La nazionale di calcio della Repubblica Democratica del Congo (équipe de République démocratique du Congo de football in francese), soprannominata Les Léopards (I leopardi), o ancora La Celeste è la rappresentativa nazionale calcistica dell'omonimo paese africano ed è posta sotto l'egida della Fédération Congolaise de Football-Association.
In passato era conosciuta come nazionale di calcio dello Zaire, quando l'attuale RD del Congo era conosciuta come Zaire (1971-1997). In quel periodo la squadra si qualificò per i mondiali di calcio del 1974, prima nazionale dell'Africa subsahariana a riuscire nell'impresa. Il traguardo fu storico, ma la prestazione al mondiale negativa: gli zairesi furono eliminati dopo la fase a gironi senza riuscire a segnare in nessuna delle tre partite disputate e subendo una sconfitta per 9-0 contro la , la peggiore per la nazionale africana e il più ampio scarto in una partita della fase finale dei mondiali insieme a Ungheria - El Salvador 10-1 ().
Il 18 febbraio 2006 il presidente Joseph Kabila decise di adottare un nuovo emblema nazionale passando da quello vecchio in cui era ritratto un leone (da cui il vecchio soprannome lions) a quello odierno in cui il leone è stato sostituito da un leopardo e cambiando, quindi, anche il soprannome della squadra nazionale.
La squadra ha vinto due Coppe d'Africa, una come RD del Congo (o Congo-Kinshasa) nel 1968 e una come Zaire nel 1974, e due campionati delle nazioni africane (2009 e 2016).
Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento raggiunto è stato il 28º posto nel luglio 2017, mentre il peggiore è stato il 133º posto di ottobre 2011; occupa il 45º posto della graduatoria.
Storia Primi anni La fondazione della Fédération Congolaise de Football-Association (FECOFA) risale al 1919, quando lo stato non era ancora indipendente.
L'esordio del Congo belga risale al 1948, contro la , oggi Zambia, e si concluse con un successo congolese per 3-2.
Nel 1962 la federcalcio si affiliò alla FIFA e nel 1963 alla CAF.
L'11 aprile 1963 la squadra disputò la sua prima partita ufficiale, contro la , nel torneo L'Amitié di Dakar, in Senegal, e vinse per 6-0.
Anni di gloria (1968-1974) La Repubblica Democratica del Congo vinse la disputata in Etiopia, battendo in finale il per 1-0.
Il 22 novembre 1969 fece registrare la più larga vittoria della propria storia, sconfiggendo per 10-1 lo . Anche se in questo periodo svariati giocatori congolesi militavano nei campionati europei (soprattutto il campionato belga), la nazionale era costituita principalmente da giocatori che militavano nel campionato locale. Tra i giocatori militanti all'estero vi era Julien Kialunda, che giocò la con lo Zaire all'epoca della sua militanza nell'Anderlecht.
Lo Zaire vinse la in Egitto. I leopardi sconfissero la per 2-1, il per 2-1 e le per 4-1. In semifinale ebbero la meglio sull' per 3-2 e in finale pareggiarono con lo Zambia per 2-2. Nella ripetizione della finale, due giorni dopo, vinsero per 2-0. Mulamba Ndaye fu capocannoniere del torneo con 9 gol segnati, record per il torneo. La squadra fece poi un trionfale ritorno in patria sull'aereo di stato concesso per l'occasione dal presidente Mobutu, che convocò la formazione nel suo palazzo presidenziale per assegnare a ogni singolo calciatore un sostanzioso premio in denaro che avrebbe consentito a ognuno di sistemare per sempre le proprie famiglie.
Lo Zaire divenne la prima nazionale dell'Africa subsahariana a qualificarsi per il campionato del mondo di calcio qualificandosi per a spese del , che aveva rappresentato l'Africa a e che fu sconfitto dai congolesi per 3-0 in un decisivo incontro giocato a Kinshasa. Ai mondiali lo Zaire non riuscì a segnare in nessuno dei tre incontri della prima fase: nella prima partita venne sconfitto dalla Scozia per 2-0, quindi nella seconda subì la più larga sconfitta della sua storia a Gelsenkirchen contro la Jugoslavia (9-0).
Nell'ultima partita del girone, lo Zaire si trovò di fronte il Brasile di Rivelino, il quale necessitava di una vittoria con almeno tre gol di scarto per accedere alla fase finale della Coppa del Mondo. La Seleçao segnò il primo gol al 13’ del primo tempo con Jairzinho, trovò il bis al 67' con Rivelino e il gol-qualificazione 12 minuti dopo con Valdomiro. Quello che accadde dopo, però, passò alla storia più del punteggio della gara.
Sul risultato di 3-0 per i brasiliani fu assegnata una punizione al limite dell'area difesa dagli africani; sul pallone si presentò Rivelino, uno dei migliori interpreti dei calci piazzati dell'epoca. Prima del fischio dell'arbitro, Joseph Mwepu Ilunga si staccò dalla barriera e calciò il pallone lontano, sfiorando il volto di un incredulo Jairzinho..Addio a Mwepu, l'eroe della punizione al contrario ai Mondiali del 1974, gazzetta.it. Tra le risate dei giocatori brasiliani e l'allora incomprensibile collera di Mwepu, l'arbitro ammonì quest'ultimo. La punizione non sortì alcun effetto e la partita si concluse sul 3-0. L'azione di Mwepu, apparentemente inspiegabile, era in realtà legata ad una situazione drammatica che stavano vivendo i giocatori africani: Mobutu e i suoi uomini, a causa delle sconfitte rimediate prima dell'ultima partita del girone, minacciarono la squadra dicendo loro che se avessero perso con più di tre gol di scarto non avrebbero fatto ritorno a casa, e le loro famiglie avrebbero subito un destino simile al loro.
Crisi (1974-1990) Eliminata nella prima fase della con un pari e due sconfitte in tre partite, la squadra congolese non riuscì a qualificarsi per il massimo torneo continentale dal 1978 al 1986, né prese parte alle qualificazioni mondiali per e .
Nella finì ultima nel proprio girone con due pareggi in due partite e fu eliminata.
Ritorno ai vertici (1992-1998) Dal 1992 al 1996 lo Zaire raggiunse per tre volte consecutive i quarti di finale della Coppa d'Africa. Nel 1992 e nel 1994 fu sconfitto dalla e nel 1996 dal Ghana.
Nel 1997 il nome del paese cambiò in Repubblica Democratica del Congo e il soprannome dei calciatori della nazionale divenne simba. L'8 giugno 1997 la nazionale esordì con il nuovo nome a Pointe-Noire, dove perse per 1-0 contro la Repubblica del Congo.
Nella la RD del Congo, guidata da Louis Watunda, ottenne un sorprendente terzo posto. Batté per 1-0 il quotato nei quarti di finale, prima di arrendersi al in semifinale (2-1 dopo i tempi supplementari). Nella finale per il terzo posto prevalse sui padroni di casa del in quello che si rivelò un match rocambolesco: i congolesi andarono sotto di 3 gol, segnarono il gol del 3-1, subirono il gol del 4-1 e poi, in tre minuti, dall'86º all'89º, realizzarono tre gol e pareggiarono l'incontro, portandolo ai supplementari; dopo anche quelli, vinsero ai tiri di rigore per 4-1.
Anni 2000
Si qualificò anche per la , ma si piazzò terza nel proprio girone e fu eliminata. Nel fu eliminata ai quarti di finale dal , mentre nel 2004 fu estromessa al primo turno, dopo aver subito tre sconfitte in altrettanti incontri di prima fase.
Nel 2006, sotto la guida del francese Claude Le Roy, la squadra fu eliminata ai quarti di finale dall'Egitto, che vinse per 4-1.
Mancò poi la qualificazione alla , ma vinse il campionato delle nazioni africane 2009, competizione riservata a nazionali composte esclusivamente da calciatori militanti nei campionati africani.
Anni 2010 e 2020
Nella fu eliminata dopo la prima fase, dopo tre pareggi. Nella si piazzò terza, dopo aver eliminato Congo (4-2 in rimonta dopo uno svantaggio di due gol) nei quarti di finale e aver ceduto alla (3-1) in semifinale, prima di battere la dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari) nella finale di consolazione.
Nel 2016 si aggiudicò il campionato delle nazioni africane.
Nella la RD del Congo vinse il proprio girone, ma fu eliminata ai quarti di finale dal (2-1); Junior Kabananga fu capocannoniere del torneo con 3 gol. Sfiorata la qualificazione al , a causa di una sconfitta in casa della e a un pareggio nel successivo match casalingo contro lo stesso avversario, la RD del Congo fu eliminata dalla agli ottavi di finale, perdendo ai tiri di rigore contro il . Non si qualificò invece alla . Nel 2021, sotto la conduzione di Héctor Cúper, la squadra riuscì a qualificarsi ai play-off per l'accesso al , ma mancò la qualificazione, venendo eliminata dal Marocco (1-1 all'andata in casa, 4-1 al ritorno in Marocco).
Nell'edizione del 2023 della Coppa d'Africa i leopardi, guidati dal francese Sébastien Desabre, ritornarono ai vertici del calcio continentale, ottenendo il quarto posto. Dopo aver superato il girone con tre pareggi contro , e , eliminarono l' ai tiri di rigore, in una lunga serie decisa dall'errore dal dischetto di Gabaski, portiere dell'Egitto, e dalla successiva rete dell'estremo difensore congolese Lionel Mpasi. Nel turno successivo superarono la per 3-1 e giunsero in semifinale, dove persero contro i padroni di casa della . Vennero infine sconfitti ai tiri di rigore dal nella finale per il terzo posto. Una nuova qualificazione alla fase finale della massima manifestazione continentale venne raggiunta nell'edizione 2025, nella quale, dopo il secondo posto raggiunto nel gruppo D, fu eliminata agli ottavi di finale dopo la sconfitta per 1-0 contro l'Algeria.
Nel marzo 2026, sconfiggendo la Giamaica agli spareggi, si qualifica per i Mondiali 2026, a distanza di cinquantadue anni dalla prima partecipazione. In suddetta competizione viene sorteggiata in un gruppo comprendente Portogallo, Colombia e Uzbekistan. All'esordio inchiodano sul pareggio i favoriti lusitani, poi perdono contro la Colombia e all'ultima giornata vincono lo scontro diretto con gli uzbeki per 3-1. Si distingue particolarmente Yoane Wissa che realizza ben 3 reti in altrettante gare. Ai sedicesimi di finale l'avversario è l'Inghilterra. Il Congo passa a sorpresa in vantaggio con Brian Cipenga e mantiene il risultato grazie a un'ottima prestazione di Mpasi, ma una doppietta di Harry Kane estromette gli africani dal Mondiale.
Colori e simboli Divise storiche Mondiali 1974CasaTrasferta-Coppa d'Africa 2012CasaTrasfertaErreàCoppa d'Africa 2015CasaTrasfertaO'Neills
Commissari tecnici
Palmarès
,
Campionato delle Nazioni Africane: 2 Costa d'Avorio 2009, Ruanda 2016
Partecipazioni ai tornei internazionali
Statistiche dettagliate sui tornei internazionali Mondiali Anno Luogo Piazzamento V N P Gol 1930 Non partecipante - - - - 1934 Non partecipante - - - - 1938 Non partecipante - - - - 1950 Non partecipante - - - - 1954 Non partecipante - - - - 1958 Non partecipante - - - - 1962 Non partecipante - - - - 1966 Non partecipante - - - - 1970 Non partecipante - - - - 1974 Primo turno 0 0 3 0:14 1978 Ritirata - - - - 1982 Non qualificata - - - - 1986 Non partecipante - - - - 1990 Non qualificata - - - - 1994 Non qualificata - - - - 1998 Non qualificata - - - - 2002 / Non qualificata - - - - 2006 Non qualificata - - - - 2010 Non qualificata - - - - 2014 Non qualificata - - - - 2018 Non qualificata - - - - 2022 Non qualificata - - - - 2026 / / Sedicesimi di finale 1 1 2 5:5
Coppa d'Africa