La Legione in epoca fascista era un'unità militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, dal 1924 al 1943 forza armata del Regno d'Italia.
Descrizione
In Italia, il fascismo, tra i molti riferimenti simbolici tributati alla Roma antica, utilizzò termini in uso nell'Esercito romano per la suddivisione delle proprie unità militari e paramilitari.
La Legione organizzativamente era corrispondente al reggimento del Regio Esercito. Al comando vi era un console (colonnello).
Inizialmente nate come Legione territoriale, cui si aggiunsero le legioni della Milizia coloniale e durante la seconda guerra mondiale fu istituita la Legione d'assalto, costituita da due battaglioni. Una legione dipendeva dal Gruppo Legioni (Brigata del Regio Esercito), comandata da un console generale. I gruppi di legioni dipendevano da un comando di Zona, inizialmente retto da un ispettore generale di zona poi ridenominato luogotenente generale omologo al generale di divisione.
L'organigramma della MVSN prevedeva solo la legione come unità operativa permanente. Solo in caso di mobilitazione potevano venire formate delle grandi unità, vale a dire unità a livello di divisione o di brigata, o equivalenti, che venivano poi sciolte alla fine della campagna. La struttura era a ordinamento ternario: ogni legione si componeva di tre coorti, a loro volta formate da tre centurie; ogni centuria era formata da tre manipoli e ogni manipolo da tre squadre.
Nel 1940 ogni legione territoriale fu strutturata su due battaglioni (coorte), uno attivo, formato dai militi dai ventuno ai trentasei anni, destinato in caso di mobilitazione all’impiego in linea, e un secondo formato dai militi più anziani, dai quaranta ai cinquantacinque anni, destinato a compiti di difesa territoriale; a essi si affiancavano il battaglione complementi e i reparti ausiliari. Quando mobilitato, il I° battaglione assumeva il numerale romano della legione d’appartenenza.
Le legioni presero parte ai combattimenti nella Libia italiana, e poi alla guerra d'Etiopia, alla guerra civile spagnola e al secondo conflitto mondiale. Dalla guerra d'Etiopia furono iniziate a essere denominate Legioni Camicie Nere. Organizzazione Coorte (battaglione) Centuria (compagnia) Manipolo (plotone) Squadra
Legioni Le legioni ordinarie erano 120 in tutto. Alla vigilia della seconda guerra mondiale in Italia e nelle Colonie vi erano 132 legioni. Vi erano inoltre 22 legioni della Milizia artiglieria contraerei, e 10 della Milizia artiglieria marittima. 63ª Legione CC.NN. d'Assalto "Tagliamento" Legione Autonoma Mobile Ettore Muti 15ª Legione d'Assalto "Leonessa" 80ª Legione CC.NN. d'Assalto "Alessandro Farnese" 152ª Legione CC.NN. d'Assalto "Acciaiata" 176ª Legione "Cacciatori Guide di Sardegna"
Note
Voci correlate Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale Organizzazione della MVSN nel 1940
Collegamenti esterni
''Ordinamento della M.V.S.N.
Categoria:Fascismo Categoria:Unità militari per tipo Categoria:Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale