Metro Exodus è un videogioco action-adventure FPS del 2019, sviluppato da 4A Games e pubblicato da Deep Silver per Google Stadia, PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows, il 18 giugno 2021 viene pubblicato anche per PlayStation 5, Xbox Series X/S. Si tratta del terzo capitolo della serie di videogiochi Metro, basata sui romanzi di Dmitrij Gluchovskij, preceduto da Metro: Last Light e Metro 2033.
Trama Ambientazione Ambientato nel 2035, un anno dopo gli eventi di Metro: Last Light, su una Terra post-apocalittica che 23 anni prima è stata devastata da una guerra nucleare. Il gioco continua la storia dal finale "Redenzione" di Metro: Last Light. Come nei precedenti capitoli il giocatore assume il ruolo di Artyom, che fugge dalla metropolitana di Mosca con Anna, ora sua moglie, Miller e l'Ordine degli Spartani a bordo di una locomotiva chiamata "Aurora": un viaggio che toccherà tutti gli angoli del continente, alla ricerca di risposte sull'esito della guerra e sullo stato della nazione.
Storia Dopo l'attacco al bunker D6, Artyom è amareggiato e deluso dalla costante conflittualità e corruzione della Metro e lascia l'Ordine degli Spartani. In poco tempo diventa ossessionato dal voler provare che esistono sopravvissuti al di fuori di Mosca e, nonostante la preoccupazione di Anna e la disapprovazione di Miller, prende parte a numerose spedizioni in superficie. Durante una di queste, assieme ad Anna vede un treno merci in corsa. Prima di riuscire a raggiungerlo, vengono catturati da dei soldati dell'Hansa, assieme a una coppia che sostiene di venire da fuori Mosca. I soldati uccidono i due e catturano Anna, non prima di aver sparato ad Artyom, che cade in una fossa comune. Sopravvissuto all'esecuzione, Artyom segue i soldati verso la loro base per salvare Anna e, durante un combattimento, distrugge inavvertitamente il disturbatore radio che stava bloccando tutte le comunicazioni in entrata ed in uscita dalla zona di Mosca. Trasmissioni radio da tutto il mondo tornano ad essere ricevute e Artyom ed Anna si rendono conto che l'umanità non si è estinta. Dopodiché riescono a scappare rubando uno dei treni dell'Hansa con l'aiuto di un anziano macchinista disertore, di nome Yermak.
Mentre il treno parte, l'Ordine degli Spartani (composto da Miller, Idiota, Alyosha, Duke, Damir, Tokarev, Stefan e Sam) irrompe per riconquistarlo e la squadra è scioccata nello scoprire la presenza di Artyom e Anna. Dopo essere riusciti a distruggere un treno incrociatore che tentava di arrestarli, e sapendo che l'Hansa li ucciderà per non aver protetto il segreto, Miller decide di scappare da Mosca; arrivati fuori dalla città rivela agli altri che, nonostante molte città russe siano state bombardate, la guerra non è finita, e che la NATO ha invaso quello che rimane della nazione. Confessa inoltre che, per evitare che altre bombe fossero lanciate su Mosca, i leader russi decisero segretamente di disturbare tutte le comunicazioni per far credere al resto del mondo che nessuno fosse sopravvissuto. Dopo questa spiegazione, ricevono una comunicazione radio dal Centro di Difesa di Mosca, dove tutti i sopravvissuti vengono esortati a radunarsi all'Arca, un bunker militare localizzato nel Monte Jamantau, completo di tutte le risorse che un superstite possa desiderare; Miller decide quindi di dirigersi là, convinto che l'Arca sia dove il governo russo si sia ricostruito e riorganizzato.
Durante la traversata del fiume Volga, dove l'Aurora si imbatte in una setta di fanatici religiosi anti-tecnologia, vengono recuperati una motrice ed un vagone passeggeri da aggiungere al treno e si uniscono all'equipaggio l'infermiera Katya, sua figlia Nastya e il meccanico Krest. Il gruppo riesce a raggiungere il bunker dello Jamantau, ma presto scopre di essere finito in una trappola in quanto l'equipaggio della base si è trasformato in un branco di cannibali che attira i sopravvissuti con false promesse di salvezza. Artyom, Anna e gli Spartani riescono a fuggire combattendo, ma la fede di Miller nella nazione è distrutta poiché capisce che il governo non si è mai rifugiato nello Jamantau, né tantomeno è sopravvissuto alla guerra; a questo punto gli Spartani decidono di trovare un luogo sicuro e senza radiazioni in cui poter fondare una colonia e si recano in una base militare sul Mar Caspio dove potranno reperire una cartina con le immagini satellitari indicanti le zone radioattive da cui tenersi alla larga.
Dopo tre mesi di viaggio, l'Aurora raggiunge la meta ma è a corto di carburante e carbone. Il Mar Caspio è ormai ridotto ad un deserto, ma Artyom e Damir riescono a recuperare la cartina contenente le ultime immagini satellitari dalla base militare grazie all'aiuto di Giul, guerriera leader della resistenza contro i Munai-bailer, un'accozzaglia di ex-soldati, mafiosi e petrolieri che ha schiavizzato la popolazione locale facendole idolatrare il fuoco dei pozzi petroliferi. Le temperature torride e la carenza d'acqua mettono a dura prova l'equipaggio dell'Aurora, in particolare Stephan, che riesce a sopravvivere solo grazie alle cure di Katya, e Anna, che inizia a manifestare una forte tosse. Dopo aver liberato gli schiavi, rubato l'acqua ai Munai-bailer, recuperato il carburante e ucciso il Barone, il capo dei Munai-bailer, il gruppo riparte.
Dopo altri 3 mesi di viaggio, Stephan e Katya si sposano ma, durante le celebrazioni, Anna inizia a tossire sangue e sviene: successivamente rivela che la tosse era iniziata dopo una sua caduta in un magazzino di munizioni abbandonato e pieno di gas tossici avvenuta quando ancora erano nel Volga. L'equipaggio decide quindi di esplorare le foreste della taiga per scoprire se sono abitabili, sperando che l'aria di montagna possa aiutare Anna, mentre Katya cerca, tra i manuali di sua madre, il nome di un farmaco sperimentale in grado di curare le malattie derivate da gas tossici, nel caso in cui la malattia dovesse peggiorare. Durante una missione di esplorazione nella taiga, però, una frana distrugge la motrice e fa precipitare Artyom e Alyosha in un fiume; la corrente li separa e Artyom perde i sensi. Artyom si riprende mentre viene tirato fuori dall'acqua da Olga, una ragazza del luogo, che prima di andarsene gli dice di aver salvato anche Alyosha: rimasto senza equipaggiamento, Artyom riesce a farsi strada con una balestra trovata nel posto. Mentre cammina per le foreste, Artyom ritrova le sue armi e capisce che lui e gli Spartani sono finiti in un territorio controllato da due fazioni, i "Pionieri" e i "Pirati", sopravvissuti di un campo estivo per bambini, lì in vacanza durante lo scoppio della guerra e inizialmente riusciti a sopravvivere in una convivenza pacifica, nonostante le loro diversità, grazie al "Maestro", l'istruttore del centro estivo, che con i suoi insegnamenti riusciva a mettere tutti d'accordo; tuttavia, dopo la sua morte nacquero molti dissapori tra i due gruppi e la convivenza pacifica non fu più un'opzione. Cercando di riunirsi ad Alyosha, Artyom sfugge a dei banditi e al Padrone della foresta, un enorme orso mutato dalle radiazioni.
Raggiunto un cimitero, incontra di nuovo Olga dalla quale scopre che Alyosha è già partito alla volta del treno e che la diga che protegge la valle dalle radiazioni è sul punto di collassare, rendendo la zona invivibile. Nel percorso per riunirsi ad Alyosha, Artyom esplora una buona parte del territorio delle due fazioni: fa la conoscenza dell'Ammiraglio, ex figura di riferimento dei pirati, ormai un eremita che vive con dei cadaveri in una baracca assediata da gamberi mutanti, ed oltrepassa un tunnel radioattivo per poi riunirsi con Alyosha ed uccidere il Padrone della Foresta. Tornati sul treno, Artyom scopre che le condizioni di Anna sono peggiorate. L'unica chance di salvezza per lei è andare a Novosibirsk, dove dovrebbe trovarsi il medicinale sperimentale dell'esercito in grado di curare la sua malattia, ma la città è talmente radioattiva da risultare come "fuori scala" nelle foto satellitari.
Dopo ulteriori 3 mesi di viaggio, l'Aurora raggiunge Novosibirsk e Miller e Artyom decidono, nonostante il rischio, di andare nella città da soli per cercare l'antidoto. Dopo essere riusciti a entrare nella metropolitana, fanno la conoscenza di un bambino di nome Kirill, uno degli ultimi sopravvissuti della metro. Kirill racconta loro che per molto tempo vi fu un gran numero di superstiti nelle metro di Novosibirsk, ma che a seguito di diverse catastrofi, tra cui una sanguinosa rivolta popolare, un enorme incendio, la diffusione di gas tossico e gli attacchi dei mutanti rimasero solo lui e suo padre, che partì in missione per recuperare una mappa satellitare che indicasse dove trovare un luogo vivibile, ma non fece mai ritorno. Miller decide di andare a prendere la mappa, mentre Artyom prosegue verso l'antidoto che Kirill conferma essere tenuto nell'Istituto di Ricerca della città; prima di andare, il ragazzino consegna ad Artyom e Miller 3 dosi di un antidoto anti-radiazioni chiamato "Roba-Verde". Dopo un percorso estremamente travagliato, e nonostante le radiazioni inizino a fargli avere le visioni, Artyom riesce a recuperare l'antidoto, ma viene ferito da uno dei gorilla mutanti che vagano nella superficie. Dopo essere stato salvato da Kirill e Miller, Artyom si sveglia in una macchina e deve mettersi alla guida poiché Miller è svenuto, solo per crollare anche lui poco dopo. Al suo risveglio è ormai l'alba e si rende conto che Miller era morto dato che l'ultima dose di Roba-Verde l'aveva usata proprio per salvarlo: dopo poco arriva l'Aurora e gli Spartani recuperano lui, Kirill e il cadavere del colonnello. Anna riceve l'antidoto e guarisce, ma Artyom è in condizioni critiche e ha bisogno di una trasfusione di sangue.
Qui il destino di Artyom dipende dalle scelte effettuate nel corso della storia. Nel finale negativo Artyom muore perché nell'equipaggio non sono rimasti abbastanza membri per donargli tutto il sangue necessario: arrivati all'oceano viene tenuto un funerale militare e Anna, affranta, gli dà l'ultimo addio; intanto lo spirito di Artyom si sveglierà in un'Aurora decadente ed in eterno movimento, dove passerà tutta l'eternità assieme a un cinico Miller e ad altri personaggi defunti nei capitoli scorsi. Nel finale positivo, invece, Artyom sopravvive: mentre l'equipaggio lo incoraggia donandogli tutto il sangue che gli serve, egli da svenuto ha un incontro con Miller, che si scusa per non avergli creduto e per essere stato miope, aprendosi finalmente a lui e affidandogli la vita di Anna. Arrivati sul lago Bajkal, luogo incontaminato segnato sulla mappa, e seppellito Miller, Artyom viene eletto all'unanimità come nuovo leader dell'Ordine degli Spartani: qui la sua voce da narratore conclude la storia, ripromettendosi di unire più persone possibili nella loro nuova casa, proprio come Miller aveva fatto con l'Ordine.
Interpreti e personaggi Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano ArtyomChris Parson Oliviero Corbetta Anna Anna Graves Beatrice Caggiula Miller Jamieson Price Renzo Ferrini Tokarev Matt Riedy Vittorio Bestoso Idiota Boris Kievsky Roberto Palermo Sam Steven Blum Mario Zucca Krest Mark Ivanir Diego Sabre Alyosha Ari Rubin Luca Ghignone Damir Leonid Mendel Ruggero Andreozzi Duke Dimitry Rozental Alessandro Zurla Stepan Brad Grusnick Daniele Crasti Katya Anastasia Baranova Deborah Morese Nastya Sofia Prokhorova Sabrina Bonfitto Yermak JB Blanc Antonio PaiolaDottoreMark IvanirRoberto Accornero Giul Cindy Robinson Gea Riva Olga Marina Dyakonenko Ludovica De Caro Ammiraglio Crispin Freeman Lorenzo Scattorin Kiril Khlebnikov Kyle Arem Tenente Colonnello Khlebnikov?Claudio Moneta Tolya ? Marco Pagani Silantius Andrew Morgad Francesco Mei Barone André Sogliuzzo Raffaele FallicaMatteo Zanotti (sosia)Capitano ? Natale CiravoloAnnunciatore del Barone Matt Reidy Marco Balzarotti Khan JB Blanc Gianni Gaude