Il Circolo della Vela Sicilia è uno yacht club italiano con base sportiva a Mondello, a Palermo, Collare d’Oro al merito Sportivo 2021.
Il team Luna Rossa Challenge collabora con il Circolo della Vela Sicilia e con il guidone del club palermitano ha partecipato a due edizioni dell'America's Cup: è stato finalista della Louis Vuitton Cup 2013 (persa in finale contro Emirates Team New Zealand) e successivamente ha vinto la Prada Cup 2021 (in questo caso come Challenger of Record dell'America's Cup 2021). La Prada Cup è esposta nella sede del circolo a Mondello.
Storia Dal 1933 al 1946 Il Circolo della Vela Sicilia nasce ufficialmente il 14 maggio 1933, costituito presso un notaio da un gruppo di dodici amici appassionati di vela: Luigi Airoldi dei Conti di Lecco, Giuseppe Albanese, Ignazio De Pace, Major Hugg Dodds, Giovanni Grasso Notarbartolo, Beniamino Lo Forte, Pietro Morici, Filippo Notarbartolo Marchese di Montallegro, Santi Planeta di Santa Cecilia, Vincenzo Richichi, Filiberto Sallier De La Tour Principe di Castelcicala e Vincenzo Zanca.
Presidente viene eletto Filippo Notarbartolo di Montallegro e Giovanni Grasso Notarbartolo Vicepresidente.
L'attività sociale vera e propria inizia nel 1934 con l'inaugurazione della sede sociale a Punta Celesi - Mondello.
La deliziosa costruzione, progettata dall'ing. Vincenzo Zanca in collaborazione con Pietro Morici, viene finanziata da una sottoscrizione di azioni da lire 500 cadauna, con interesse garantito del 5% - rimborsate per sorteggio - ideata e garantita da Santi Planeta di Santa Cecilia.
L'inaugurazione avviene in grande stile il 21 luglio 1934 alla presenza del Maresciallo dell'Aria Italo Balbo e del Prefetto Marziale.
Immediatamente prende vita l'attività velica con una "flotta" di imbarcazioni del Circolo e dei Soci: l'ammiraglia Alcione- un grosso cutter -; il Miranda, del Capitano Pasquale Camicia - un 6 metri ex stazza internazionale -; il Gloriana modernissimo Star 1118 dei cantieri Baglietto, di proprietà dei fratelli Enrico e Mario Ducrot; la barca per gli allenamenti Oronzo, un 6 metri stazza nazionale A 35; infine ricordiamo due barchini, pontati con vela Marconi, chiamati Balilla del mare, appartenenti al Principe Filiberto di Castelcicala, l'uno ed a Luigi Airoldi e Pietro Morici, l'altro. Il 1935 è caratterizzato da vari eventi di particolare rilievo.
In maggio sono organizzate dal Circolo le Regate Veliche Internazionali, manifestazione rientrante nel programma della Primavera siciliana, cui partecipa Sua Maestà Alfonso XIII di Spagna con l'Hispania VII. In agosto a Napoli il Gloriana - skipper Mario Ducrot, manovratore Guidino Airoldi - vince il Campionato Italiano Classe Star. Sempre a Napoli, in settembre, Mario Ducrot e Guido Airoldi conquistano il secondo posto ai Campionati Europei Star.
Nel 1936 si raddoppia: viene organizzata la seconda edizione delle Regate Veliche Internazionali ed i fratelli Ducrot con il Gloriana vincono il Campionato Italiano Star a Palermo.
Nel 1937 si svolge il Campionato Palermitano Star; su cinque imbarcazioni iscritte, tre appartengono a soci del Circolo: il Gloriana, il Maharaba di Luigi Airoldi e l'Annabella di Giuseppe Tasca, che, a sorpresa, vince la regata, precedendo il favoritissimo Gloriana.
Nel 1938 i Fratelli Ducrot a Kiel conquistano il titolo di vice-campioni europei della Classe Star con il "Gloriana II".
Nel 1939, Giuseppe Tasca con il suo Annabella vince a Catania la coppa di S.M. il Re Imperatore.
Ma già si addensavano le fosche nubi della guerra e, nella primavera del 1939, il Presidente Filippo Notarbartolo di Montallegro si dimette per motivi militari, verrà poi a mancare, purtroppo, nel 1943, servendo la Patria.
Viene eletto Presidente Girolamo (Mommino) Vannucci barone del Corbo, anziano ed appassionato velista, nonché brillante e simpatico uomo di Circolo.
Nel 1943 il Barone Vannucci rassegna le dimissioni dopo avere affrontato ed impeccabilmente superato quattro anni di presidenza in un momento storico particolarmente difficile. Subentra così un altro dei fondatori, Don Luigi Airoldi dei Conti di Lecco, pioniere velista e grande sportivo.
Anche la sua presidenza coincide con un momento particolarmente difficile, che egli gestisce con grande eleganza e tatto.
È lo stesso Luigi Airoldi, dopo soli due anni alla guida del sodalizio, a caldeggiare la nomina a Presidente di Don Fabrizio Lanza di Mazzarino Conte d'Assaro, ritenendolo l'uomo più adeguato a ricoprire la carica. Il cambio della guardia avviene in un'atmosfera di straordinaria concordia, con la più affettuosa unanimità. Comincia così, nel 1946, la presidenza del Conte d'Assaro che, sino ad oggi, è stata la più lunga. Affiancato dalla Contessa Conchita egli dirige il sodalizio con amore ed ineguagliabile signorilità, facendolo rinascere dopo i colpi della guerra.
È doveroso e piace ricordare anche la storica figura di Giovanni Grasso Notarbartolo, già Vicepresidente del Circolo fin dalla prima ora. Egli ha coadiuvato il Conte d'Assaro per tutti gli anni di questa lunga presidenza, sia come Vicepresidente, sia come Segretario Generale. Questo grandissimo "clubman", pur non essendo mai stato Presidente, ha dato un enorme contributo a caratterizzare le cose migliori che contraddistinguono in Circolo fino ai giorni nostri.
Dal 1946 al 1982 Durante il primo decennio postbellico le attività veliche subiscono un forte rallentamento e la ripresa avviene in grande misura per iniziativa dei singoli. Negli anni in cui dominano i Dinghies e gli Snipes, Enrico Ducrot, campione sportivo e grande dirigente della vela italiana, si fa personalmente carico delle attività didattiche.
Tra i giovani velisti di allora ricordiamo Nicola Lentini e Gabriele Guccione. Il primo si classifica 4º al Campionato Universitario degli Snipes nel 1956. Sempre nel '56 e nel '57 vince il Campionato Siciliano Dinghy. Gabriele Guccione, invece dal 1958 al 1962 è sempre stato in squadra nazionale Finn, ma per cinque volte si vede sfuggire il titolo tricolore per un soffio.
Gli anni sessanta saranno per sempre ricordati come quelli dello Yacht Aloa, di proprietà di Filippo (Pippo) Maniscalco, uno splendido 12 metri stazza internazionale costruito in Inghilterra negli anni '20. La splendida imbarcazione partecipa numerose volte alla regata Siracusa Malta, che si svolge con cadenza annuale, una volta in un senso ed una nell'altro, distinguendosi con vittorie in tempo reale e piazzamenti in tempo compensato.
Nel 1965 avviene il quarto cambio della guardia alla Presidenza, nella forma più affettuosa ed amichevole, secondo le tradizioni del Circolo. Don Fabrizio Lanza rassegna le dimissioni, passando il testimone, dopo ben 18 anni di brillantissima presidenza, ad Enrico Ducrot, grande tecnico di barche ed appassionato velista, già Commodore della Star Class e Campione italiano.
Per completare il profilo di questo grande "lupo di mare", giova ricordare che è stato Vice Presidente della F.I.V. dal 1969 al 1976 ed è stato accompagnatore Ufficiale della squadra italiana alle Olimpiadi di Kingston sul lago Ontario, ove svolse un eccellente lavoro. Egli si impegna attivamente anche in campo agonistico fino oltre gli ottanta anni di età, quale armatore e skipper del Gloriana IV e del Filo da Torcere con le quali raccoglie numerosi successi.
Anche questa è stata una presidenza eccezionalmente lunga, 17 anni, durante i quali Enrico Ducrot è stato superbamente coadiuvato da Giovanni (Joe) Grasso De Stefano, Segretario Generale e brillantissimo animatore del Circolo. Con l'ulteriore impulso velico portato dalla Presidenza Ducrot per tre anni consecutivi si svolge, a cavallo tra gli anni '60 e '70, una regata di altura con partenza da Anzio ed arrivo a Mondello. Il Circolo gioca un ruolo da protagonista nella manifestazione, sia facendo partecipare l'Aloa di Pippo Maniscalco, da lui comandata con un equipaggio composto esclusivamente da soci, sia curando l'organizzazione della regata, ospitando i numerosi equipaggi composti dagli skippers più noti d'Italia ed organizzando premiazioni in forma solenne e mondana, con ricchi premi e festeggiamenti entrati nella storia del Circolo.
Una di queste edizioni fu vinta da Kerkira II, pilotata dal leggendario Comandante Agostino Straulino.
Così entriamo negli anni settanta che vedono il pieno rifiorire delle attività veliche a livello agonistico. Le prime avvisaglie si erano già avute con la vittoria nel 1968 di Alessandro La Lomia nel campionato italiano classe Finn Juniores, svoltosi a Taranto e con i successi di Agostino Randazzo, Campione Siciliano di Flying Jr. nel 1965, 1967 e 1968, ottavo assoluto e primo degli italiani ai mondiali svoltisi a Muiden nel 1969 anno coronato con la vittoria del titolo italiano a Diano Marina. Sempre Agostino Randazzo, nel luglio del 1971, si aggiudica il secondo posto nel Campionato Europeo Strale, svoltosi ad Evian sul lago Lemano e conquista il titolo di Campione Italiano juniores a Palermo. Nel 1972 Agostino Randazzo e Marco Sartori vincono in Tempest la Settimana Internazionale di Genova e trionfano nel V Campionato Italiano a Rimini con 5 primi. Sfiorano le Olimpiadi di Kiel perdendole all’ultima prova delle 14 regate di selezione tenute alla Maddalena e a Porto S.Stefano.
Nel 1972 è la volta di Gabriele Guccione ad aggiudicarsi la Siracusa Malta al timone del Gloriana IV, l'Arpege che Enrico Ducrot aveva venduto al catanese Virlinzi, classificandosi, con una traversata record, primo in tempo reale e secondo assoluto in base al rating. Due anni dopo il Circolo della Vela Sicilia organizza la Regata Nazionale Finn nella quale dominano i Soci Gabriele Guccione e Alessandro La Lomia, aggiudicandosi, rispettivamente, il primo ed il secondo posto. Quell'anno vede anche la vittoria di Agostino Randazzo e Piero Majolino nel Campionato Italiano Juniores Classe 470.
Anche nel 1975 il Circolo miete successi con Alessandro La Lomia che vince il primo Campionato Zonale Classe Laser e la Regata Nazionale Classe Finn nelle acque di S. Maria di Leuca. Nello stesso anno Agostino Randazzo e Piero Majolino conquistano il settimo posto agli Europei 470 a Stokes Bay in Gran Bretagna.
Gli anni '80 si aprono con una terribile tromba d'aria seguita da una mareggiata, che procura danni ingentissimi alle strutture del Circolo e danneggia anche la piscina di nuova costruzione. In effetti, la splendida posizione sul mare del Circolo ci fa pagare un pesante tributo annuale alle ire di Nettuno, ricordiamo, tra le altre, la mareggiata del 1962 ed il maremoto degli anni '70 che procurò gravi danni anche al porto di Palermo. Ed in questo contesto ci sembra giusto ricordare l'amore per il Circolo e le straordinarie capacità organizzativo-manageriali delle varie dirigenze succedutesi alla guida della Vela, che fanno sì che ogni estate la sede ritorni al suo abituale splendore. Il Filo da Torcere, un One Ton di costruzione Vallicelli 1980, che aveva vinto a Napoli il Campionato Mondiale One Ton Cup, viene acquistato nel 1981 dallo sportivissimo Presidente Enrico Ducrot. Con questa imbarcazione egli vince nel 1982 la Targa Daria Notarbartolo e la Coppa del Presidente, nel 1983 di nuovo la Targa Daria Notarbartolo, che si aggiudica definitivamente avendola già vinta col Gloriana IV nel 1974 ed ancora la Coppa del Presidente (Challenge perpetua).
Dal 1982 al 2000