Nella grammatica del greco antico, il ni efelcistico (, letteralmente "ni applicato in fondo") o ni eufonico, è una lettera ni (scritto ν; l'equivalente greco della lettera n) posta alla fine di alcune forme grammaticali del greco attico e del greco ionico. Tale utilizzo del ni è volto a evitare uno iato e, in metrica classica, a creare una sillaba lunga per posizione.
Forme grammaticali Il ni efelcistico può essere utilizzato alla fine di forme verbali (nella fattispecie quelle in -σι e in -ε), di sostantivi e di aggettivi. Nei paradigmi grammaticali è solitamente scritto tra parentesi, ad indicare il suo carattere opzionale.
terza persona plurale presente e futuro λέγουσι(ν)τιθέασι(ν) "essi dicono""essi mettono" presente λέξουσι(ν) "essi diranno" futuro terza persona singolare perfetto e passato τέθνηκε(ν) "egli è morto" perfetto ἔλεγε(ν) "egli diceva" imperfetto εἶπε(ν) "egli disse" aoristo ἐτεθνήκει(ν) "egli era morto" piuccheperfetto terza persona singolare presente(verbi atematici) τίθησι(ν) "egli mette" ἐστί(ν) "egli è" terza declinazione, dativo plurale Ἕλλησι(ν) "ai greci" πᾶσι(ν) "a tutti"
Utilizzo Il ni efelcistico è utilizzato alla fine di una parola se la parola seguente inizia con una vocale, in modo da evitare uno iato. πᾶσιν ἔλεγεν ἐκεῖνα: "egli disse quelle cose a chiunque"
Esso non è invece necessario prima delle consonanti. πᾶσι λέγουσι ταῦτα: "essi dicono queste cose a tutti"
Va comunque notato che in poesia il ni efelcistico viene spesso utilizzato prima di una parola che inizia per consonante al fine di creare una sillaba lunga per posizione e che questo utilizzo lo si riscontra anche in iscrizioni in prosa.
Il ni efelcistico è inoltre spesso aggiunto anche alla fine di clausole e versi.
Note
Categoria:Grammatica greca