Le elezioni europee del 2019 si sono tenute nei 28 Stati membri dell'Unione europea tra il 23 e il 26 maggio, come deciso unanimemente dal Consiglio dell'Unione europea, con la libertà per ogni Stato membro di organizzarle in uno o più giorni tra questi secondo le consuetudini elettorali nazionali. Nel febbraio 2018 il Parlamento europeo aveva votato per far diminuire il numero degli eurodeputati da 751 a 705, nel caso in cui il Regno Unito avesse lasciato l'Unione europea il 29 marzo 2019.Riduzione del numero dei deputati dopo la Brexit europarl.europa.eu
Avendo la UE ed il Regno Unito concordato uno slittamento al 31 ottobre 2019 della data per l'uscita prevista dall'Articolo 50, il Regno Unito ha partecipato alle elezioni insieme agli altri Stati membri, pertanto il numero dei seggi allocati è stato lo stesso del 2014. Le variazioni nella composizione delle delegazioni nazionali hanno avuto effetto a seguito dell'effettiva uscita del Regno Unito.
Tutti i Paesi hanno iniziato lo spoglio dei voti alle 23:00 del 26 maggio, in modo da rendere lo scrutinio una procedura simultanea in tutta l'Unione. Le elezioni europee del 2019 hanno rappresentato la nona tornata elettorale per il Parlamento europeo, in quanto il primo voto popolare risale al 1979.
Contesto Data delle elezioni In accordo con gli articoli 10 e 11 sull'elezione diretta del Parlamento europeoDirektwahlakt (PDF-Datei; 83 kB) auf der Homepage des Bundeswahlleiters., le elezioni devono essere tenute ogni cinque anni nel primo fine settimana disponibile al termine del precedente mandato elettorale. Poiché le elezioni europee del 2014 si sono tenute dal 22 al 25 maggio, le elezioni sono state fissate dal 23 al 26 maggio 2019. Ogni Stato membro dell'Unione europea ha avuto la libertà di definire in quali e per quanti giorni mantenere aperte le urne sul proprio territorio, sempre rispettando la finestra individuata, rendendo possibile a ciascun paese membro di scegliere dei giorni abituali: è stato il caso, ad esempio, della domenica in Germania e in Italia.
+ Giorni in cui si è votato nei singoli paesi23 maggio 24 maggio 25 maggio 26 maggio, Dipartimenti francesi d'oltremare, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Presidente della commissione europea Il trattato di Lisbona prevede che il parlamento europeo debba eleggere il presidente della Commissione europea, capo dell'esecutivo europeo, sulla base di una proposta fatta dal Consiglio europeo, prendendo in considerazione le elezioni europee (art. 17, par. 7 TEU).
I maggiori partiti hanno designato un candidato al ruolo di presidente: Manfred Weber per il Partito Popolare Europeo, Frans Timmermans per il Partito del Socialismo Europeo, Ska Keller e Bas Eickhout per il Partito Verde Europeo, Jan Zahradil per l'Alleanza dei Conservatori e dei Riformisti Europei, Violeta Tomič e Nico Cué per la Sinistra Unitaria Europea, mentre il Partito dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa ha designato una rosa di nomi (nota come "TeamEurope") scegliendo Guy Verhofstadt, Emma Bonino, Nicola Beer, Violeta Bulc, Katalina Cseh, Luis Garicano e Margrethe Vestager.
Legge elettorale Dall'ottobre 2008Euractiv, MEP: 'Radical' electoral reform 'badly needed' for 2014 13 ottobre 2008. Andrew Duff si appella al Parlamento europeo per una riforma della legge elettorale in vista delle elezioni del 2014, inclusa la creazione di un collegio di 25 seggi in cui ogni cittadino europeo possa essere autorizzato a votare sulla base di liste pan-europee. Duff è stato nominato relatore, in quanto il Parlamento ha il diritto di iniziativa in questo campo in cui il Consiglio si deve esprimere all'unanimità.
Dopo le elezioni del 2009, Duff ha proposto una nuova versione del suo articolo,Europolitics, Célia Sampol, European elections: Andrew Duff proposes creation of transnational list 26 aprile 2010. che è stato adottato dal Comitato sugli Affari Costituzionali nell'aprile 2011. La sessione plenaria del Parlamento ha respinto tuttavia l'articolo al Comitato nel luglio 2011. Una terza versione dell'articoloLegislative observatory of the European Parliament, Procedure files on the Proposal for a modification of the Act concerning the election of the Members of the European Parliament by direct universal suffrage of 20 September 1976. fu pubblicata nel settembre 2011 e fu adottata dal Comitato Affari Costituzionali nel gennaio 2012; la proposta fu comunque ritirata prima di essere discussa dal Parlamento in plenaria nel marzo 2012, per timore che potesse essere nuovamente respinta.
Ciascuno Stato membro può stabilire la propria legge elettorale per l'attribuzione dei seggi che gli spettano, purché il metodo utilizzato sia proporzionale e la soglia di sbarramento non sia superiore al 5%.
L'Irlanda e Malta utilizzano il voto singolo trasferibile; L'Austria, il Belgio, la Danimarca, la Finlandia, la Svezia, la Croazia, l'Italia e i Paesi Bassi utilizzano un sistema proporzionale con la possibilità di esprimere voti di preferenza; Il Lussemburgo utilizza un sistema proporzionale con possibilità di voto disgiunto; Negli altri Stati viene utilizzato un sistema proporzionale con liste bloccate.
La maggior parte degli Stati utilizza una circoscrizione unica nazionale per la ripartizione dei propri seggi ma vi è la possibilità per ciascuno Stato membro di suddividere il proprio territorio in più circoscrizioni elettorali.
Ripartizione dei seggi
Paese Con Regno Unito Senza Regno Unito 18 19 21 17 6 11 12 13 14 6 7 13 14 74 79 96 21 11 13 73 76 8 11 6 6 26 29 51 52 21 73 - 21 32 33 54 59 13 14 8 20 21 21 Totale 751 705
Sondaggi Non ci sono sondaggi paneuropei per le elezioni europee in tutti i 27-28 stati membri. Ciononostante, esistono organizzazioni che calcolano la distribuzione teorica dei seggi nel Parlamento Europeo sulla base di sondaggi nazionali condotti in ciascuno stato membro dell’UE. Questi sondaggi sono condotti anche nel Regno Unito, dal momento che il governo britannico ha annunciato il 7 maggio 2019 che, in assenza di un accordo sulla Brexit, il paese avrebbe partecipato alle elezioni europee.
Sondaggi per numero di seggi Istituto di ricerca Data PPE S&D ECR ALDE Verdi/ALE GUE-NGL EFDD ENF NIAltri estrema destra (nuovo+NI)Altri estrema sinistra (nuovo+NI)Altri moderati (nuovo+NI)European Elections Stats(Con Regno Unito; nuovo gruppo) 14-05-2019 183 147 52 76 (Senza En Marche) 57 48 19 (come nuovo gruppo M5S) 73 (come Alleanza Europea dei Popoli e delle Nazioni) → 47 2 47 (21 da En Marche)
Affluenza RegioniEuropa orientaleEuropa meridionaleEuropa occidentaleEuropa settentrionale30,83% 4,67%44,99% 1,02%59,8% 14,1%66% 9,6%28,7% 9,22%29,86% 4,8%88,47% 1,53%37,6% 1,16%43,36% 14,44%58,52% 0,32%50,12% 6,62%40,7% 0,2%45,68% 22,98%54,5% 4,18%61,41% 13,51%49,7% 1,9%51,07% 18,91%72,7% 2,11%84,10% 5,9%33,6% 3,56%22,74% 9,74%31,4% 3,1%41,9% 4,9%53,08% 8,17%28,32% 7,36%36,9% 0,9%64,3% 18,4%54,65% 5,85%Media37,06%Media48,07%Media64,3%Media46,52%Media Unione Europea 50,95% ( 8,34%)
Gruppi politici Gruppo Partiti europei Seggi Gruppo del Partito Popolare EuropeoPartito Popolare Europeo 182 Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici 1Partito del Socialismo Europeo 154 Renew EuropePartito dell'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa Partito Democratico Europeo 108 I Verdi/Alleanza Libera EuropeaPartito Verde Europeo Alleanza Libera Europea Partito Pirata Europeo Volt Europa 74 Identità e DemocraziaPartito Identità e Democrazia 73 Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti EuropeiAlleanza dei Conservatori e dei Riformisti Europei Movimento Politico Cristiano d'Europa 62 Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde NordicaPartito della Sinistra Europea Alleanza della Sinistra Verde Nordica 41 Non iscritti 1 - 57 Totale 751 Fonte: Parlamento europeo
1 Tale fonte ricomprende 4 europarlamentari che, in realtà, non erano stati proclamati eletti al momento dell'inaugurazione della legislatura: la loro proclamazione avvenne successivamente, con «virtuale» efficacia retroattiva. Tali europarlamentari sono: per la Danimarca, Marianne Vind (Socialdemocratici, gruppo S&D), subentrata a Jeppe Kofod (rinunciatario al seggio in quanto nominato Ministro degli affari esteri nel Governo Frederiksen); per la Spagna: Carles Puigdemont e Antoni Comín (Junts per Catalunya, gruppo NI) e Oriol Junqueras (Sinistra Repubblicana di Catalogna, gruppo NI).
Ripartizione dei seggi Stato PPE S&D RE Verdi/ALE I&D ECR GUE/NGL NI Totale (risultati) 7 (ÖVP) 5 (SPÖ) 1 (NEOS) 2 (Grüne) 3 (FPÖ) 18 (risultati) 2 (CD&V)1 (CDH)1 (CSP) 2 (PS)1 (SP.A) 2 (Open VLD)2 (MR) 2 (Ecolo)1 (Groen) 3 (VB) 3 (N-VA) 1 (PTB) 21 (risultati) 6 (GERB)1 (DSB) 5 (BSP) 3 (DPS) 2 (VMRO) 17 (risultati) 2 (DISY) 1 (EDEK) 1 (DIKO) 2 (AKEL) 6 (risultati) 4 (HDZ) 3 (SDP) 1 (IDS) 1 (HKS) 1 (Živi zid)1 (Ind.) 11 (risultati) 1 (C) 3 (S)Compresa Marianne Vind, proclamata eletta con efficacia retroattiva. 3 (V)2 (B) 2 (SF) 1 (O) 1 (EL) 13 (risultati) 2 (SDE) 2 (RE)1 (KE) 1 (EKRE) 6 (risultati) 3 (Kok.) 2 (SDP) 2 (Kesk.)1 (SFP) 2 (VIHR) 2 (PS) 1 (Vas.) 13 (risultati) 8 (LR–LC) 5 (PS–PP–ND–PRG) 21 (REM–MoDem) 12 (EELV) 22 (RN) 6 (FI) 74 (risultati) 23 (CDU)6 (CSU) 16 (SPD) 5 (FDP)2 (LE) 21 (B’90/Grüne)1 (ÖDP)1 (Piraten)1 (Volt)1 (PARTEI) 11 (AfD) 1 (Familie) 5 (Linke)1 (Tierschutz) 1 (PARTEI) 96 (risultati) 8 (ND) 2 (KINAL) 1 (EL) 6 (SYRIZA) 2 (KKE)2 (XA) 21 (risultati) 4 (FG) 1 (FF) 2 (GP) 2 (I4C)1 (SF)1 (Ind.) 11 (risultati) 6 (FI)1 (SVP) 19 (PD-SE) 28 (LSP) 5 (FdI) 14 (M5S) 73 (risultati) 2 (JV) 2 (Saskaņa SDP) 1 (AP!) 1 (LKS) 2 (NA) 8 (risultati) 3 (TS-LKD)1 (Ind.) 2 (LSDP) 1 (DP)1 (LRLS) 2 (LVŽS) 1 (LLRA) 11 (risultati) 2 (CSV) 1 (LSAP) 2 (DP) 1 (Gréng) 6 (risultati) 2 (PN) 4 (PL) 6 (risultati) 4 (CDA)1 (CU) 1 (50+) 6 (PvdA) 4 (VVD)2 (D66) 3 (GL) 3 (FvD) 1 (SGP) 1 (PvdD) 26 (risultati) 11 (PO)3 (PSL)3 Ind. 5 (SLD)3 (Wiosna) 24 (PiS)2 (SP) 51 (risultati) 6 (PSD)1 (CDS-PP) 9 (PS) 1 (PAN) 2 (CDU: PCP) 2 (BE) 21 (risultati) 10 (Lab) 16 (LibDem)1 (Alliance) 7 (Verdi) 3 (SNP) 1 (PC) 4 (Con) 1 (SF) 29 (BP)1 (DUP) 73 (risultati) 2+1 (TOP 09+STAN)2 (KDU-ČSL) 6 (ANO) 3 (Pirati) 2 (SPD) 4 (ODS) 1 (KSČM) 21 (risultati) 10 (PNL) 2 (UDMR) 2 (PMP) 8 (PSD)2 (PRO Romania) 4 PLUS)3 (USR1 Ind. 32 (risultati) 2 (SPOLU) 1 (KDH) 1 (OĽaNO) 3 (Smer-SD) 2 (PS) 2 (SaS) 2 (ĽSNS) 13 (risultati) 2+1 (SDS+SLS)1 (NSi) 2 (SD) 2 (LMS) 8 (risultati) 12 (PP) 20 (PSOE) 7 (C's)1 (PNV) 1 (ERC)1 (CatComú) 3 (VOX) 3 (Podemos)2 IU1 (EhBildu) 2 (JxCat)Proclamati eletti con efficacia retroattiva.1 ERCProclamato eletto con efficacia retroattiva. 54 (risultati) 4 (M) 2 (KD) 5 (SAP) 2 (C) 1 (L) 2 (MP) 3 (SD) 1 (V) 20 (risultati) 12+1 (Fidesz+KDNP) 1 (MSZP)4 (DK) 2 (MoMo) 1 (Jobbik) 21 Totale 182 154 108 74 73 62 41 57 751
Seggi assegnati per effetto della Brexit Paese Seggi Liste Gruppi 1 I Verdi Verdi/ALE 1 Partito Socialdemocratico di Croazia S&D 1 Venstre RE 1 Patria PPE 1 Lega Verde Verdi/ALE 5 1 - Rassemblement National2 - La République En Marche1 - Europa Ecologia I Verdi1 - Partito Socialista IDREVerdi/ALES&D 2 1 - Fine Gael1 - Fianna Fáil PPERE 3 1 - Lega1 - Forza Italia1 - Fratelli d'Italia IDPPEECR 3 1 - Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia1 - Forum per la DemocraziaL'europarlamentare eletta (Dorien Rookmaker) aveva frattanto lasciato il partito aderendo alla formazione Realisme & Daadkracht1 - Partito per la Libertà RENIID 1 Diritto e Giustizia ECR 1 Partito Social Democratico S&D 1 Movimento Cristiano-Democratico PPE 5 1 - Partito Socialista Operaio Spagnolo1 - Partito Popolare1 - Ciudadanos1 - Vox1 - Junts per Catalunya S&DPPEREECRNI 1 Partito Ambientalista i Verdi Verdi/ALE Totale 27
Note
Voci correlate Europarlamentari della IX legislatura Elezioni europee del 2019 in Italia Europarlamentari dell'Italia della IX legislatura
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https://www.stavoltavoto.eu/ Speciale elezioni europee 2019 (tutti i candidati)