Polaris, il cui vero nome è Lorna Dane, è un personaggio dei fumetti Marvel Comics creato da Arnold Drake (testi) e Jim Steranko (disegni), apparso per la prima volta nella serie Uncanny X-Men n. 49 (ottobre 1968). È una mutante capace di controllare il magnetismo quasi come lo storico avversario degli X-Men, Magneto. La donna ha difatti sospettato a lungo che questi fosse il suo vero padre, sospetto confermato di recente. La sua ascendenza paterna si credeva la rendesse sorellastra di Pietro e Wanda Maximoff, sempre figli di Magneto, ma si è successivamente venuti a conoscenza che i gemelli Maximoff sono in realtà frutto di esperimenti dell'Alto EvoluzionarioUncanny Avengers (Vol. 2) n. 4, giugno 2015.. Le frequenti domande sulla sua origine hanno contribuito all'instabilità mentale che per quasi tutta la vita ha complicato la sua lunga relazione con l'X-Man Havok. Polaris è comparsa abbastanza frequentemente negli albi degli X-Men nel corso degli anni, e ha fatto parte del gruppo mutante sponsorizzato dal Pentagono, X-Factor.
Biografia del personaggio Origini
Lorna Dane apparve per la prima volta nella serie Uncanny X-Men, quando il malvagio Mesmero invocò, tramite i propri poteri, tutti i mutanti con abilità latenti residenti in Nord America. Lorna che si stava dirigendo, secondo le istruzioni a San Francisco, luogo del ritrovo, fu soccorsa dall'Uomo Ghiaccio prima che cadesse nelle mani del malvagio. La ragazza ancora confusa e spaventata, venne accompagnata allo Xavier Institute, dove venne accolta con freddezza fino a quando Cerebro e i suoi capelli verdi non rivelarono la sua natura mutante. Poco dopo gli X-Men partirono in missione per capire cosa stava accadendo a San Francisco, mentre Lorna e Uomo Ghiaccio rimasero all'istituto, dove vennero però raggiunti e rapiti dalle truppe di Mesmero. Nella base del nemico, Lorna venne sottoposta a un trattamento volto a stimolatore i suoi poteri mutanti latenti, che portò alla luce le sue abilità magnetiche. A quel punto, Magneto si mostrò come il vero mandante dell'attacco alla città e costrinse Mesmero a condizionare la ragazza facendole credere di essere suo padre, e Lorna che da poco aveva scoperto di essere stata adottata, decise di schierarsi con il padre ritrovato a dispetto di ciò che gli X-Men, accorsi per salvarla, dicevano. Investigando sul passato di Lorna, Uomo Ghiaccio scoprì che i genitori adottivi di Lorna le avevano tenuto nascosto che i suoi veri genitori erano morti in un incidente aereo e quel Magneto altri non era se non un androide costruito da Mesmero. Ascoltando le parole dell'amico, Lorna si schierò di nuovo con gli X-Men e assieme riuscirono a fermare Mesmero e il suo esercito di androidi. Poco tempo dopo, fu invitata a entrare ufficialmente nel team, e per l'occasione dovette scegliere il proprio nome-in-codice. Inizialmente optò per Magnetrix, ma decise presto di cambiarlo. Con il passare del tempo, Bobby cominciò a provare forti sentimenti per Lorna, e venne da lei ricambiato fin quando la ragazza non incontrò il compagno di squadra Alex Summers, fratello minore di Ciclope. I due divennero sempre più uniti, anche perché venivano spesso lasciati indietro nelle missioni per via della loro poca esperienza, e presto si innamorarono rendendo furioso e geloso l'Uomo Ghiaccio che credeva di poter accampare diritti su Lorna. Quando la vecchia e nuova generazione di X-Men combatterono assieme per sconfiggere l'isola mutante Krakoa, Lorna mostrò il pieno potenziale dei propri poteri, anche grazie a Jean Grey che rimosse i blocchi mentali che l'amica si era imposta, riuscendo a frantumare temporaneamente il campo magnetico terrestre e a spedire l'isola nello spazio. Di ritorno dalla missione, la vecchia generazione decise di prendersi un periodo di pausa. Lorna e Alex decisero di abbandonare gli X-Men per dedicarsi agli studi universitari, e più tardi si spostarono dalla Diablo Mountain in California all'isola Muir, dove entrarono a far parte dell'organico della dottoressa Moira MacTaggert.
Malice Più tardi, Lorna ricevette una nuova uniforme, quando la sua mente fu sotto controllo dell'agente dello spionaggio Shi'ar Davan Shakari, conosciuto come Erik il Rosso. Fu lui a darle il nome-in-codice di Polaris e a rapirla assieme ad Alex sottoponendoli a un forte lavaggio del cervello. I due furono costretti a lottare contro gli X-Men e a tentare di assassinare il professor Charles Xavier. Dopo una violenta battaglia all'Aeroporto internazionale John F. Kennedy, Polaris fu sconfitta da Tempesta, ma Shakari tentando di fuggire con i due, permise al professor Xavier di liberarli dal suo controllo mentale. Lorna e Alex ritornarono a collaborare saltuariamente con gli X-Men, come sull'isola Muir, dove tempo dopo combatterono contro Proteus, figlio mutante di Moira MacTaggert, che tentò senza successo di possedere Lorna, m solo l'aiuto degli X-Men pose fine alla minaccia del mutante. Dopo la fine dello scontro con Proteus, Lorna e Alex lavorarono per la maggior parte del tempo in modo da finire i loro studi di geofisica in Nuovo Messico. La loro vita tranquilla venne interrotta quando i Marauders di Sinistro li attirarono in un'imboscata, ai tempi del massacro dei Morlocks, e la mente di Lorna fu controllata dall'entità Malice. La matrice energetica di Malice e i poteri di Polaris erano molto compatibili, e ciò fece di lei, per lungo tempo, l'ospite perfetto per la creatura. Lorna, ormai succube e soggiogata da Malice, guidò i Marauders per qualche anno, scontrandosi varie volte con gli X-Men che tentarono senza successo di liberare l'amica dal legame con l'entità che la possedeva. Più tardi, Malice scoprì che la matrice genetica di Lorna la rendeva indissolubilmente legata alla ragazza, poteva possedere altri corpi, ma le era permesso lasciare il corpo di Polaris solo per poco tempo. Quando però Sinistro venne momentaneamente sconfitto dagli X-Men durante la saga Inferno, Lorna riuscì a riprendere possesso del suo corpo liberandosi dall'influenza di Malice e a chiamare in soccorso gli X-Men. Provata dal lungo periodo di possessione contattò gli X-Men nella loro base Australiana, ma questi giunsero troppo tardi e la ragazza venne rapita dai mutati di Terra Selvaggia. Una volta sul posto, venne condotta al cospetto della sacerdotessa Zaladane. Arrivati anche gli X-Men, scoprirono che Zaladane stava ammassando un esercito di nativi della Terra Selvaggia, tramite il controllo esercitato sulla loro mente da Worm, uno dei mutati presenti sul posto. Zaladane (o Zala Dane) rivelò a Lorna di essere la sua sconosciuta sorella da parte di madre e utilizzando una macchina appartenente all'Alto Evoluzionario, strappò a Polaris i suoi poteri magnetici per trasferirli alla sua persona, con la conseguente (e permanente) scissione fra l'entità di Malice e quella della ragazza. Dopo la fine del processo, si attivò la mutazione secondaria di Lorna che le permise di crescere in altezza, diventare invulnerabile e guadagnare una forza sovrumana. La ragazza combatté a fianco degli X-Men, e nella confusione che seguì, Zaladane riuscì a fuggire (anche se poi peri per mano di Magneto). Dopo la fine dello scontro, gli X-Men vennero ricondotti in Australia dal teleporta Gateaway mentre Lorna si ritrovò a dover tornare da sola nel mondo civile. Durante il viaggio di ritorno, si accorse che la sua presenza aumentava la violenza e la rabbia nelle persone che la circondavano, comprendendo che per qualche strana ragione era diventata una specie di focolaio per le emozioni negative. Preoccupata di ciò, si rifugiò sull'Isola Muir nella speranza che Moira MacTaggert potesse aiutarla. Sull'isola, la genetista la sottopose a vari controlli che confermarono la completa sparizione dell'entità Malice dalla sua mente e rivelarono che i suoi poteri magnetici erano stati addormentati ed era per lei impossibile, in quel momento, accedervi nuovamente. La dottoressa teorizzò anche, che il trasferimento di poteri tra Lorna e Zaladane era stato possibile perché le due erano in effetti sorelle, confermando quindi la supposta parentela. Durante la permanenza sull'isola, Lorna usò le sue nuove capacità per dare sostegno agli X-Men durante l'attacco dei Reavers, gruppo di cyborg alla ricerca di Wolverine, ma le sue azioni destarono le attenzioni di Legione, figlio psicopatico di Xavier, che percependo in Lorna un nesso di energie negative, la imprigionò in una cella nei sotterranei del centro di ricerche. In realtà Legione era sotto l'influenza del Re delle Ombre, antico nemico di Xavier, che voleva utilizzare la ragazza come un portale per fuggire dal piano astrale e arrivare nel mondo reale. Durante la saga Il Re delle Ombre, l'isola Muir e il mondo vennero invasi da un'ondata sempre maggiore di violenza e solo gli sforzi combinati di X-Men e X-Factor riuscirono a riportare la normalità. Lorna venne infine salvata da Psylocke, la cui lama psichica disturbò il nesso di energia negativa e quindi la fonte di potere del Re delle Ombre. Questo segnò la sconfitta del nemico, che, combinata con la morte di Zaladane avvenuta poco tempo prima, permise a Lorna di ritornare alla sua forma normale e riacquistare i propri poteri magnetici. Come conseguenza degli ultimi eventi, i membri originali degli X-Men si riunirono al gruppo in carica, mentre Polaris entrò nel team governativo X-Factor insieme con Havok.
X-Factor
In seguito, Lorna entrò a far parte del team mutante governativo conosciuto come X-Factor, sotto la supervisione di Valerie Cooper. Ritrovò Alex, e comprendendo di amarlo ancora, Decise di dare ancora una possibilità al loro rapporto. Tuttavia si ritrovò a fare i conti anche con Wolfsbane, che in seguito alle manipolazioni mentali subite a Genosha, aveva sviluppato un'ossessione nei confronti di Havok al punto di arrivare ad attaccarla in alcune esplosioni di gelosia. Dal canto suo, Polaris si dimostrò molto comprensiva nei suoi confronti e cercò di aiutarla, capendo molto bene cosa voleva dire essere manipolata dagli altri. Durante il tempo passato come membro di X-Factor, Lorna ebbe modo di seguire una sorta di crescita interiore, diventando sempre più indipendente e sicura di sé. Superò una volta per tutte il fatto di essere stata più volte posseduta e usata da altri, e mostrò un forte attaccamento al sogno di Xavier più di quanto lo stesso Alex non dimostrasse. Venne anche rivelato che la sua presenza nel gruppo era stata voluta dal governo per poterla utilizzare come arma contro un eventuale nuovo attacco di Magneto. Poco dopo, Polaris si ritrovò nuovamente a dover affrontare Malice, che non volendo essere legata in maniera definitiva alla mutante, scelse di possedere Alex. Solo l'unione della volontà di Havok e Polaris, permise ai ragazzi di liberarsi dell'entità, che nella sua forma incorporea morì tra le mani di Sinistro. Tempo dopo, Havok venne rapito da Bestia Nera e convinto a entrare a far parte di un gruppo terroristico. Mentre in X-Factor venivano inseriti membri come Sabretooth e Mystica, Polaris cominciò a chiedersi quale fosse realmente il suo posto all'interno del gruppo. Durante uno scontro, Lorna si ritrovò a combattere proprio contro Havok, che arrivò quasi a ucciderla. All'interno della base, Sabretooth tradì i suoi compagni di squadra, e tentò di eliminarli. A seguito di ciò, Polaris lasciò X-Factor, e quando mesi dopo Havok le rivelò di essersi comportato in quel modo perché lavorava sotto copertura, Lorna non riuscì a perdonarlo, sentendosi tradita nel profondo da lui. I due ebbero però modo di rappacificarsi tempo dopo, ma fu una pace di breve durata perché Havok morì (apparentemente) in seguito all'esplosione di un macchinario. Settimane dopo, Nightcrawler ritrovò Lorna all'interno di una chiesa. La ragazza gli confidò di essere certa che qualcuno la seguisse e che in realtà Alex non era morto.