Nel corso della sua carriera si è aggiudicata quattro titoli WTA, tra cui i WTA 1000 di Doha e Pechino nel 2025. Nei tornei del Grande Slam vanta come miglior risultato le finali disputate consecutivamente a Wimbledon 2025 e allo US Open dello stesso anno. Il 5 gennaio 2026 ha raggiunto la terza posizione della classifica mondiale, suo best ranking.
Biografia Amanda Anisimova è nata a Freehold, nel New Jersey, da Olga e Konstantin Anisimov. I suoi genitori, emigrati da Mosca nel 1998, lavoravano nel settore finanziario e nessuno dei due aveva mai giocato a tennis in gioventù. Allenata dal padre, ha iniziato a giocare a tennis a tre anni.
Il padre è venuto a mancare nell'agosto 2019 a causa di un arresto cardiaco, motivo per cui Amanda ha rinunciato a disputare l'edizione stagionale dello US Open.
Ha una sorella maggiore, Maria, che ha praticato il tennis universitario per l'Università della Pennsylvania mentre frequentava la scuola di Wharton.
Carriera 2015-2017: Juniores, primo titolo ITF ed esordio WTA Si è qualificata allo US Open juniores del 2015 perdendo al primo turno da Magdalena Fręch per 7–5, 7–6(3); nel torneo di doppio, assieme alla connazionale Abigail Desiatnikov ha usufruito di una wild card, ma la coppia è stata sconfitta al primo turno da Anna Kalinskaja e Anastasija Potapova.
È arrivata in finale al Roland Garros juniores 2016, perdendo da Rebeka Masarova per 7–5, 7–5; in doppio, in coppia con Caty McNally, è arrivata al secondo turno dove le americane sono state battute al match tie break da Jaimee Fourlis e Karman Kaur Thandi. Nello stesso anno è arrivata al terzo turno di Wimbledon juniores dove ha perso 13–11 al terzo set dalla connazionale Liu; in doppio, in coppia con Alexandra Senford, è arrivata ai quarti di finale, dove la coppia è stata sconfitta da McNally e Mariam Bolkvadze. Allo Us Open juniores del 2016 ha perso al terzo turno da Viktória Kužmová. Ha anche partecipato alle qualificazioni dello US Open perdendo al secondo turno da Eri Hozumi al tie break del terzo set.
Nel 2017 ha partecipato a diversi tornei dell'Orange Bowl. È arrivata in finale nell'ITF USA 10A che ha perso contro Vol'ha Havarcova per 3–6, 6–4, 3–6. Nel doppio, in coppia con Anhelina Kalinina, si è ritirata in semifinale. Nell'ITF USA 12A ha ottenuto la finale che ha perso al terzo set per mano di Kristie Ahn. È arrivata ai quarti di finale al Roland Garros junior dove è stata sconfitta da Elena Rybakina. Il 14 settembre 2017 ha vinto lo US Open juniores battendo in finale la connazionale Coco Gauff con il punteggio di 6–0, 6–2.
Nel 2017 è arrivata in finale al torneo ITF di Curitiba, Brasile, dove ha perso contro Anastasia Potapova. Inoltre ha preso parte al torneo di Miami, perdendo al primo turno contro Taylor Townsend. Nello stesso anno ha partecipato all'Open di Francia venendo eliminata al primo turno da Kurumi Nara. Il 31 luglio ha vinto a Sacramento il suo primo torneo ITF in seguito al ritiro in finale dell'avversaria Ajla Tomljanović. Ha partecipato al torneo di doppio degli US Open in coppia con la connazionale Emina Bektas grazie a una wild card, ma la coppia è stata eliminata al primo turno da Shuko Aoyama e Zhaoxuan Yang. Anche in doppio misto, in coppia con Christian Harrison, ha perso al primo turno.
2018: prima finale WTA e top 100 Disputa il Challenger di Newport Beach dove, superate le qualificazioni, usufruisce del ritiro della connazionale Irina Falconi (sul punteggio di 6–1 3–0 per Anisimova); per poi essere sconfitta da Mayo Hibi. Raggiunge la semifinale al Challenger di Indian Wells superando le qualificazioni. Nel corso del torneo elimina agevolmente Naomi Broady, Nicole Gibbs e Caroline Dolehide, prima di arrendersi a Sara Errani per 4–6 2–6. Ottiene una wild card per disputare il prestigioso Premier Mandatory Indian Wells, dove si spinge fino ai quarti di finale dopo aver sconfitto Pauline Parmentier, Anastasija Pavljučenkova e Petra Kvitová, per poi venire battuta da Karolína Plíšková per 6–1, 7–6(2). Questo risultato la proietta alla posizione nº 131, suo best ranking all'epoca. Un'altra wild card le viene concessa per il torneo di Miami, dove, dopo aver sconfitto in tre set Wang Qiang si è ritirata al secondo turno contro Garbiñe Muguruza senza scendere in campo.
In estate, supera le qualificazioni nel torneo di San Jose dove elimina nuovamente Wang, per poi cedere alla futura campionessa Mihaela Buzărnescu per 5–7, 6–2, 1–6. A Cincinnati si impone facilmente su Tímea Babos e Petra Martić, ma è viene battuta da Elina Svitolina. Prende parte agli US Open, dove viene sconfitta al primo turno dalla connazionale Townsend. Raggiunge la sua prima finale WTA a Hiroshima, dove viene sconfitta dalla taiwanese Hsieh Su-wei per 6–2, 6–2. Durante il corso del torneo aveva estromesso abilmente Jana Fett, Hiroko Kuwata, Zheng Saisai, Anna Karolína Schmiedlová e Zhang Shuai. Non supera le qualificazioni a Wuhan e Pechino. Termina l'anno alla 95ª posizione del ranking.
2019: primo titolo WTA, semifinale al Roland Garros e top 30 Inizia la stagione partecipando al torneo di Auckland dove, dopo aver usufruito del ritiro di Jana Čepelová (sul punteggio di 6–2, 3–0 in favore della statunitense) e sconfitto Barbora Strýcová, viene estromessa nei quarti di finale da Viktória Kužmová. Agli Australian Open centra gli ottavi di finale, diventando la prima tennista nata nel nuovo millennio a raggiungere tale traguardo. Nel corso dello Slam elimina nell'ordine Monica Niculescu, Lesia Tsurenko e Aryna Sabalenka, numero undici del mondo, per 6–3, 6–2. Gli ottavi di finale la vedono opposta a Petra Kvitová, futura finalista, che le concede solo tre giochi.
Il 14 aprile 2019 si aggiudica il suo primo titolo WTA, a Bogotà, battendo in finale Astra Sharma per 4–6, 6–4, 6–1. Grazie a questo risultato perfeziona il suo best ranking al 54º posto. Nel corso del torneo si era precedentemente imposta su Sabine Lisicki, Lepchenko, Camila Osorio e Beatriz Haddad Maia per 4–6, 7–6(2), 6–2. Non riesce a qualificarsi per il Master di Madrid, mentre a Roma supera con un doppio 6–3 Elisabetta Cocciaretto, per poi venire eliminata a fatica dall'olandese Kiki Bertens (2–6, 6–4, 5–7).
Si presenta dunque al Roland Garros con i punti necessari per non dover affrontare le qualificazioni. Durante lo Slam estromette Harmony Tan, Aryna Sabalenka, numero undici del mondo, per 6–4, 6–2, Begu, Aliona Bolsova, e Simona Halep, numero tre del ranking e campionessa in carica, per 6–2, 6–4. Raggiunge così la prima semifinale Slam in carriera a soli diciassette anni, diventando la più giovane tennista a riuscirci a Parigi dopo Martina Hingis (1997) e Nicole Vaidišová (2006) e la prima tennista nata negli anni Duemila a raggiungere tale traguardo. Successivamente viene sconfitta da Ashleigh Barty, numero otto della classifica nonché futura campionessa, che si impone con il punteggio di 6(4)–7, 6–3, 6–3. In seguito a questi ottimi risultati, entra per la prima volta a far parte delle prime trenta tenniste al mondo.
Inaugura la stagione sull'erba a Maiorca, dove centra i quarti di finale. A Wimbledon viene invece sorpresa al secondo turno dalla polacca Magda Linette che la batte in due set; ciononostante, al termine del torneo, giunge fino alla 23ª posizione del ranking mondiale. Si prende una pausa fino a San Jose, dove viene fermata nei quarti di finale dalla cinese Zheng Saisai in tre set. Dà forfait a Cincinnati ed è costretta successivamente a saltare anche gli US Open a causa della prematura scomparsa del padre nonché coach Konstantin. In seguito, si presenta a Wuhan dove supera in tre set Samantha Stosur, prima di venire facilmente sconfitta da Karolína Plíšková. Successivamente, a Pechino, ultimo torneo della sua stagione, è vittima di una rimonta da parte di Jennifer Brady, che si impone con il punteggio di 6(4)–7, 7–6(2), 6–3.
2020-2021: periodo di scarsi risultati Apre l'anno con una semifinale a Auckland, dove viene annichilita dalla futura campionessa Serena Williams. Sfortunatamente, all'Australian Open non riesce a ripetere gli ottavi di finale, poiché viene sorpresa in tre set da Zarina Dijas. Stessa sorte la tocca anche a Dubai, dove viene fermata da Barbora Strýcová. Ritrova la vittoria a Doha imponendosi su Ekaterina Aleksandrova per 6–3, 7–6(4) e la settima tennista del mondo, Elina Svitolina, con un doppio 6–3. Al terzo turno non scende in campo contro Kuznetsova.
Dopo la pausa forzata dovuta all'emergenza COVID-19, riprende a giocare solo in agosto, al Western & Southern Open, disoutato eccezionalmente a New York. Dopo una vittoria all'esordio su Alison Riske (tds numero 11), cede il passo alla qualificata Jessica Pegula. Subito dopo, disputa lo US Open. Al primo turno ha la meglio sulla bulgara Tomova mentre al secondo turno si impone ai danni della wild-card Scott. Viene eliminata al terzo turno dalla greca Maria Sakkari per 3–6, 1–6. A settembre Anisimova si trasferisce in Europa, dove gioca sulla terra rossa: a Roma viene sconfitta al secondo turno da Dayana Yastremska, mentre a Strasburgo viene battuta da Teichmann all'esordio. Si presenta a Parigi, dove gioca l'ultimo slam dell'anno: dopo due agevoli vittorie su Korpatsch e Pera, entrambe maturate per 6–2, 6–0, ritrova ai sedicesimi Simona Halep, battuta un anno prima ai quarti dello slam parigino. Questa volta, tuttavia, Halep si prende la rivincita, battendo nettamente Anisimova per 6–0, 6–1. Gioca l'ultimo torneo annuale ad Ostrava, dove si arrende a Elise Mertens in due parziali. Chiude l'anno al numero 30 del mondo.
Avrebbe dovuto iniziare il 2021 giocando il WTA 500 di Abu Dhabi; tuttavia è costretta al ritiro prima di scendere in campo a causa della sua positività al COVID-19. Dopo un secondo turno nell'ITF casalingo di Orlando, torna in campo a livello WTA a marzo a Dubai dove batte Ana Konjuh prima di arrendersi alla futura vincitrice del torneo Garbiñe Muguruza. A Miami, dopo il bye all'esordio, sconfigge l'ex top 10 Sloane Stephens per poi cedere alla futura finalista Bianca Andreescu. Si sposta poi sulla terra di Charleston, dove si ferma al secondo turno contro Shelby Rogers. Sulla terra europea, dopo il primo turno di Madrid, racimola un secondo turno a Roma (estromessa da Svitolina in tre set) e poi trova il primo quarto stagionale a Parma, eliminando Jasmine Paolini e Anna Karolína Schmiedlová. Tra le ultime otto, viene superata da Coco Gauff, poi vincitrice, per 3–6 3–6. Al Roland Garros perde all'esordio da Veronika Kudermetova in due set. Sull'erba, dopo il primo turno a Berlino, raggiunge i quarti a Bad Homburg, dove cede alla futura campionessa Angelique Kerber in tre set. A Wimbledon, viene battuta al primo turno da Magda Linette. Sul cemento americano raccoglie come miglior risultato due ottavi: uno alla Rogers Cup, dove perde dalla futura finalista Karolína Plíšková, e uno ad Indian Wells, dove viene estromessa dall'allora numero cinque del mondo Barbora Krejčíková in due parziali. A causa della stagione negativa, Anisimova cala nel ranking, chiudendo il 2021 in 78ª posizione.
2022: secondo titolo WTA e quarti di finale a Wimbledon