Den starkaste è un film del 1929 diretto da Alf Sjöberg e Axel Lindblom. Georges Sadoul nella traduzione italiana della sua opera Dictionnaire des cinéastes (Éditions du Seuil, 1965) e Riccardo Martelli nella Enciclopedia del Cinema (2004) della Treccani categorizzano Den starkaste mantenendo il titolo originale e inserendo il titolo in italiano tra parentisi, Il più forte, che è poi la traduzione letterale dell'opera.

Trama In Norvegia all'estremo nord della penisola scandinava, nella città di Trondheim, la medievale Nidaros, due uomini, il vecchio Larsen e il giovane Ole, programmano il viaggio ricorrente ogni primavera verso la Groenlandia indicando sulla carta geografica il tragitto da fare. Il giovane è pretendente della bella figlia del capitano Larsen, Ingeborg, la quale, come risulta subito chiaro, non lo ricambia affatto nel suo slancio affettivo. Larsen e Ole si avventurano nella caccia nel verso il Mar Glaciale Artico con equipaggio al proprio posto sulla nave Vicking, attrezzata per acqua e ghiaccio. Il contrasto tra la calma del fiordo accarezzata dal vento primaverile dove Ingeborg e la nonna sono prese dai lavori della terra e domestici e la cruda vita dell'avventura punteggiata dai colpi del fucile, avuto in dono da Larsen, di Ole, è netto. La bella ragazza è insidiata e bramata dagli uomini che ruotano intorno alla piccola fattoria, braccianti che dimostrano la loro rozzezza e vengono allontanati dalla ragazza con il beneplacito della nonna. Finché non arriva il marinaio vagabondo Gustav, che decide di fermarsi seguendo l'invito della stessa Ingeborg e lasciandosi andare al desiderio corrisposto. L'humour e la forza di Gustav risulta chiaramente vincente confrontata alla bramosia di comando incompetente di Ole frustrata dallo stesso Larsen e alla sue pretese verso Ingeborg. Ma la realizzazione completa sarà quando Gustav salverà la vita all'avversario Ole mentre costui stava per essere sbranato da un orso durante una delle micidiali battute di caccia. Gustav avrà il consenso anche di Larsen per la realizzazione dell'amore corrisposto verso Ingeborg.

Distribuzione Il film è stato restaurato in digitale dalla Svenska Filminstitutet nel 2017 ed è a disposizione nel web con i sottotitoli in lingua svedese.

Accoglienza Nel 1928 Axel Lindblom, uno dei più noti fotografi svedesi, dopo una spedizione nei mari del nord aveva in programma di commissionare a un bravo regista un film sulla base della sceneggiatura che aveva scritto durante il viaggio. «Il fotografo si era rivolto alla Svensk Filmindustri. [...] Fu così che Lindblom e Sjöberg vennero in contatto». Il regista,si legge sullEnciclopedia dello spettacolo Garzanti, «dal 1929 (Il più forte), tornò a dirigere film verso gli anno quaranta (Rifarsi una vita, 1938; L'uomo che smarrì se stesso, 1941, [...]».

Critica «Attore e regista teatrale», Alf Sjöberg «si avvicina al cinema nel 1929, dirigendo insieme a Axel Lindblom uno degli ultimi film muti, Den Starkaste (Il più forte)». Emanuela Martini premette che Alf Sjöberg è «una delle personalità maggiori del cinema svedese».

Riccardo Martelli contestualizza l'opera rispetto alle attività del regista. «Come numerose delle sue opere successive, il film risente della lezione di Georg W. Pabst e Sergej M. Ejzenštejn, che Sjöberg aveva scoperto durante il soggiorno a Parigi; fu lodato da molti critici, ma ignorato dal pubblico, abituato alle commedie leggere allora prevalenti nella produzione nazionale. Deluso, Sjöberg si tenne per molto tempo lontano dagli schermi».

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici