Biografia Figlio di Giorgio Zanotto, sindaco democristiano di Verona negli anni sessanta, e presidente della Banca Popolare di Verona, Paolo Zanotto è avvocato ed è stato vicepresidente dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani. Inoltre è stato commissario straordinario e presidente dell'Ente per il diritto allo Studio Universitario (ESU) dell'Università di Verona. È sposato con la docente di economia aziendale Diana Sinigalia.

Ha aderito alla Margherita. Alle elezioni amministrative del 27-28 maggio del 2007 ha corso per la rielezione a sindaco, ma è stato battuto da Flavio Tosi, candidato del centrodestra, ottenendo il 33,9% dei consensi. In seguito confluisce nel Partito Democratico.

Sindaco di Verona Nonostante l'appoggio di molti politici a sostegno del candidato di centrodestra, Pierluigi Bolla, tra cui l'allora presidente del Consiglio Berlusconi, il ballottaggio vide la vittoria di Paolo Zanotto, sostenuto dal centrosinistra, che il 9 giugno 2002 venne eletto e proclamato sindaco di Verona con il 54,2% dei voti.Peter Gomez e Marco Travaglio, Le mille balle blu, Biblioteca Universale Rizzoli, 2006

Zanotto invitò alcuni dei più celebri architetti per avere i loro contributi all'urbanistica cittadina, senza che i progetti venissero poi realizzati, come con l'inglese David Chipperfield per l'arsenale austriaco, con Richard Rogers per le torri del quartiere di Verona Sud e con Gabrielli per la variante per riqualificare l'entrata alla città dal casello stradale di Verona Sud.

Furono invece approvati il restauro e il rinnovo della biblioteca civica e la chiusura al traffico del centro storico, con l'installazione di telecamere per garantire l'accesso limitato a parte delle vie in tale area.

Il piano regolatore venne approvato poco prima delle successive elezioni, che non videro riconfermato Zanotto per il secondo mandato.

Note

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