Il Turn- und Sportverein München von 1860, meglio noto come TSV 1860 München e in italiano come Monaco 1860, è una società calcistica tedesca, con sede nella città di Monaco di Baviera. Milita in Regionalliga, la quarta divisione del campionato tedesco.

La polisportiva, fondata nel 1860, è una delle associazioni sportive più antiche della Germania, mentre la sezione calcistica è stata fondata nel 1899.

È stato, nel 1963-1964, una delle squadre fondatrici della Bundesliga, in cui ha militato complessivamente per 20 stagioni. Nella sua storia ha vinto un titolo tedesco (1965-1966) e due Coppe di Germania (1942, 1963-1964). A livello internazionale, il miglior risultato è il raggiungimento della finale nella Coppa delle Coppe 1964-1965.

Gioca le partite casalinghe al Grünwalder Stadion. I colori sociali sono il celeste e il bianco.

Storia Dalle origini del club alla seconda guerra mondiale Il Turn und Sport Verein nasce il 17 maggio 1860 con la sezione di ginnastica, alla quale nel 1908 si aggiunse, su iniziativa di Josef Waitzer la sezione di atletica leggera; la sezione calcistica viene invece aggiunta il 6 marzo 1899, un anno prima della nascita del , storica rivale.

Nel 1911 il Monaco 1860 si dota di uno stadio, il Grünwalder, e comincia a giocare nei campionati regionali tedeschi. Da qui, nella stagione 1930-1931 arriva alla finale nazionale: la partita viene persa per 3-2 contro l'Hertha Berlino, ma in questo periodo il club partecipa per due volte alla fase nazionale raggiungendo le semifinali, nelle stagioni 1926-1927 e 1932-1933. Questo è peraltro l'ultimo campionato prima della riorganizzazione del torneo voluta dal regime nazista; i Leoni giocano fino al termine della seconda guerra mondiale nella Gauliga Bayern, campionato che vincono due volte, nelle stagioni 1940-1941 e 1942-1943. Nel 1942 il Monaco 1860 conquista anche il suo primo trofeo nazionale, la Coppa di Germania, dopo aver battuto per 2-0 lo nella finale.

Il dopoguerra e gli anni di gloria Nel dopoguerra la squadra partecipa all'Oberliga Süd, dove però trascorre anche alcuni anni al secondo livello. Vince tuttavia l'ultima edizione della manifestazione, nella stagione 1962-1963, e questo risultato, unito a quelli degli anni precedenti, fa sì che il club sia uno dei sedici ammessi alla prima edizione della Bundesliga; non sono invece ammessi i concittadini del , in quanto la federazione decide di non ammettere più di un club per città. In questo anno la squadra, che è guidata da Max Merkel, conquista anche la seconda Coppa di Germania, dopo aver sconfitto per 2-0 l'Eintracht Frankfurt nella finale. I Leoni partecipano così alla Coppa delle Coppe 1964-1965, dove eliminano anche il Torino in semifinale e arrivano alla finale. La partita, che si disputa a Londra contro il West Ham, viene però vinta dagli inglesi 2-0.

Il Monaco 1860 conclude il campionato 1964-1965 al quarto posto, inoltre Rudolf Brunnenmeier è il capocannoniere del torneo. La stagione successiva è migliore: alla fine la squadra conquista il titolo, ottenuto matematicamente dopo il pareggio casalingo contro l' nell'ultima giornata. I Monacensi, che hanno in porta Petar Radenković, partecipano così alla Coppa dei Campioni, ma senza più Merkel in panchina: eliminati facilmente i ciprioti dell', sono sconfitti negli ottavi dal , che viene comunque battuto in Germania Ovest. A fine stagione conquistano poi il secondo posto in Bundesliga, alle spalle dell'.

1970-1994: declino e anni bui Dopo questo periodo di successi, però, i Leoni cominciano a scivolare nella parte bassa della classifica, fino a retrocedere in Regionalliga Süd al termine del campionato 1969-1970. Nel 1972 viene aperto l'Olympiastadion nel quale la squadra si trasferisce, e intanto finisce sempre nelle prime posizioni in Regionalliga; questi piazzamenti la qualificano per il nuovo campionato, la Zweite Bundesliga. La promozione in Bundesliga arriva invece al termine del campionato 1976-1977, dopo aver vinto lo spareggio contro l'Arminia Bielefeld, tuttavia la squadra viene subito retrocessa. Nel giro di pochi anni i Leoni trascorrono altre due stagioni al primo livello, fino a ritrovarsi nuovamente in seconda divisione nella stagione 1981-1982. Il club, anche grazie ai gol del capocannoniere Rudi Völler, conclude questo campionato al quarto posto; tuttavia gli viene negata la licenza, e deve quindi ripartire dai campionati regionali.

I Leoni si iscrivono così all'Oberliga Bayern, inoltre ritornano a giocare al Grünwalder. Rimangono in terza serie fino all'inizio degli anni novanta; nella prima parte di questo decennio passano continuamente dalla seconda alla terza divisione, ma nel 1994 riescono finalmente a risalire in Bundesliga.

1994-2004: il ritorno in Bundesliga Questa volta il Monaco 1860 rimane nella massima divisione per dieci anni. In questo periodo la dirigenza ingaggia giocatori famosi come Abedi Pelé, Thomas Häßler e Davor Šuker, e il club si prende anche la soddisfazione di terminare al quarto posto la Bundesliga 1999-2000. Grazie a questo risultato i tedeschi possono giocare nella UEFA Champions League 2000-2001, anche se, subito sconfitti dal Leeds, non riescono ad accedere alla fase a gironi. Sempre in questi anni si contano anche due partecipazioni alla Coppa UEFA, nelle edizioni 1997-1998 e 2000-2001; anche in questi casi sono però presto eliminati, prima dal Rapid Vienna, poi dal .

Intanto, nel 2002 viene iniziata la costruzione di un nuovo e modernissimo stadio, l'Allianz Arena, che viene portata avanti insieme ai concittadini del Bayern, ma al termine del campionato 2003-2004 arriva la retrocessione in Zweite Bundesliga.

2004-2017: gli anni in Zweite e la caduta in quarta serie Nella stagione 2004-2005 la squadra ritorna a giocare nel Grünwalder Stadion, e rimane in corsa per la promozione fino all'ultima giornata; finisce tuttavia quarta, mentre il terzo posto e la conseguente promozione viene conquistato dall'Eintracht Frankfurt.

Presto però il club manifesta problemi di natura economica, che vengono superati grazie all'aiuto del : nel 2006 i Rossi acquistano infatti l'intero pacchetto azionario dell'Allianz Arena, versando così nelle casse del club undici milioni di euro. In questo periodo i Leoni faticano a inserirsi nella lotta per la promozione, e anzi, nella stagione 2008-2009 sfiorano la retrocessione; nella stagione precedente però avevano raggiunto i quarti nella Coppa di Germania, dove erano stati eliminati nei tempi supplementari proprio dai concittadini, che poi avrebbero conquistato il trofeo.

Altri problemi finanziari sono tuttavia alle porte; questa volta vengono risolti dall'investitore giordano Hasan Abdullah Ismaik, che nella stagione 2010-2011 acquista il 49% delle azioni del club, il massimo consentito dalla legge, per diciotto milioni di euro.

Nella stagione successiva la squadra conclude il campionato al sesto posto, e lo stesso risultato viene raggiunto anche nella stagione 2012-2013. Intanto, in gennaio era stato offerto a Sven-Göran Eriksson un ruolo nello staff del club; lo svedese aveva tuttavia deciso di non accettare l'incarico. Nella stagione 2013-2014 il Monaco disputa un campionato abbastanza tranquillo, piazzandosi al settimo posto.

Nella stagione 2014-2015, però, la squadra resta quasi da subito invischiata nella lotta per non retrocedere. Alla fine della regular season, il 1860 si piazza terzultimo, e perciò è costretto a disputare i play out contro la terza classificata della Dritte Liga, ovvero l'Holstein Kiel. A Kiel finisce 0-0. A Monaco la partita si rivela drammatica: al novantesimo minuto il punteggio è di 1-1, il che consentirebbe al Kiel di venire promosso in Zweite Liga e condannerebbe il 1860 a una dolorosa retrocessione; ma nei due minuti di recupero concessi, il difensore Kai Bülow segna il gol del 2-1, che salva definitivamente i Leoni dalla retrocessione.

Anche la stagione successiva vede il Sechzig lottare per non retrocedere. Nelle ultime giornate, a Benno Mohelmann, subentra come allenatore ad interim Daniel Bierofka, tecnico della squadra riserve. Il Sechzig cambia totalmente volto, vincendo partite decisive, come la difficile trasferta con il St.Pauli, e salvandosi con una giornata di anticipo.

La retrocessione in terza divisione giunge al termine della tribolata annata 2016-2017, dopo la sconfitta nel doppio spareggio contro il Jahn Regensburg (1-1 a Ratisbona e 0-2 a Monaco). Per il Monaco 1860 si tratta della prima retrocessione in terza serie dopo 24 anni. Dopo soli tre giorni, a causa della mancata iscrizione al campionato di terza divisione, dovuto a turbolenti conflitti interni alla società, il Monaco 1860 è costretto a ripartire dalla Regionalliga Bayern, la quarta divisione. Come allenatore viene chiamato nuovamente Daniel Bierofka.

2017-: la risalita Nella stagione 2017-2018 il Monaco 1860 vince il girone bavarese della quarta serie, qualificandosi così per uno dei tre spareggi finali, contro il . Grazie ad un successo in trasferta (2-3) e a un pareggio (2-2) in casa guadagna la promozione in terza divisione, dove l'anno dopo chiude dodicesimo. Nelle stagioni successive la squadra conclude il campionato di Dritte Liga tra il quarto e quindicesimo posto.

Cronistoria Cronistoria del Turn- und Sportverein München von 1860 1899 - Fondazione del Turn- und Sportverein München von 1860.

1905-1906 - 5º in A-Klasse Südbayern. 1906-1907 - 4º in A-Klasse Oberbayern Ostkreis. 1907-1908 - 5º in A-Klasse Oberbayern Ostkreis. 1908-1909 - 3º in A-Klasse Oberbayern Ostkreis. 1909-1910 - 4º in A-Klasse Süd Ostkreis.

1910-1911 - 7º in A-Klasse Ostkreis. 1911-1912 - 7º in A-Klasse Ostkreis. 1912-1913 - 8º in Ostkreis-Liga. Retrocesso in A-Klasse. 1913-1914 - 1º in A-Klasse Südbayern. 1914-1915 - Inattivo. 1915-1919 - Partecipa a campionati regionali. 1919-1920 - 2º in Kreisliga Südbayern.

1920-1921 - 2º in Kreisliga Südbayern. 1921-1922 - 1º in Kreisliga Südbayern. 1922-1923 - 2º in Kreisliga Südbayern. 1923-1924 - 5º in Bezirksliga Bayern. 1924-1925 - 5º in Bezirksliga Bayern. 1925-1926 - 5º in Bezirksliga Bayern. 1926-1927 - 2º in Bezirksliga Südbayern dopo aver perso lo spareggio. Non si qualifica alla fase nazionale. 1927-1928 - 2º in Bezirksliga Südbayern. Non si qualifica alla fase nazionale. 1928-1929 - 3º in Bezirksliga Südbayern dopo aver vinto lo spareggio. Non si qualifica alla fase nazionale. 1929-1930 - 3º in Bezirksliga Südbayern. Non si qualifica alla fase nazionale.

1930-1931 - 2º in Bezirksliga Südbayern. Finale della fase nazionale. 1931-1932 - 2º in Bezirksliga Südbayern. Non si qualifica alla fase nazionale. Finale del Trofeo Cappelli e Ferrania. 1932-1933 - 2º in Bezirksliga Südbayern. Non si qualifica alla fase nazionale. 1933-1934 - 2º in Gauliga Bayern. 1934-1935 - 5º in Gauliga Bayern. 1935-1936 - 7º in Gauliga Bayern. Secondo turno di Coppa di Germania. 1936-1937 - 7º in Gauliga Bayern. 1937-1938 - 2º in Gauliga Bayern. Quarti di finale di Coppa di Germania. 1938-1939 - 2º in Gauliga Bayern. 1939-1940 - 7º in Gauliga Bayern.

1940-1941 - 1º in Gauliga Bayern. 2º nel gruppo 4. Secondo turno di Coppa di Germania. 1941-1942 - 3º in Gauliga Bayern. Vince la Coppa di Germania (1º titolo). 1942-1943 - 1º in Gauliga Südbayern. Quarti di finale della fase nazionale. 1943-1944 - 3º in Gauliga Südbayern. 1944-1945 - 2º in Gauliga München-Oberbayern. 1945-1946 - 9º in Oberliga Süd. 1946-1947 - 3º in Oberliga Süd. 1947-1948 - 2º in Oberliga Süd. Quarti di finale della fase nazionale. 1948-1949 - 4º in Oberliga Süd. 1949-1950 - 9º in Oberliga Süd.

1950-1951 - 6º in Oberliga Süd. 1951-1952 - 13º in Oberliga Süd. 1952-1953 - 15º in Oberliga Süd. Retrocesso in 2. Oberliga. 1953-1954 - 4º in 2. Oberliga Süd. 1954-1955 - 1º in 2. Oberliga Süd. Promosso in Oberliga. 1955-1956 - 16º in Oberliga Süd. Retrocesso in 2. Oberliga. 1956-1957 - 1º in 2. Oberliga Süd. Promosso in Oberliga.