită și-nvârtită" e i volumi di saggi economici "Economia de cuvinte" e "Jurnalul unui observator".
Ha pubblicato due album di musica popolare insieme a Simona Gherghe: "Trandafiri de la Moldova" (2008) e "De petrecere" (2011).
Carriera politica
Nel governo Isărescu Lasciato temporaneamente il giornalismo, nel gennaio 2000 è stata designata consigliere per le pubbliche relazioni e l'immagine del primo ministro Mugur Isărescu. A partire dal mese di febbraio dello stesso anno è stata nominata segretario di Stato presso il dipartimento per la comunicazione e portavoce del governo Isărescu. Ha completato il mandato al termine della legislatura nel dicembre 2000.
Ingresso nel Partito Social Democratico
Si è iscritta al Partito Social Democratico nel settembre 2012 e si è candidata alle elezioni parlamentari del 9 dicembre 2012. Ha ottenuto l'elezione al Senato presso il collegio n.1 del distretto di Ilfov conseguendo 44.309 voti su 59.386 (74,6%). Nel corso della legislatura 2012-2016 è stata membro della commissione cultura, vicepresidente della commissione congiunta per i rapporti con l'UNESCO, membro della commissione speciale per le attività minerarie nel perimetro di Roșia Montană e membro della commissione d'inchiesta per la verifica della legalità dell'acquisto di terreni nella zona del comune di Nana (Călărași).
Il 24 febbraio 2013 è stata eletta presidente della filiale del PSD del distretto di Ilfov e al congresso del 20 aprile 2013 è stata nominata vicepresidente del partito a livello nazionale, su proposta dall'organizzazione femminile.
Il 10 gennaio 2014 si è dimessa dal PSD dopo aver criticato l'assenza di una presa di posizione da parte della direzione del partito sull'alleanza realizzata nel distretto di Ilfov dal PNL (allora partner di governo del PSD) con il gruppo d'opposizione del PDL. È tornata sui suoi passi pochi giorni dopo, in seguito a un rinnovo del protocollo di collaborazione tra i due partiti.
Indicata quale portavoce del PSD nell'autunno del 2014, in tale veste ha sostenuto la candidatura di Victor Ponta alle elezioni presidenziali in Romania del 2014.
Sindaco di Bucarest
Elezioni locali del 2016
Il 9 febbraio 2016 è stata nominata dal comitato esecutivo nazionale del PSD quale nuovo presidente ad interim della filiale del partito a Bucarest, in sostituzione del dimissionario Robert Negoiță. Il 18 marzo la direzione del partito ha deliberato la sua candidatura a sindaco della capitale rumena alle elezioni locali del 5 giugno 2016. Si è quindi dimessa dal ruolo di portavoce del PSD.
Il suo programma elettorale era imperniato sulla soluzione del problema del traffico di Bucarest. Firea proponeva la costruzione di nuovi parcheggi al fine di decongestionare le principali arterie della città, la creazione di nuove piste ciclabili, il potenziamento del parco mezzi della società di trasporto pubblico locale e la definizione di corsie preferenziali per gli autobus. Tra le altre promesse figuravano delle facilitazioni fiscali per le aziende che garantivano il trasporto ai propri dipendenti, sovvenzioni per gli affitti agli studenti e il rinnovamento di asili e ospedali.
Sul piano dell'immagine nel corso della campagna elettorale ha provato a mostrarsi come una donna forte, pronta a lottare contro le ingiustizie, esaltando le virtù del proprio ruolo di casalinga, di madre e di ragazza cresciuta tra le classi popolari. Ha fatto ricorso anche a diverse foto in cui appariva a messa o al fianco di simboli religiosi. Nel corso di un'intervista ha dichiarato di pregare per instaurare una relazione permanente con Dio.
Al voto ha ottenuto il 43% delle preferenze, staccando il candidato dell'USB Nicușor Dan di 13 punti e diventando il primo sindaco donna nella storia della capitale rumena. Ha lasciato il seggio al Senato il 22 giugno 2016 e ha prestato giuramento come sindaco il giorno successivo.
Mandato Nel giugno 2020 Gabriela Firea ha presentato un bilancio sul suo operato, evidenziando i successi dei quattro anni di amministrazione. Ha messo in risalto l'avvio dei lavori per un ospedale metropolitano da 1000 posti letto e 31 sale operatorie, la cui costruzione era stata promessa dal programma di governo del PSD del 2016 che, secondo il sindaco di Bucarest, sarebbe stato operativo entro il 2023. Tra gli altri vantaggi portati alla città la Firea ha sottolineato che, grazie alla costituzione di diverse società municipalizzate, era riuscita ad evitare l'assegnazione di numerosi appalti pubblici ad aziende private, che secondo il sindaco erano riconducibili alle clientele politiche del Partito Nazionale Liberale, che negli anni avevano impoverito le casse cittadine fornendo servizi a prezzi maggiorati. Nello specifico la Compania Municipală de Consolidări aveva messo in sicurezza duecento edifici e ne aveva consolidato venti, realizzando in due anni quanto fatto nei precedenti venti. La Compania Străzi Poduri Pasaje e il Trustul de Clădiri Metropolitane avevano completato o iniziato i lavori per alcune infrastrutture ritenute fondamentali per la comunità, tra le quali l'ampliamento di Prelungirea Ghencea, il consolidamento dei ponti Grant e Străulești, la costruzione del ponte Doamna Ghica e l'edificazione di nuovi alloggi popolari. La Compania de Iluminat aveva installato nuovi lampioni in zone prima sprovviste. Il sindaco ha rimarcato che avrebbe continuato ad investire nelle infrastrutture, nell'ampliamento del parco mezzi della Societatea de Transport București (nel 2018 è stato attribuito un bando del valore di 100 milioni di euro per l'acquisto di 400 autobus Euro VI prodotti da Otokar e nel 2020 un altro per 130 veicoli ibridi realizzati da Mercedes-Benz Citaro per 50 milioni di euro) e nell'assegnazione di sussidi alle fasce svantaggiate della popolazione. Secondo alcuni analisti, che riconoscevano i meriti del sindaco nel programma di riabilitazione degli edifici in mano al comune e nella realizzazione di diverse infrastrutture (completamento del tunnel di Piața Sudului e di strada Fabrica de Glucoză, l'avanzamento dei cantieri dei ponti Ciurel e Nicolae Grigorescu e del parcheggio scambiatore di Șoseaua Pantelimon), tuttavia, la Firea non aveva risolto alcuni annosi problemi della capitale rumena. Scarsi progressi, infatti, sono stati fatti nella lotta al traffico e all'inquinamento. A tal proposito nel marzo 2020 la guardia per l'ambiente ha multato l'amministrazione comunale per il mancato rispetto delle misure stabilite dal piano integrato sulla qualità dell'aria. Nel corso del suo mandato è entrata in fallimento la società comunale per la distribuzione dell'energia termica (RADET) il cui successore, Termoenergetica, non è riuscito ad evitare il persistere di avarie sulla rete di riscaldamento e a realizzare nuovi investimenti, mentre è emersa una nuova posizione debitoria di oltre 300 milioni di lei. La costituzione di ventidue società municipalizzate, inoltre, è stata contestata in istanza dall'Unione Salvate la Romania per diverse irregolarità formali, mentre il loro scioglimento, decretato dal tribunale, è stato evitato solamente da una successiva modifica apportata al codice amministrativo della città. Tra le altre criticità, oltre alla controversa assunzione di numerosi dipendenti provenienti dal comune di Voluntari, amministrato dal marito Florentin Pandele, il solo pagamento degli stipendi delle municipalizzate impegnava più di un terzo del bilancio loro assegnato. Il sindaco è stato criticato per il riconoscimento di enormi fondi per l'edificazione di nuove chiese (2,3 milioni di euro nel solo 2018 per la Cattedrale della Salvezza del Popolo), per gli aiuti sociali (153 milioni di euro) e per l'organizzazione di concerti e spettacoli, malgrado le difficoltà del bilancio.
Elezioni locali del 2020
Da rappresentante del PSD ha criticato il presidente del partito Liviu Dragnea e nel settembre 2018 è stata tra i firmatari di una lettera indirizzata al comitato esecutivo in cui ne chiedeva le dimissioni. In segno di protesta contro la direzione del PSD, il 19 novembre 2018 ha lasciato la vicepresidenza nazionale e la guida della filiale di Bucarest.