Biografia Figlio di Giacomo Francesco Lotti, Presidente del Consiglio del Governo di Vallemaggia, e di Margherita Bonenzi di Locarno, fu deputato al Gran Consiglio Ticinese dal 1809 al 1830 e nel 1839, Consigliere di stato dal 1815 al 1836 e nel 1839 e Landamano reggente dal 1819 al 1820, dal 1823 al 1824, dal 1827 al 1828 e infine nel 1830 Presidente del Governo cantonale a Locarno.

Dopo la rivoluzione radicale nel 1839 il suo governo dei Landamani fu deposto e fu accusato di alto tradimento e condannato a 6 mesi di lavori forzati con altri membri.

Nel 1841 fu ancora oggetto di persecuzione politica, implicato nella controrivoluzione, si rifugiò a Modena dove aveva conoscenze e amici.

Ebbe notevole influenza di tipo clientelare in Canton Ticino.

Vita privata Sposò Rosa Bacci di Mirandola (MO) e Giovanna Molo in seconde nozze.Martino Signorelli: Storia della Valmaggia. Tipografia Stazione SA, Locarno 1972, pp. 133, 136, 137, 138, 139, 142, 143, 144, 145, 155, 171, 278, 355, 364.

Note

Bibliografia Giuseppe Mondada: La famiglia Lotti. In: Almanacco Valmaggese. Tipografia Pedrazzini, Locarno 1959, pp. 73–78.

Martino Signorelli: Storia della Valmaggia. Tipografia Stazione SA, Locarno 1972, pp. 133, 136, 137, 138, 139, 142, 143, 144, 145, 155, 171, 278, 355, 364. Celestino Trezzini: Giacomo Angelo Lotti. In: Historisch-Biographisches Lexikon der Schweiz. Band 4: Liebegg – Mailand. Paul Attinger, Neuenburg 1929, p. 715; (PDF Digitalisat).

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