Il Palazzo Rocca è un edificio civile che si trova ad Alcamo, nella provincia di Trapani. Storia Questo imponente palazzo venne costruito nel 1629 dal nobile Salvatore Rocca e finito da Vincenzo Rocca;Giovanni Battista Bembina: Storia ragionata di Alcamo, manoscritto presso la Biblioteca Civica di Alcamo, in appendice viene considerato uno fra i più importanti di Alcamo. Oggi questo edificio è adibito in parte a canonica della Chiesa dei Santi Paolo e Bartolomeo, ad orfanotrofio, e in parte ad abitazione civile.
Descrizione La facciata, ancora integra, è in cocci di pietra rotta e presenta mensole e portali in pietra intagliata; a piano terra ci sono quattro negozi e altre tre porte, fra cui quella principale che ha un portale in calcarenite travertinoide molto solida. Sopra di esso c'è un frontone liscio, delle cornici e un timpano aperto che finisce con due volute.Roberto Calia: I Palazzi dell'aristocrazia e della borghesia alcamese; Alcamo, Carrubba, 1997
Sopra il piano terra si trova un piano-ammezzato, con sei piccoli balconi aventi mensole in marmo e ringhiera in ferro battuto; al primo piano ci sono dei balconi con ballatoi e mensole in pietra. Al secondo piano esiste una lunga balconata, pure con ballatoi e mensole in pietra, con ringhiera in ferro battuto. Infine, il prospetto è sormontato da un cornicione a dentelli.
Dal cancello che si trova sul lato nord dell'edificio si entra in un magnifico giardino di 1500 metri quadri circa; all'interno di esso ci sono palme, limoni, aranci, cedri del Libano e due fontane; una ha la forma ottagonale, con lo zampillatoio e una cupola in ferro al centro di essa. La seconda, invece, è rotonda con un piccolo zampillatoio e delle colonnine che sostengono una cupola in ferro.
Dall'entrata principale ci si immette in un ampio androne: a sinistra c'è un portoncino che conduce in un appartamento che ospita i locali della canonica della Chiesa dei Santi Paolo e Bartolomeo, un cancello che conduce alla sacrestia tramite un corridoio, e un portone che conduce all'Orfanotrofio Sant'Antonio, con locali disposti al primo e secondo piano.
Dal lato sud è possibile accedere ad un ammezzato di proprietà della famiglia Amodeo, e a un secondo piano appartenente alla famiglia Coraci. Sul lato sinistro dell'androne si apre una porta di un locale che era prima utilizzato come stalla, e un altro ingresso con arco che porta ad un appartamento di proprietà delle famiglie Carrubba-Amodeo, con otto camere e vari accessori.
I locali del palazzo sono stati sottoposti a diverse modifiche: si sono così perduti affreschi, antichi mattoni e portali in pietra.
Note
Bibliografia
Gian Battista Bembina: Storia ragionata di Alcamo, manoscritto presso la Biblioteca Civica di Alcamo, in appendice Roberto Calia: I Palazzi dell'aristocrazia e della borghesia alcamese; Alcamo, Carrubba, 1997 P.M. Rocca: Di alcuni antichi edifici di Alcamo; Palermo, tip. Castellana-Di Stefano, 1905
Collegamenti esterni
http://www.alqamah.it/2015/10/01/faimarathon-anche-alcamo-tra-le-citta-partecipanti-attivita-ed-incontri-organizzati-da-wearchitattura/ http://www.alpauno.com/alcamo-faimarathon-alla-scoperta-di-giardini-biblioteche-e-torri/
Categoria:Palazzi di Alcamo