For Honor è un videogioco picchiaduro a incontri di combattimenti all'arma bianca prodotto da Ubisoft per Microsoft Windows, PlayStation 4 e Xbox One nel 2017. Il gioco sfrutta una visuale in terza persona tridimensionale, è ambientato in un mondo medievale fittizio e permette di vestire i panni di eroi ispirati a guerrieri storici come samurai, vichinghi, cavalieri (non storicamente accurati).
Annunciato all'E3 2015, il gioco è stato sviluppato principalmente da Ubisoft Montreal, mentre Ubisoft Blue Byte si è occupata dell'edizione per PC ed è stato distribuito a livello internazionale dal 14 febbraio 2017. For Honor è stato accolto positivamente, nonostante alcune critiche indirizzate principalmente al matchmaking multiplayer.
Il 16 ottobre 2018 è anche uscita una nuova espansione, For Honor: Marching Fire, che include una nuova fazione, i Wu Lin, una nuova modalità PvP (Assalto), la modalità PvE Arcade e significativi miglioramenti grafici.
Il 20 gennaio 2022, con l'aggiunta dell'eroe Pirata, è stata introdotta una nuova fazione nel gioco, i Viaggiatori. In questa fazione rientrano tutti quei guerrieri proveniente da fuori Heathmoor i quali non sono legati in nessun modo alle fazioni dei Cavalieri, Vichinghi, Samurai e Wu Lin. Inoltre, gli eroi presenti in essa non hanno legami o scopi comuni tra di loro (a differenza delle altre quattro), ciò rende i Viaggiatori una fazione solo di nome.
Trama A causa di un violento cataclisma che ha stravolto completamente il mondo, le fazioni di Cavalieri, Vichinghi e Samurai iniziano a lottare per sopravvivere. Dopo mille anni di battaglie, tra le fazioni comincia a nascere la pace. Ma c'è qualcuno che non approva tale cambiamento: Apollyon, una signora della guerra al comando della Legione di Ossidiana, la quale vede nella pace una debolezza che porterà i guerrieri alla rovina. Per impedire ciò, Apollyon decide di scatenare guerre intestine tra le fazioni affinché solo i più forti sopravvivano e i deboli soccombano.
Cavalieri Nella regione di Ashfeld, la Legione di Ossidiana assedia il castello del mercenario della Legione di Ferro Hervis Daubeny, ma vengono fermati dall'intervento di un Guardiano, un Cavaliere che combatte per una causa di pace. Holden Cross, il tenente di Apollyon che guida l'assalto, non vuole ulteriori spargimenti di sangue e così decide di sfidare Daubeny per decidere le sorti della battaglia, ma quest'ultimo gli consiglia di far combattere i loro campioni: il Guardiano affronta così il capitano dei cavalieri di Ossidiana e ne esce vincitore. Cross interrompe l'assedio come pattuito, e fa diventare il Guardiano un nuovo membro della Legione di Ossidiana in quanto si è dimostrato un valoroso guerriero. Il primo incarico del Guardiano come Ossidiana è quello di proteggere il santuario di Harrowgate comandato da un altro mercenario, Stone, da un'incursione dei Vichinghi; a battaglia conclusa anche Stone si unisce alla Legione di Ossidiana, e insieme a lui il Guardiano elimina gli ultimi Vichinghi rimasti ad Ashfeld. Più tardi scoprono un accampamento di disertori della Legione di Ferro e stanno quasi per avere la peggio, quando vengono salvati da Apollyon in persona. Il Guardiano inizia subito a conoscere il carattere della sua padrona basato sulla legge del più forte: uccide senza pietà i sopravvissuti tranne due che avevano cercato di ucciderla, dimostratisi guerrieri che non temono la morte. Il prossimo obiettivo della Legione di Ossidiana è Valkenheim, la terra dei Vichinghi. Holden Cross guida l'assalto aprendo il cancello di Gränsgård mentre la Pacificatrice Mercy ripulisce l'avamposto di Dalborg. Con la strada spianata, la Legione di Ossidiana prende di mira il villaggio di Svengård. Il Guardiano riesce ad aprire i cancelli, scontrandosi con lo Jarl Gudmundr e riuscendo infine a ucciderlo. Tuttavia il Guardiano capisce il piano di Apollyon: rubare il cibo e lasciarne solo una misera parte affinché i Vichinghi si uccidano tra loro per contenderselo con l'inverno in arrivo finché non resteranno i più forti. Capendo di aver servito una distruttrice, il Guardiano lascia la Legione di Ossidiana, e il suo gesto comincia a influenzare anche Holden Cross, Stone e Mercy.
Vichinghi Le conseguenze delle azioni di Apollyon cominciano subito a manifestarsi: in tre anni i clan Vichinghi combattono tra di loro per sopravvivere. Ma dalle montagne arriva un Razziatore che unisce vari guerrieri nel clan dei Sanguinari insieme al Berserker Helvar e alla Valchiria Runa. Il loro primo obiettivo è assediare il villaggio di Grön comandato da Ragnar, un brutale vichingo che ruba ai più deboli, per poi assediare la roccaforte Skällaborg dove si nasconde Siv, una Berserker che razzia le terre circostanti e tiene prigionieri alcuni membri del clan dei Sanguinari; tra questi è presente Stigandr, il precedente capo dei Sanguinari. Volendo redimersi dalla vergogna di essere stato sconfitto, Stigandr libera i cantieri vichinghi di Odingärd dai pochi cavalieri della Legione di Ossidiana rimasti. In alcune casse della Legione di Ossidiana scopre che contengono oggetti sottratti ai Samurai, così decide di costruire subito una flotta per andare a razziare il Myre, la loro terra, dove potranno trovare le risorse che li faranno sopravvivere. Il Razziatore conduce i Sanguinari in quella che viene conosciuta come la Grande razzia, scontrandosi contro i Samurai dell'Impero dell'Alba. Grazie a una ricognizione di Runa, i Sanguinari riescono a penetrare nella città imperiale, dove il Razziatore sconfigge il generale Tozen e permette alla sua gente di prendere ciò di cui ha bisogno.
Samurai A causa dell'incursione dei Sanguinari, la Daimyō Ayu, insieme allo Shugoki Okuma e la Nobushi Momiji, libera un guerriero Orochi noto come il campione dell'Imperatore, finito in prigione perché aveva parlato senza essere interpellato. Grazie al suo aiuto i Samurai riescono a respingere i Vichinghi, ma proprio in quel momento compare Apollyon con la Legione di Ossidiana che, grazie ai Vichinghi che hanno indebolito le difese, invade il palazzo e uccide l'imperatore, poi sceglie il comandante Seijuro come nuovo imperatore e lascia i restanti Daimyo, tra i quali Ayu, in una palude dove si uccideranno a vicenda per poter arrivare alla fine a Seijuro e stabilire chi tra loro è il più forte. Ayu riesce a sconfiggere Ranja, Kizan e Dokuja, corrotti dalla sete di potere, e riunisce a sé le loro forze per combattere il loro comune nemico, i Vichinghi. Riunitosi ad Ayu, l'Orochi libera il Myre da tutti i Vichinghi, anche se i Sanguinari riescono a scappare; ora il loro obiettivo è Seijuro. Prendendo d'assedio il palazzo reale, l'Orochi e Momiji riescono a farvi entrare le forze fino ad arrivare alla sala del trono. Qui l'Orochi sfida a duello Seijuro, ma decide di risparmiarlo in quanto si è dimostrato un degno condottiero e con il suo aiuto, ora che i Samurai sono di nuovo uniti, potranno fronteggiare Apollyon. Andando ad Ashfeld, l'Orochi e Momiji scoprono che nella vecchia fortezza di Aemilianus alcuni cavalieri della Legione di Ossidiana disertano per riunirsi alla Legione di Ferro, guidata dal Guardiano insieme a Holden Cross, Stone e Mercy. Vengono, però, scoperti e nella fuga Momiji viene ferita a una gamba. L'Orochi riesce a farla scappare e subito dopo ha un combattimento contro il Guardiano, uscendone vincitore, tuttavia decide di non ucciderlo, in quanto per entrambi il combattimento era un test per capire se sono abbastanza forti per affrontare Apollyon. E così, mentre la Legione di Ferro attacca la fortezza di Ossidiana da un lato, i Samurai dell'Impero dell'Alba attaccano dall'altro. L'Orochi riesce a trovare Apollyon ingaggiando con lei un lungo ed estenuante duello all'ultimo sangue dove riesce a ferirla a morte. L'Orochi afferma che ora che è stata sconfitta la pace potrà tornare. Tuttavia Apollyon rivela di aver creato una guerra eterna per eliminare i deboli e creare i più forti degli uomini, rendendoli sempre più sanguinari come lei. Nonostante la sua morte, Apollyon ha ottenuto quello che voleva: un'era di Lupi (come aveva sempre chiamato i guerieri da lei ritenuti forti). Nel frattempo, gli eserciti di tutte e tre le fazioni attaccano la fortezza di Ossidiana; Cavalieri, Vichinghi e Samurai combattono di nuovo tra loro causando una guerra che dura sette anni. Rendendosi conto della futilità della guerra, Cross, Stigandr e Ayu si incontrano dopo che i rispettivi leader li hanno mandati come inviati per porre fine alle ostilità. Anche se tutti e tre sono consapevoli che la prospettiva della pace può essere inutile, e che potrebbero morire nel tentativo, concordano sul fatto che vale la pena combattere per essa e faranno di tutto per rendere questa nuova battaglia una storia memorabile.
Wu Lin