Biografia La contessa Brigida Fava Ghisilieri nasce l'8 ottobre 1802 dal conte cavaliere Nicolò Fava Ghisilieri e dalla marchesa Gaetana Marescotti Berselli.
Nel 1818 va in sposa al marchese Giuseppe Tanari, dal quale ha due figli (Luigi Tanari e Augusta Tanari).
Negli anni immediatamente successivi, trasforma il palazzo Tanari nel centro politico e culturale della Bologna liberale. La marchesa fu una donna moderna, colta, poliglotta, pittrice e scrittrice.
Brigida è fervida patriota e si vota presto anima e corpo alla causa italiana. Nella rivoluzione del 1831 Brigida si impegna con tenacia a raccogliere denaro, armi e cavalli per la causa. Giuseppe Mazzini la definisce come "la donna più benemerita della patria nello Stato Romano". L'attività politica di Fava Ghisilieri Tanari non è la sola attività sociale che la vede come protagonista e promotrice, ma va senza dubbio ricordato il suo sforzo nei settori della cooperazione, dell'istruzione, dell'assistenza alle persone disagiate, del mutuo soccorso ed è infine la promotrice della nascita a Bologna delle moderne Sale d'asilo. Ricoprì l'incarico di Ispettrice Generale per le scuole femminili dell'Alta Italia.
Brigida Fava Ghisilieri si spegne a Firenze il 12 febbraio 1877. È sepolta nella tomba della famiglia Tanari, nel Chiostro III del cimitero monumentale della Certosa di Bologna, opera di Giovanni Battista Frulli e di Francesco Stagni (1747-1830).
Opere principali I suoi interessi sono molteplici, dalla pittura alla letteratura e la filosofia tedesca, studiate alla corte dell'Elettore di Assia Cassel, alla miniatura appresa da un artista inglese. Tutte le sue opere sono vendute per finanziare iniziative caritative o per la causa liberale. Nella chiesa di Liano a Castel San Pietro si ricorda il suo San Pio V.
Note
Bibliografia Serena Bersani, 101 donne che hanno fatto grande Bologna, illustrazioni di Giovanna Niro, Roma, Newton Compton, 2012, pp. 163-164 Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, v. 1., p. 457, nota 3 (catalogo della mostra al Museo civico del Risorgimento, Bologna, del 23 maggio - 5 luglio 2009)
Alberto Preti, Giornali, circoli, caffè: le idee di unità e di indipendenza a Bologna, in: Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova ed. AIEP, 1989, vol. 3., p. 382 Valeria Roncuzzi, Mauro Roversi Monaco, Bologna s'è desta! Itinerario risorgimentale nella città, Argelato (BO), Minerva, 2011, pp. 260-261
Voci correlate Famiglie senatorie bolognesi Palazzo Fava Fava (famiglia)
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