La ferrovia Paola-Cosenza è una linea ferroviaria di collegamento a semplice binario tra Cosenza e la linea tirrenica meridionale. Il percorso originario, caratterizzato da un tracciato molto tortuoso e da lunghi tratti a cremagliera, venne abbandonato nel 1987 e sostituito da un nuovo tracciato di base, a binario unico e prevalentemente in galleria, esercito a trazione elettrica.

Storia

Gli inizi

Nel 1905 le Ferrovie dello Stato abbandonarono definitivamente il progetto, già inserito nell'elenco delle linee previste dalla Legge Baccarini del 1879, di prolungamento della Sibari-Cosenza fino alla linea tirrenica nei pressi di Nocera Terinese. Tale progetto prevedeva in pratica un tracciato analogo a quello successivamente seguito dall'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Le FS studiarono quindi un nuovo collegamento diretto tra Cosenza e Paola.

Il progetto venne classificato tra le ferrovie complementari, da realizzare con la minor spesa possibile e quindi con un numero limitato di opere d'arte. Per superare le forti pendenze necessarie a valicare la catena montuosa costiera meridionale, venne adottato lo scartamento ordinario con armamento a cremagliera, in grado di superare una pendenza massima del 75‰, utilizzando una tecnologia analoga a quella già impiegata in Toscana sulla tratta Saline-Volterra della ferrovia Cecina-Volterra.

I lavori, relativi ai 35 km della linea, iniziarono tra il 1907 e il 1911 e incontrarono notevoli difficoltà a causa dell'instabilità dei terreni attraversati, che ne prolungarono i tempi di realizzazione. Il progetto fu elaborato dall'ingegnere Domenico Tancioni, nato a Roma ma cosentino d'adozione. La direzione dei lavori venne successivamente affidata agli ingegneri Aurelio Tassinari e Francesco (Ciccio) Sabato Ceraldi. Quest'ultimo conservò una ricca documentazione cartografica e progettuale relativa all'opera, oggi custodita presso la Biblioteca nazionale di Cosenza nel Fondo cartografico Francesco Sabato Ceraldi .

La linea, armata con rotaie tipo Vignoles 36 S e, nei tre tratti a cremagliera, con rotaie tipo 36 D e cremagliera tipo Strub, venne inaugurata il 2 agosto 1915, con circa due anni di ritardo rispetto alle previsioniLuca Berardocco, Vent'anni di Paola-Cosenza, in Mondo Ferroviario 246, p. 20..

Per l'esercizio sulla linea le FS ordinarono alla SLM di Winterthur otto locomotive del gruppo 980, a doppia espansione e dotate di ruota dentata, analoghe alle quattro locomotive già impiegate sulla linea Saline-Volterra. Per garantire la frenatura di sicurezza nei tratti a cremagliera, venne stabilito che la locomotiva fosse posizionata a valle del convoglio. Furono inoltre realizzate apposite carrozze-freno, ottenute dalla trasformazione di vecchi bagagliai della serie DWIz e rinumerate CDUIz 64.900-908.

Questa particolare organizzazione dell'esercizio comportava numerose manovre per lo spostamento della locomotiva nelle stazioni, determinando tempi di percorrenza elevati, compresi inizialmente tra due e tre ore e successivamente ulteriormente aggravati dall'introduzione della dirigenza unica. Nonostante tali limitazioni, in una zona allora priva di efficienti collegamenti con il Tirreno e con il Nord Italia, la ferrovia rappresentò comunque un importante miglioramento delle comunicazioni.

Complessivamente, circa 12 km della linea erano dotati di cremagliera. I tre tratti a cremagliera erano:

Paola - San Lucido Superiore; San Lucido - Falconara Albanese; San Fili - Rende.

La pendenza massima raggiungeva il 75‰.

Nel 1922, a causa della potenza insufficiente delle locomotive del gruppo 980, le FS ordinarono alla Breda otto locomotive a vapore surriscaldato, immatricolate nel gruppo 981. Le nuove locomotive consentirono di aumentare la massa rimorchiabile, senza tuttavia modificare sostanzialmente i tempi di percorrenza.

Nel 1937 entrarono in servizio dieci automotrici FIAT ALn 56, serie 1900, una delle quali andò perduta durante la Seconda guerra mondiale. Progettate appositamente per l'esercizio sulla linea a cremagliera, le automotrici permisero di ridurre a circa 90 minuti il tempo di percorrenza dei treni viaggiatori, grazie alla maggiore velocità media e all'eliminazione delle manovre necessarie per lo spostamento delle locomotive nei tratti a cremagliera.

Alla fine degli anni trenta, tuttavia, gli elevati costi di manutenzione e i tempi di percorrenza ancora lunghi spinsero le FS a progettare una nuova linea. La costruzione del nuovo tracciato sarebbe però iniziata soltanto nel 1966.

Il dopoguerra

Nel 1955 entrarono in servizio sei nuove automotrici Fiat del gruppo ALn 64.1000, che riscossero il gradimento dell'utenza grazie alla maggiore confortevolezza. Il servizio venne potenziato e l'orario prevedeva 18 treni Paola-Cosenza, di cui tre effettuati con materiale ordinario, e 16 treni Cosenza-Paola.

Negli anni successivi si verificarono diverse interruzioni della linea a causa di frane e smottamenti in alcuni punti critici del tracciatoAntonino Taverna, Appunti di viaggio, 1972, Paola.. Poiché la costruzione della nuova linea procedeva lentamente, le FS iniziarono a istituire alcuni autoservizi sostitutivi sulla relazione Cosenza-Paola. Dalla fine degli anni settanta il servizio ferroviario venne svolto sempre più frequentemente con le sole ALn 64, mentre le ormai obsolete ALn 56 furono progressivamente impiegate in misura minore.

Rimasero a trazione a vapore soltanto i treni merci e una coppia di treni destinati alla prosecuzione della carrozza letti diretta Cosenza-Roma Termini.

Il 31 maggio 1981 venne soppressa la carrozza diretta per Roma, rendendo di fatto non più necessaria la trazione a vapore, se non per occasionali servizi. Iniziò quindi la radiazione delle ALn 56 e, nel 1982, furono demolite cinque delle carrozze-freno per la cremagliera.

Con l'orario invernale 1984-1985 l'offerta venne ulteriormente ridotta a 13 coppie di corse, tutte effettuate con automotrici.

Negli anni successivi le locomotive 981.005 e 981.007, insieme alla carrozza-freno CDUIz 64.905, continuarono a effettuare occasionalmente alcuni treni straordinari. L'ultimo treno a trazione a vapore a percorrere i binari delle FS fu un treno materiali trainato dalla 981.005 tra Cosenza e San Fili.

La «temporanea chiusura dell'esercizio ferroviario» avvenne il 28 aprile 1987, in occasione dei lavori conclusivi per il collegamento dei binari della nuova linea con la vecchia linea diretta a Cosenza.

La nuova linea

Il progetto di potenziamento della linea, basato sulla realizzazione di un nuovo tracciato, venne ripreso nel secondo dopoguerra. Il progetto elaborato dal Ministero dei lavori pubblici prevedeva un percorso prevalentemente in galleria, per una lunghezza complessiva di circa 17 km, con pendenze massime del 18‰ e raggi di curvatura non inferiori a 300 metri. Era inoltre prevista la realizzazione di una nuova stazione a Cosenza e l'adozione della trazione elettrica. Il costo inizialmente previsto per l'opera era di circa 20 miliardi di lire.

Nel marzo 1966 iniziarono i lavori per la costruzione della nuova linea, affidati all'Ufficio Nuove Costruzioni Ferroviarie del Ministero dei Lavori Pubblici. I lavori si protrassero per oltre vent'anni.

La nuova stazione di Cosenza entrò in esercizio il 31 maggio 1987, con l'entrata in vigore dell'orario estivo. L'opera più importante del nuovo tracciato, oltre alla nuova stazione, fu la Galleria Santomarco, lunga 15,332 km e comprendente al suo interno un posto di movimento destinato all'incrocio dei treni.

In variante rispetto al progetto originario furono successivamente realizzati il collegamento verso sud, dal lato costiero, in direzione della Stazione di San Lucido Marina, e il collegamento verso nord, in direzione di Sibari, in corrispondenza dell'imbocco orientale..

Nel 2022 venne finanziato, attraverso i Fondi complementari, un intervento da 1,4 miliardi di euro per il raddoppio della linea Cosenza-Paola/San Lucido, nel tratto compreso tra Castiglione Cosentino e Paola. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova Galleria Santomarco, a doppio binario, in sostituzione dell'attuale galleria. L'intervento rientra nel più ampio progetto della nuova linea AV Salerno-Reggio Calabria.

Materiale rotabile utilizzato sulla linea a cremagliera

La dotazione originaria di locomotive a vapore, assegnate al Deposito Locomotive di Cosenza, comprendeva:

Locomotiva a vapore gruppo 980 - 8 unità

Dal 1922 le locomotive del gruppo 980 furono progressivamente sostituite dalle:

Locomotive a vapore gruppo 981 - 8 unità

Dal 1937 iniziò l'impiego della trazione diesel per i servizi viaggiatori, con automotrici assegnate al Deposito Locomotive di Paola:

Automotrici diesel ALn 56.1900 - 9 unitàOriginariamente furono costruite 10 unità; una andò perduta durante la seconda guerra mondiale.

Dal 1955 le ALn 56 furono affiancate da nuove automotrici:

Automotrici diesel ALn 64.1000 - 6 unità

La particolare tariffazione

A causa delle particolari caratteristiche plano-altimetriche della linea, le Ferrovie dello Stato applicavano alla Paola-Cosenza un particolare criterio di tariffazione, basato non soltanto sulla distanza effettivamente percorsa, ma anche sulla difficoltà del tracciato. A tal fine venivano utilizzati dei chilometri convenzionali, o chilometri tariffari, superiori a quelli reali, soprattutto nei tratti armati a cremagliera.

La differenza tra distanza reale e distanza tariffaria era particolarmente evidente nei tratti a maggiore pendenza, nei quali pochi chilometri effettivi potevano corrispondere a una distanza convenzionale sensibilmente maggiore.

Tratta parziale ' km effettivi !!' km tariffari Percorrenzacon treno a vapore PercorrenzaprogressivaPaola-San Lucido6 (12) km6 (12) km34 min34 minSan Lucido-Falconara Albanese5 (14) km11 (26) km33 min67 minFalconara Albanese-San Fili7 (7) km18 (33) km29 min96 minSan Fili-Rende5 (14) km23 (47) km31 min127 minRende-Castiglione Cosentino6 (5) km29 (52) km9 min136 minCastiglione Cosentino-Cosenza6 (7) km35 (59) km14 min150 min

* Nota: i chilometraggi riportati in grassetto tra parentesi indicano i chilometri tariffari, mentre quelli non tra parentesi indicano i chilometri effettivamente percorsi. La distanza tariffaria complessiva tra Paola e Cosenza risultava pertanto pari a 59 km, a fronte dei 35 km effettivi.

Movimento

La linea è percorsa da treni regionali che collegano Paola, San Lucido, Reggio Calabria, Sapri, Napoli e Salerno con Castiglione Cosentino e Cosenza. Alcune corse regionali sono inoltre prolungate fino a Sibari sulla Ferrovia Cosenza-Sibari.

La linea è inoltre percorsa da una coppia di collegamenti Frecciarossa tra Sibari e Bolzano, che percorrono la tratta tra Paola e Castiglione Cosentino, attraversando la Galleria Santomarco, per poi proseguire sulla Ferrovia Cosenza-Sibari in direzione di Sibari.

Percorso

Il percorso attuale della ferrovia Paola-Cosenza si sviluppa tra Paola e Cosenza, con un tracciato prevalentemente in galleria e caratterizzato dalla Galleria Santomarco, lunga 15,333 km. A Castiglione Cosentino la linea si innesta sulla Ferrovia Cosenza-Sibari, mentre a Paola si collega alla Ferrovia Tirrenica Meridionale.

Il diagramma riporta inoltre il tracciato della vecchia ferrovia Paola-Cosenza, attiva dal 1915 al 1987, caratterizzata da numerosi tratti in superficie e da tre sezioni armate a cremagliera Strub. Il vecchio tracciato, lungo complessivamente circa 35 km, attraversava le località di San Lucido, Falconara Albanese, San Fili, Rende e Castiglione Cosentino, con la vecchia stazione di Cosenza come capolinea.