Politico di origine plebea e appartenente alla fazione pompeiana, fu eletto pretore nel 58 a.C. Nominato poi propretore in Africa nel 50 a.C., aveva lasciato temporaneamente la provincia per porre la sua candidatura al consolato, lasciandone l'amministrazione ad interim al suo legato Q.Ligario.A. Cristofori, Note prosopografiche su personaggi di età tardorepubblicana, in: Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik», 90 (1992), pp. 137-146. Nel 46, durante la guerra africana condotta da Cesare contro i resti delle forze pompeiane, era al comando del presidio di Hadrumetum (tenuto da seguaci di Pompeo da poco ucciso in Egitto) De Bello Africo, 3-7A lui accenna anche Cicerone nel Pro Quinto Ligario. Lasciò poi la città, sempre combattendo dalla parte dei pompeiani superstiti; insieme a P. Azio Varo occupò la città di Curubis (Kourba). La sua opera in questa città è ricordata anche in un'iscrizione lì ritrovataCorp. Inscr. Lat., VIII, 979. Continuò a combattere le truppe romane di Cesare e i suoi alleati africani finché, sempre nel 46 a.C., venne ucciso da cavalieri getuli mentre difendeva la città di Tisdro contro i cesarianiGiornale arcadico di scienze, lettere ed arti, Volume 28.

Note