Larcieparchia di Tripoli dei Maroniti () è una sede della Chiesa maronita in Libano. Nel 2022 contava 150.800 battezzati. È retta dall'arcieparca Youssef Antoine Soueif.

Territorio L'arcieparchia estende la sua giurisdizione sui fedeli maroniti nella parte nord-occidentale del Libano.

Sede arcieparchiale è la città di Tripoli nel Libano, dove si trova la cattedrale di San Michele.

Il territorio è suddiviso in 126 parrocchie.

Storia Fino al XVIII secolo il patriarcato maronita era solo formalmente suddiviso in eparchie: di fatto i vescovi erano tutti considerati come ausiliari del patriarca, l'unica vera guida della nazione maronita. In questo periodo sono noti alcuni vescovi di Tripoli, che di fatto erano vescovi titolari, senza nessuna giurisdizione reale sull'eparchia, che de iure non esisteva. Pierre Dib, v. Maronite (Eglise), in Dictionnaire de Théologie Catholique, Tome Dixième, première partie, Paris, 1928, coll. 79-80 e 122-123.

Il sinodo maronita del Monte Libano del 1736 istituì canonicamente le eparchie, tra cui quella di Tripoli. Giovanni Domenico Mansi, Synodus Montis Libani, a. 1736, Sacrorum conciliorum nova et amplissima collectio, vol. 38, Parisii, 1908, appendix nº 41, coll. 311-312. La Santa Sede approvò le decisioni del sinodo con la bolla Apostolica prædecessorum di papa Benedetto XIV del 14 febbraio 1742. Bolla Apostolica praedecessorum, in Raffaele de Martinis, Iuris pontificii de propaganda fide. Pars prima, Tomo III, Romae, 1891, pp. 48–53.

Inizialmente comprendeva tutto il territorio costiero da Tripoli a Laodicea.

Nel 1840 acquisì una decina di villaggi, sottratti da Propaganda Fide all'eparchia di Gibail e Botra.

Il 16 aprile 1954 cedette i territori che si trovavano in Siria a favore dell'erezione dell'amministrazione apostolica di Laodicea (in seguito divenuta eparchia di Laodicea).

Il 5 settembre 1965 l'eparchia di Tripoli è stata elevata al rango di arcieparchia.Questa informazione, riportata da Catholic Hierarchy, non trova conferma negli Annuari pontifici.

Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Isacco Chédraoui † (25 marzo 1629 ordinato - 1665 deceduto) René Ristelhueber, Les traditions françaises au Liban, Paris, 1925, p. 126, nota 1. Mikhaïl Hasrouni † Gabriel † Youssef Bin Barbour Assem’ani al Hasrouni † (prima del 1675 - 11 dicembre 1695 deceduto) Yaaqoub Awwad el-Hasrouni † (1698 - 21 febbraio 1706 confermato patriarca di Antiochia) Elias El Gemayel † (1706 - 1716 deceduto) ... Basilio † (prima del 1733 - dopo il 1736) Germano † (prima del 1746Breve Non possumus in: Iuris pontificii de propaganda fide, vol. III, p. 289. - dopo il 1756Germano di Tripoli fu tra gli elettori del nuovo patriarca Toubia Boutros El Khazen il 28 febbraio 1756. Tra i vescovi di Tripoli Catholic Hierarchy inserisce anche lo stesso Toubia Boutros El Khazen, che tuttavia, nei documenti pontifici di conferma della sua elezione, è indicato come arcivescovo di Cipro. Cf. Appendix ad Bullarium pontificium Sacrae Congregationis de Propaganda Fide, vol. II, pp. 203-211.) ... Raffaele Haklani † (prima del 17 luglio 1779 - dopo il 1787) Ignazio Gazeno † (prima del 1795 - dopo il 1809)Ignatius Gazenus fu tra gli elettori dei patriarchi Philibos Boutros El Gemayel (1795) e Youhanna Boutros Helou (1809). Cf. Bullarium pontificium Sacrae Congregationis de Propaganda Fide, vol. IV, pp. 231 e 350. Youssef Hobaish † (30 gennaio 1820 consacrato - 3 maggio 1824 confermato patriarca di Antiochia) Paul Moise Musa † (2 marzo 1826 consacrato - 28 settembre 1878 deceduto)Informazioni riportate da Catholic Hierarchy. Questo vescovo è documentato negli Annuari Pontifici fino all'edizione del 1873 (p. 249); assente nell'Annuario del 1875 e in quelli seguenti. - Successivamente Catholic Hierarchy riporta il nome di Youssef El Khazen. che tuttavia non fu vescovo di Tripoli, ma di Damasco (cf. Annuario Pontificio 1854, p. 80). Estephan Auad (Stefano Evodio) † (15 dicembre 1878 - gennaio 1908 deceduto) Antoun Arida † (7 giugno 1908 - 13 marzo 1933 confermato patriarca di Antiochia) Antoine Abed † (23 aprile 1933 - 15 settembre 1975 deceduto) Antoine Joubeir † (4 agosto 1977 - 2 luglio 1993 ritirato) Gabriel Toubia † (2 luglio 1993 - 6 aprile 1997 deceduto) Youhanna Fouad El-Hage † (7 giugno 1997 - 4 maggio 2005 deceduto) Georges Bou-Jaoudé (Aboujaoudé), C.M. † (28 dicembre 2005 - 1º novembre 2020 ritirato) Youssef Antoine Soueif, dal 1º novembre 2020

Statistiche L'arcieparchia nel 2022 contava 150.800 battezzati.

| 1950 || 77.000 || 1.330.000 || 5,8 || 136 || 120 || 16 || 566 || || 47 || 64 || 135 |- | 1969 || 135.000 || ? || ? || 156 || 116 || 40 || 865 || || 63 || 136 || 93 |- | 1978 || 190.000 || ? || ? || 210 || 119 || 91 || 904 || || 115 || 45 || 124 |- | 1990 || 97.316 || ? || ? || 101 || 93 || 8 || 963 || || 8 || 51 || 125 |- | 1999 || 100.000 || ? || ? || 141 || 105 || 36 || 709 || || 46 || 132 || 124 |- | 2000 || 100.000 || ? || ? || 153 || 113 || 40 || 653 || || 49 || 130 || 120 |- | 2001 || 100.500 || ? || ? || 152 || 108 || 44 || 661 || || 52 || 162 || 122 |- | 2002 || 100.350 || ? || ? || 153 || 113 || 40 || 655 || || 50 || 162 || 122 |- | 2003 || 101.350 || ? || ? || 145 || 95 || 50 || 698 || || 56 || 162 || 122 |- | 2004 || 101.350 || ? || ? || 171 || 118 || 53 || 592 || || 59 || 167 || 122 |- | 2009 || 139.300 || ? || ? || 180 || 120 || 60 || 773 || || 66 || 140 || 125 |- | 2014 || 147.800 || ? || ? || 190 || 130 || 60 || 777 || || 66 || 140 || 126 |- | 2017 || 147.800 || ? || ? || 191 || 131 || 60 || 773 || || 66 || 140 || 126 |- | 2020 || 147.800 || ? || ? || 189 || 129 || 60 || 782 || || 66 || 140 || 126 |- | 2022 || 150.800 || ? || ? || 170 || 116 || 54 || 887 || || 60 || 140 || 126

Note

Collegamenti esterni Annuario pontificio del 2023 e precedenti, in

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