Shesmetet (šsm.t.t; ellenizzata come Smithis) è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto. È apprezzabile attraverso i "Testi delle piramidi", i "Testi dei sarcofagi", il "Libro dei morti""Io so che fui concepito da Sekhmet e generato da Shesmetet" ("Libro dei morti", 66). e alcuni papiri funerari, dove è generalmente indicata come la madre del defuntoComa madre del faraone defunto: "Testi delle piramidi", 248; 702. Come madre di qualsiasi defunto: "Testi dei sarcofagi", 310.. Era raffigurata come una leonessa o come una donna dalla testa leonina, venendo così interpretata, talvolta, come una variante di Sekhmet e Bastet: ma uno dei suoi epiteti - "Signora di Punt" (corrispondente all'attuale Corno d'Africa) - la differenzia decisamente da queste ultime e potrebbe sottintendere a una sua origine in zone più interne del continente africano. Sarebbe inoltre in relazione con la dea Uadjet. Secondo un rituale templare, la salma del dio Osiride sarebbe stata sorvegliata dalle quattro dee-leonesse Sekhmet, Bastet, Uadjet e Shesmetet . Nel Tempio mortuario del faraone Sahura (inizio del XXV secolo a.C.), della V dinastia, ad Abusir, un'iscrizione menziona esplicitamente:

Nome Il suo nome deriva dal termine "shesmet", una particolare fascia in pelle decorata con perline, tipica delle ragazze da marito, comune nelle rappresentazioni dei faraoni dell'Antico Regno e, specialmente, del dio Sopdu; "shesmetet" era inoltre il nome egizio della malachite, utilizzata dagli egizi a scopi cosmetici, oltre che il toponimo di una zona a pochi chilometri da Bubasti, centro del culto dell'altra dea leonina Bastet.

Note

Esplicative

Riferimenti

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