Il campionato mondiale di calcio 2026 o Coppa del Mondo FIFA 2026 (, , ), noto anche come Canada-Messico-USA 2026, è stata la ventitreesima edizione del campionato mondiale di calcio e la quattordicesima disputata sotto la denominazione di Coppa del Mondo FIFA. Si è svolta dall'11 giugno al 19 luglio 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti d'America, prima edizione organizzata congiuntamente da tre Paesi. Il Messico è diventato il primo Paese a ospitare per tre volte la manifestazione, dopo le edizioni del 1970 e del 1986, mentre gli Stati Uniti l'hanno ospitata per la seconda volta dopo il 1994; per il Canada, invece, si è trattata della prima organizzazione della competizione.
Il torneo ha segnato l'ampliamento della fase finale da 32 a 48 partecipanti, con una nuova formula composta da una fase a gironi e una fase a eliminazione diretta per un totale di 104 incontri.
La competizione è stata vinta dalla , al secondo titolo mondiale della propria storia, dopo il successo del 2010.
Formato Novità Michel Platini, che era allora il presidente della UEFA, nell'ottobre del 2013 aveva suggerito un'espansione del torneo a 40 squadre, un'idea che anche l'attuale presidente della FIFA Gianni Infantino fece sua nel marzo del 2016.
Il 4 ottobre 2016 è stato annunciato il desiderio di aumentare il numero di partecipanti al torneo rispetto al precedente formato a 32 squadre. Sono state prese in considerazione quattro opzioni di espansione: espansione a 40 squadre, divise in 8 gruppi da 5 squadre, per un totale di 88 partite da disputare in 32 giorni; espansione a 40 squadre, divise in 10 gruppi da 4 squadre, per un totale di 76 partite da disputare in 32 giorni; espansione a 48 squadre, di cui 16 qualificate direttamente alla fase a gironi e 32 a una fase play-off preliminare, per un totale di 80 partite da disputare in 32 giorni (più 6-7 giorni per la fase preliminare); espansione a 48 squadre, divise in 16 gruppi da 3 squadre, per un totale di 80 partite da disputare in 32 giorni.
Il 10 gennaio 2017 il Consiglio della FIFA ha votato all'unanimità l'espansione del torneo a 48 squadre con quest'ultima proposta, salvo poi, sei anni dopo, introdurre significative modifiche alla fase iniziale.
Il torneo, come previsto in precedenza, sarebbe dovuto iniziare con una fase a gironi composta da 16 gruppi di tre squadre ciascuno; le prime due classificate di ogni girone si sarebbero qualificate alla fase a eliminazione diretta, a partire non più dagli ottavi ma dai sedicesimi di finale (32 squadre) e con in caso di arrivo a parità di punti il passaggio del turno della squadra col ranking FIFA migliore. Inoltre il numero di partite giocate sarebbe aumentato da 64 a 80, però sempre con lo stesso numero di partite per le quattro semifinaliste, cioè 7. L'unica differenza con il precedente formato a 32 squadre prevedeva che una partita del gruppo di qualificazione della prima fase sarebbe stata sostituita da una partita a eliminazione diretta.
Tuttavia il format a sedici gironi inizialmente proposto aveva suscitato molte proteste e quindi, nell'anno 2022, è stato ipotizzato un format con dodici gironi da quattro squadre ciascuno, con la prima e la seconda classificata di ogni girone e le migliori otto delle dodici terze classificate che si qualificano per i sedicesimi di finale, con un numero di incontri complessivo pari a 104 e con quello che una squadra deve necessariamente disputare per raggiungere la finale che sale da sei a sette.
Le nuove valutazioni effettuate della FIFA sono state indirettamente confermate durante le conferenze stampa dei mondiali in Qatar dal presidente Gianni Infantino, il quale si è definito entusiasta della spettacolarità offerta dai gironi da quattro squadre.
Il 14 marzo 2023, due giorni prima del Congresso FIFA di Kigali, il format 12 gironi da quattro è stato approvato e ufficializzato. La Federcalcio mondiale ha svelato anche la data della finale per domenica 19 luglio 2026, partita che dovrà giocarsi negli Stati Uniti; e ha inoltre stabilito che i giocatori partecipanti dovranno essere svincolati dagli impegni dei club e raggiungere le rispettive Nazionali entro il 25 maggio 2026 (con possibile deroga al 30 maggio per i partecipanti alle finali di competizioni continentali per club).
Resta confermata la seconda fase che partirà, come detto, dai sedicesimi di finale, per poi proseguire con gli ottavi e così via.
Ripartizione tra le confederazioni dei nuovi posti disponibili Il 30 marzo 2017 l'ufficio di presidenza del Consiglio FIFA (composto dal presidente della FIFA e dai presidenti di ciascuna delle sei confederazioni) ha proposto una nuova suddivisione continentale per la Coppa del mondo di calcio del 2026.
La proposta è stata sottoposta alla ratifica del Consiglio FIFA.
Il 9 maggio 2017, due giorni prima del 67º Congresso FIFA, il Consiglio FIFA ha approvato la nuova suddivisione dei posti per le nazionali in un incontro a Manama, capitale del Bahrein.
Questa proposta include anche un torneo intercontinentale di spareggio (play-off) che coinvolgerà 6 squadre per decidere gli ultimi due posti disponibili per la Coppa del mondo.
ConfederazioniNumero di federazioni membroNumero di partecipanti all'edizione del 2026 e incremento percentuale rispetto al 2022Percentuale dei partecipanti all'edizione del 2026 sul totale delle federazioni membroNumero di partecipanti all'edizione del 2022AFC 46 8 (+60%) 19,6% 5CAF 54 9 (+80%) 16,7% 5CONCACAF 35 6 (+100%) 17,1% 3CONMEBOL 10 6 (+50%) 60,0% 4OFC 11 1 9,1% 0UEFA 55 16 (+23,33%) 29,1% 13Ambito interconfederale – 2Tra 6 squadre: 5 dalle confederazioni AFC, CAF, CONCACAF, CONMEBOL e OFC, 1 dalla stessa confederazione del Paese ospitante. (+0%) – 2Tra 4 squadre: dalle confederazioni AFC, CONCACAF, CONMEBOL e OFC.Totale 211 48 22,7% 32
In sostanza l'Africa (CAF) vedrà aumentare le proprie nazionali partecipanti di ben 4 unità; l'Europa (UEFA), l'Asia (AFC) e il Nord e Centro America (CONCACAF) avranno 3 posti in più, mentre il Sudamerica (CONMEBOL) 2 ulteriori nazionali. Infine, l'Oceania (OFC) avrà per la prima volta un posto garantito. Le squadre sudamericane a partecipare al mondiale con la nuova formula saranno 6 su 10, mentre per le altre confederazioni molto minore è il numero delle squadre partecipanti sul totale. Va ricordato che, inoltre, potenzialmente tutti i continenti, escluso quello europeo, potranno ottenere anche uno dei due posti provenienti dagli spareggi (play-off).
In ogni caso il progetto della candidatura di United 2026 prevedeva che a tutti e tre i Paesi ospitanti fosse garantita la qualificazione automatica della rispettiva nazionale di calcio.
Critiche al nuovo formato La European Football Clubs (l'associazione europea dei club) e i suoi club membri si sono opposti alla proposta di espansione, affermando che il numero di partite era già a un livello "inaccettabile" e hanno esortato l'organo di governo a riconsiderare la sua idea di aumentare il numero di squadre qualificate, sostenendo che si trattasse di una decisione presa più per ragioni politiche che sportive, dato che il presidente Infantino intendeva in questo modo soddisfare la base più vasta del suo elettorato.
Il presidente della Liga Nacional de Fútbol Profesional spagnola, Javier Tebas, si è dichiarato d'accordo con queste ultime affermazioni, confermando l'inaccettabilità del nuovo formato. Al quotidiano sportivo spagnolo Marca, Tebas ha rilasciato un'intervista nella quale affermava che l'industria del calcio è mantenuta da club e leghe e non dalla FIFA e che Infantino ha compiuto questo passo politico solo perché, al fine di essere eletto, aveva promesso la partecipazione di più Paesi alla Coppa del mondo e dunque intendeva, in questo modo, mantenere le proprie promesse elettorali.
Anche l'allora allenatore della nazionale tedesca Joachim Löw si è detto perplesso, rilevando come l'espansione del torneo, come già accaduto per Euro 2016, avrebbe di fatto inficiato il valore del torneo mondiale, perché i giocatori avevano già raggiunto il proprio limite fisico e mentale.
Scelta della sede Criteri di selezione della confederazione
Tra il 2013 e il 2017, il Consiglio FIFA ha più volte modificato il proprio orientamento in merito alle limitazioni nella rotazione delle confederazioni continentali ospitanti il mondiale. In origine si era stabilito che non sarebbero state consentite candidature ai Paesi appartenenti alle confederazioni che avessero già ospitato una delle due edizioni precedenti del mondiale. In seguito si è deciso semplicemente di vietare la candidatura ai Paesi appartenenti alla confederazione continentale che aveva ospitato la Coppa del mondo precedente, prima che la regola originaria fosse ripristinata, con il divieto a candidarsi a ospitare il mondiale per i Paesi la cui confederazione continentale di appartenenza avesse già ospitato una delle ultime due edizioni della Coppe del mondo. Il Consiglio FIFA ha tuttavia concesso una deroga a questa norma, dando la possibilità di candidarsi come sede del mondiale alle federazioni affiliate alla confederazione continentale di appartenenza del penultimo Paese ospitante la Coppa del mondo, nel caso in cui nessuna delle candidature pervenute soddisfacesse gli stringenti requisiti tecnici e finanziari.
Nel marzo 2017 il presidente della FIFA Gianni Infantino aveva confermato che "l'Europa (UEFA) e l'Asia (AFC) sono escluse dalle candidature successive alla scelta di Russia e Qatar rispettivamente per i mondiali del 2018 e del 2022". Pertanto la Coppa del mondo 2026 avrebbe potuto essere ospitata solo da una delle rimanenti quattro confederazioni: CONCACAF (ultimo mondiale ospitato nel 1994), CAF (ultimo mondiale ospitato nel 2010), CONMEBOL (ultimo mondiale ospitato nel 2014), OFC (mondiale mai ospitato) o potenzialmente dalla UEFA in caso di candidatura insoddisfacente da parte delle altre quattro confederazioni continentali.
Candidature L'organizzazione congiunta della Coppa del mondo, sconsigliata dalla FIFA dopo la Coppa del mondo 2002, è stata concessa per la Coppa del mondo 2026, sebbene in futuro si confermi la volontà di valutare caso per caso simili candidature.
Canada, Messico e Stati Uniti avevano singolarmente preso in considerazione pubblicamente la possibilità di candidarsi per ospitare il torneo, salvo poi annunciare ufficialmente una candidatura congiunta il 10 aprile 2017. La proposta preliminare di United 2026 coinvolgeva ben 48 sedi in 43 città (3 sedi in 3 città in Messico, 8 sedi in 6 città in Canada e 37 sedi in 34 città degli Stati Uniti) ed è stata infine ridotta a 23 sedi in 23 città (3 in Canada, 3 in Messico e 17 negli Stati Uniti; le sedi statunitensi saranno ridotte a 10, per un totale di 16 sedi per il torneo).
Secondo quanto riportato nel documento ufficiale della candidatura United 2026, uno dei vantaggi di questa proposta è il venir meno della necessità di costruire nuovi stadi e/o di riammodernare sensibilmente quelli già esistenti, ad eccezione fatta per qualche piccolo adattamento finalizzato a soddisfare delle specifiche esigenze della FIFA.2026 FIFA World Cup Bid Evaluation Report, FIFA.com, PDF2026 FIFA World Cup bid books now available, FIFA.com
Il Marocco ha annunciato la propria candidatura nell'agosto 2017, con 14 sedi proposte in 12 città.
Assegnazione
La votazione si è svolta il 13 giugno 2018, durante il congresso annuale della FIFA a Mosca, ed è stata aperta ai 210 membri aventi diritto di voto.
La candidatura di United 2026 ha ottenuto 134 voti validi, mentre quella del Marocco ne ha ricevuti 65.