Aloha from Hawaii è uno speciale televisivo dedicato al concerto di Elvis Presley, tenutosi a Honolulu, Hawaii il 14 gennaio 1973. Fu trasmesso in diretta via satellite a spettatori in Asia e Oceania. In successive programmazioni, andò in onda in alcune parti dell'Europa, dell'America e dell'Asia.

In Giappone la diretta di Aloha from Hawaii conseguì il record storico di spettatori per un singolo evento televisivo.Balzer, Jens (2019), Das entfesselte Jahrzehnt: Sound und Geist der 70er, p. 186. Negli Stati Uniti andò in onda il 4 aprile 1973 (per evitare una concomitanza con il Super Bowl VII) e risultò il programma più visto dell'anno sulla rete NBCDeWitt, Howard (1993), Elvis, the Sun Years: The Story of Elvis Presley in the Fifties, p. 11., con il 57 % dei telespettatori.

Aloha from Hawaii fu il primo concerto di un artista solista ad essere trasmesso in diretta su scala internazionale. È stato (almeno fino al 2018) il concerto solista con la maggiore copertura mediatica internazionale.

Aloha from Hawaii fu il programma televisivo di intrattenimento più costoso dell'epoca, con un budget di oltre 2.5 milioni di dollari.

Dal concerto fu tratto il doppio album Aloha from Hawaii Via Satellite.

Origine Nel febbraio 1972, il manager di Presley, Colonnello Tom Parker, assistette alla storica visita in Cina del presidente Richard Nixon – trasmessa in mondovisione e accolta con enorme risonanza mediatica, soprattutto negli Stati Uniti. Ispirato da quell’evento, Parker pensò di realizzare un analogo “concerto satellitare” di Presley.

Il manager convinse dell'idea Presley, in seguito la RCA (all’epoca proprietaria della rete televisiva NBC) e la MGM a produrre l'evento. La sua idea iniziale era che lo spettacolo si svolgesse alle Hawaii il 18 novembre 1972, così da inserirsi alla fine del tour già programmato nell’arcipelago. Ma la MGM aveva voluto evitare una sovrapposizione con l'uscita del documentario Elvis on Tour, da essa prodotto. Parker acconsentì dunque a rimandare la realizzazione del concerto fino a gennaio 1973. La trasmissione negli Stati Uniti fu posticipata ad aprile per evitare una coincidenza con il Super Bowl VII, che si sarebbe giocato lo stesso giorno.Jeansonne, Glenn; Luhrssen, David; Sokolovic, Dan, (2011), Elvis Presley, Reluctant Rebel: His Life and Our Times, p.190

L'8 luglio 1972 Parker distribuì un comunicato stampa, menzionando la prossima realizzazione di uno special televisivo di Elvis Presley dalle Hawaii.Guralnick, Peter, Careless Love, 1999, p. 477. Lo scopo era permettere agli spettatori di tutto il mondo di assistere ad un concerto di Presley, essendo per lui "impossibile esibirsi in ogni grande città del mondo".Guralnick/Jorgensen, Elvis: Day by Day, p. 310. Secondo Mike Eder, Parker riteneva che un evento di portata mondiale fosse “un ottimo mezzo per rafforzare il nome di Elvis in numerosi mercati internazionali”Eder, Mike. “A Look at the Music and Impact of ‘Aloha from Hawaii’”, in: Lorenzen, Erik, The Elvis Files Vol. 6, p. 327.. L’iniziativa avrebbe inoltre “compensato la crescente richiesta di tournée all’estero da parte di Presley”. La domanda per il cantante era molto forte in Europa e in Asia e Presley stesso desiderava esibirvisi, ma Parker si oppose sempre a questa prospettiva.Green, Andy. Rolling Stone, 31 luglio 2018, "Elvis marks his final truly great moment"

Beneficenza Poco dopo l’annuncio del concerto via satellite, Eddie Sherman, giornalista dell’Honolulu Advertiser, lesse che non sarebbero stati messi in vendita biglietti – come previsto dalla legge per gli eventi trasmessi sulle frequenze pubbliche – e che il ricavato sarebbe stato devoluto a un ente benefico non ancora definito.Hopkins, Jerry, Elvis in Hawai‘i, 2002, p. 63-64 Sherman propose a Parker di destinare le offerte al "Kui Lee Cancer Fund", fondo che aveva istituito per finanziare la ricerca sul cancro presso l’Università delle Hawaii."They’ll Bury Kui Lee In the Sea He Loved". Honolulu Star-Advertiser, 4 dicembre 1966 – via Newspapers.com. Consultato il 15 settembre 2025. Presley e Parker contriburono con la prima donazione di 1.000 dollari [equivalenti a circa 6.600 dollari nel 2025].Harada, Wayne, 21 novembre 1972. "Presley benefit concert for Kui Lee Cancer Fund". Honolulu Advertiser. Consultato il 15 settembre 2025 – via Newspapers.com. Conferenze stampa Il 4 settembre 1972, ultima sera del settimo ingaggio di Presley all'Hotel Hilton di Las Vegas, Parker vi indisse una conferenza stampa. Il presidente della RCA Rocco Laginestra annunciò – alla presenza di Presley e Parker – il concerto Aloha From Hawaii, in programma per il 14 gennaio 1973.Guralnick, Amore senza freni, 2004, p. 531 Si sarebbe trattato del primo programma di puro intrattenimento nella storia trasmesso via satellite in tutto il mondo. In serate successive a partire dal 15 gennaio 1973, si prevedeva di raggiungere complessivamente oltre un miliardo di spettatori.Guralnick, Peter, Amore senza freni, 2004, p. 531 RCA Record Tours sarebbe stato il produttore dell’evento mediatico.Cfr. Ernst Jorgensen e Peter Guralnick: Elvis Day by Day, New York: Ballantine Books, 1999, p. 312; inoltre: booklet della Deluxe Edition Elvis Aloha From Hawaii; Stein Erik Skar: Elvis – The Concert Years, p. 73 e segg. Per la prima volta nella storia dell’industria discografica un album (della colonna sonora) sarebbe uscito in contemporanea su scala globale.Guralnick, 2004, Amore senza freni, p. 531 Nel comunicato stampa la RCA chiarì i risultati delle trattative finanziarie concluse con Parker (vedi sezione “Produzione”).

Una seconda conferenza stampa sullo show via satellite si tenne il 21 novembre 1972 a Honolulu, presso l’Hawaiian Village Hotel. Lo spettacolo sarebbe stato trasmesso in diretta in Estremo Oriente alle 12:30 (ora hawaiana) del 14 gennaio 1973, mentre la sera prima si sarebbe tenuta una prova generale in forma di concerto aperta al pubblico.Guralnick/Jorgensen, Elvis: Day by Day, 1999, p. 316 Presley annunciò ufficialmente che i ricavi delle due esibizioni sarebbero stati devoluti al Kui Lee Cancer Fund, un fondo per la ricerca sul cancro istituito dal giornalista Eddie Sherman (presente insieme alla vedova di Kui Lee, Nalani Lee Meadows).Hopkins, Jerry, Elvis in Hawai‘i, 2002, p. 64 Al pubblico venne concessa la possibilità di effettuare donazioni volontarie. Parker dichiarò un traguardo di 25.000 dollari ed annunciò un primo contributo versato con Presley di 1.000 dollari [equivalenti a circa 6.600 dollari nel 2025]. Il gesto fu emulato da Laginestra per la RCA e da Eddie Sherman.

Produzione La MGM designò quale produttore-regista l'esperto Marty Pasetta. Questi aveva assistito ad un concerto di Presley a Long Beach a metà novembre 1972, trovandolo “monotono”, “statico”, “poco eccitante per la televisione”.Guralnick, Peter, Amore senza freni, 2004, p. 534 Quindi propose a Parker delle idee per ravvivare lo show, tra cui un palco ribassato e una passerella per avvicinare Elvis al pubblico. Parker le respinse, anche per motivi di sicurezza, sostenendo che Presley sarebbe stato d'accordo con lui. Pasetta, tuttavia, decise di parlare direttamente con Elvis, il quale accettò tutte le nuove idee senza riserve e con entusiasmo.

Elvis giunse alle Hawaii il 9 gennaio (il giorno successivo al suo 38º compleanno) per iniziare le prove del concerto, che si svolsero allHilton Hawaiian Village fino all'11 gennaio, mentre veniva allestito il palco principale.Guralnick/Jorgensen, Elvis: Day by Day, p. 319. Per l'occasione aveva perso molto peso e si presentò in forma smagliante.Guralnick, Peter, Careless Love, 1999, p. 482. Elvis non era del tutto soddisfatto delle piattaforme rialzate sulle quali si sarebbero posizionati i musicisti. Voleva la band tutta riunita e insieme a lui, e Pasetta dovette rimuovere quelle parti rialzate del palco.Hopkins, Jerry (2002), Elvis in Hawai‘i, p.68

Il 12 gennaio venne registrato un concerto di prova, con la presenza degli spettatori, per poter ovviare ad eventuali malfunzionamenti della trasmissione satellitare. Nonostante qualche problema di carattere tecnico, la registrazione del concerto fu un successo.

Costume

In preparazione allo spettacolo, Presley chiese a Bill Belew – suo stilista dal 1968 – di creare un nuovo costume che riflettesse il suo patriottismo e rappresentasse gli Stati Uniti a livello internazionale. Su richiesta di Elvis, Belew adottò come fregio l’aquila americana.Guralnick (2004), p. 534.

L’abito creato da Belew – in due esemplari che Presley indossò in entrambi gli show – era bianco, decorato con un’aquila americana stilizzata in oro, arricchita da gemme rosse e blu. Belew creò inoltre un mantello, decorato anch’esso con l’uccello nazionale americano, e una larga cintura di pelle bianca con diverse ovali raffiguranti aquile americane.

Durante le prove dello spettacolo, Elvis regalò la cintura dell’abito di scena intarsiata di rubini alla moglie dell’attore Jack Lord, che era venuto a fargli visita a Honolulu. Belew dovette velocemente realizzarne una nuova; questa venne recapitata appena in tempo per lo show.

Al termine del concerto Elvis lanciò il suo mantello tra il pubblico; lo afferrò Bruce Spinks, un giornalista del quotidiano locale “Honolulu Advertiser”.Guralnick (2004), p. 534. Tratto da: Los Angeles Times 15 gennaio 1973.:Honolulu Advertiser, 15 gennaio 1973 – via Newspapers.com. Consultato il 30 luglio 2025.

Concerto

Il concerto si tenne il 14 gennaio 1973 presso la Honolulu International Center Arena (oggi Neal S. Blaisdell Center). Ebbe luogo alle 12:30 del mattino, ora locale, per coincidere con la prima serata nei Paesi in cui lo spettacolo veniva trasmesso in diretta: Hong Kong, Giappone, Corea del Sud, Vietnam del Sud, Filippine e Australia.

Presley propose una selezione dei suoi successi più celebri, tra cui See See Rider, Burning Love, Steamroller Blues, Blue Suede Shoes, A Big Hunk o' Love, Suspicious Minds, Can't Help Falling in Love e An American Trilogy, un medley composto da tre brani del XIX secolo (Dixie, All My Trials e The Battle Hymn of the Republic). Con ballate come Something dei Beatles, I'm So Lonesome I Could Cry, It’s Over, Welcome to My World, I’ll Remember You e What Now My Love, mostrò tutta l’ampiezza della sua espressione artistica.

Presley fu accompagnato dai musicisti con cui era solito andare in tournée o esibirsi a Las Vegas: James Burton (chitarra solista) Glen Hardin (pianoforte) Ronnie Tutt (batteria) John Wilkinson (chitarra ritmica) Jerry Scheff (basso elettrico) J. D. Sumner & The Stamps Quartet (coro) Kathy Westmoreland (corista soprano) Charlie Hodge (seconda chitarra e voce) The Sweet Inspirations (coro) Joe Guercio & la sua orchestra

Di seguito i brani eseguiti, in ordine cronologico: Introduzione (Also sprach Zarathustra, eseguita dalla Joe Guercio Orchestra) See See Rider Burning Love Something You Gave Me a Mountain Steamroller Blues My Way Love Me Johnny B. Goode It's Over Blue Suede Shoes I'm So Lonesome I Could Cry I Can't Stop Loving You Hound Dog What Now My Love Fever Welcome to My World Suspicious Minds Elvis presentò J.D. Sumner & the Stamps Quartet, The Sweet Inspirations, Kathy Westmoreland, i membri della TCB Band, e la Joe Guercio Orchestra; ed annunciò che erano stati raccolti 75,000 dollari di fondi in favore del Kui Lee Cancer Fund. I'll Remember You Long Tall Sally/Whole Lotta Shakin' Goin' On An American Trilogy A Big Hunk o' Love Can't Help Falling in Love Finale eseguito da TCB Band e Joe Guercio Orchestra

Lo spettacolo si svolse senza intoppi, nonostante fino a due ore prima dell’inizio si fossero verificati gravi problemi con l’alimentazione elettrica.