Le annessioni prussiane ebbero luogo nel 1866, al termine della guerra austro-prussiana con la vittoria della Prussia che non solo uscì fortificata dal conflitto, ma fu in grado di ammettere al proprio dominio diversi Stati che componevano la Confederazione tedesca. A guerra conclusa, dal 1º ottobre 1866 questi territori entrarono ufficialmente a far parte della Prussia come sue provincie. Gli stati erano il Regno di Hannover, l'Elettorato d'Assia, il Ducato di Nassau e la città imperiale di Francoforte. A questi si aggiungevano piccole aree del Regno di Baviera e del Granducato d'Assia. Altri Stati che pure si erano alleati all'Austria, perdendo contro la Prussia, non vennero annessi ma vennero costretti ad aderire alla Confederazione germanica del nord; questi erano: il Regno di Sassonia, il Ducato di Sassonia-Meiningen e il Principato di Reuss.
Tra le annessioni va compresa anche l'incorporazione dei Ducati di Schleswig e Holstein, precedentemente governati dalla Danimarca, i quali pur non essendo stati coinvolti nella guerra erano stati amministrati in precedenza congiuntamente da Prussia e Austria. Nel 1867 la Prussia costituì la provincia prussiana dello Schleswig-Holstein.
Con queste mosse la Prussia si assicurò la supremazia nella Germania settentrionale: era all'epoca possibile viaggiare da Colonia sino a Königsberg senza uscire dal territorio prussiano.
Alla popolazione delle aree interessate dalle annessioni non venne chiesto alcun parere. Alcuni residenti accolsero favorevolmente l'annessione, in parte per l'insoddisfazione nei confronti della vecchia società, in parte come contributo alla futura unità tedesca. Altri rifiutarono l'annessione in modo violento. Nacque ad Hannover il "partito anti-prussiano" che fu il più longevo dei movimenti di opposizione a queste unioni, al punto che perdurò sino al XX secolo. Nella Prussia la popolazione era per la maggior parte favorevole a queste annessioni.
Panoramica Vecchio nomeStatusCambiamentoNuovo statusPopolazioneDucato di SchleswigFeudo danese e parte del Regno di Danimarca, ceduto all'Austria ed alla Prussia congiuntamente nel 1864L'Austria rinunciò ai propri diritti sul territorio con la pace di Praga del 23 agosto 1866Parte della provincia dello Schleswig-Holstein410.000 (al 1862)Pierer’s Universal-Lexikon, vol.15. Altenburg 1862, p. 253–254.Ducato di HolsteinStato in unione personale con la Danimarca, membro della Confederazione germanica, ceduto all'Austria ed alla Prussia congiuntamente nel 1864L'Austria rinunciò ai propri diritti sul territorio con la pace di Praga del 23 agosto 1866Parte della provincia dello Schleswig-Holstein525.000 (al 1859)Pierer’s Universal-Lexikon, vol. 8. Altenburg 1859, p. 485–486.Regno di HannoverStato membro della Confederazione tedesca dal 1815Nemico della Prussia, annessione al 1º ottobre 1866Provincia di Hannover1.933.800 (1866)Elettorato d'Assia (Assia-Kasseel, Assia elettorale)Stato membro della Confederazione tedesca dal 1815Nemico della Prussia, annessione al 1º ottobre 1866Parte della Provincia d'Assia-Nassau763.200 (1866)Ducato di NassauStato membro della Confederazione tedesca dal 1815Nemico della Prussia, annessione al 1º ottobre 1866Parte della provincia d'Assia-Nassau465.636 (1865)Città libera di FrancoforteStato membro della Confederazione tedesca dal 1815Nemico della Prussia, annessione al 1º ottobre 1866Parte della provincia d'Assia-Nassau92.244 (1864)Elettorato d'AssiaStato membro della Confederazione tedesca dal 1815Nemico della Prussia, annessione al 3 settembre 1866 di diversi territoriFriedensvertrag abgedruckt bei: Ernst Rudolf Huber: Dokumente zur deutschen Verfassungsgeschichte 2 = Deutsche Verfassungsdokumente 1851–1900. 3. Aufl., Stuttgart 1986. ISBN 3-17-001845-0, Nr. 192, S. 260ff., e cioè :* Assia-Homburg, stato membro della Confederazione tedesca dal 1815, successione ereditaria all'Assia-Darmstadt il 24 marzo 1866, abitanti (1865)* Kreis Biedenkopf* Kreis Vöhl* Parte nordoccidentale (comuni: Bieber, Fellingshausen, Frankenbach, Hermannstein, Königsberg, Krumbach, Naunheim, Rodheim an der Bieber e Waldgirmes)* Rödelheim* Niederursel (fino alla fine della sovranità del granducato)Parte della provincia d'Assia-NassauRegno di BavieraStato membro della Confederazione tedesca dal 1815Annessione di alcuni comuniFriedensvertrag abgedruckt bei: Ernst Rudolf Huber: Dokumente zur deutschen Verfassungsgeschichte 2 = Deutsche Verfassungsdokumente 1851–1900. 3. Aufl., Stuttgart 1986. ISBN 3-17-001845-0, Nr. 189, S. 256ff., come ad esempio:* Bezirk Gersfeld* Bezirk Orb* Kaulsdorf (Saale)I distretti bavaresi di Bezirke Gersfeld e Orb divengono parte della provincia d'Assia-Nassau, Kaulsdorf, la circoscrizione di Ziegenrück e quello i Erfurt, divennero parte della provincia della Sassonia.
La provincia d'Assia-Nassau aveva abitanti nel 1867, la Provincia dello Schleswig-Holstein con Lauenburg abitanti. Il ducato di Lauenburg passò alla Prussia nel 1865 nella pace di Gasteiner e pertanto non è considerato una delle annessioni del 1866.
Nel 1864 la Prussia contava abitanti. Al 1867 dopo le annessioni dell'anno precedente, la popolazione della Prussia passò a abitanti.Zahlen nach: Antje Kraus: Quellen zur Bevölkerungsstatistik Deutschlands 1815–1875. Hans Boldt Verlag, Boppard am Rhein 1980 (Wolfgang Köllmann (Hrsg.): Quellen zur Bevölkerungs-, Sozial- und Wirtschaftsstatistik Deutschlands 1815–1875. Band I). Gli stati che non vennero annessi ma vennero compresi tra gli alleati della Prussia a seguito della guerra furono: Sassonia (2.382.808), Sassonia-Meiningen (179.700) e Reuß (44.100). Compresi gli abitanti già computati, il Reich prussiano poteva contare in quegli anni su una popolazione totale di abitanti.
Antefatto La guerra austro-prussiana
Le tensioni tra Austria e Prussia nell'amministrazione dei ducati di Schleswig ed Holstein portarono allo scoppio della guerra austro-prussiana nel giugno del 1866. La Confederazione tedesca capeggiata dall'Austria si opponeva all'espansionismo della Prussia. L'Austria e con essa soprattutto gli stati di media grandezza della Germania, come pure stati intermedi come l'Hannover, desideravano mantenere lo status quo e respingevano con forza la riforma federale proposta dalla Prussia per la Germania.
Il decreto federale per la mobilitazione dell'esercito sottoscritto il 14 giugno, ad ogni modo, aveva già messo in risalto le debolezze della confederazione tedesca dal momento che i suoi sostenitori avevano associato al loro voto condizioni e restrizioni specifiche. Il governo federale non riuscì ad accordarsi su un comandante generale. Per ironia della sorte, all'interno della stessa confederazione, la Prussia da tempo chiedeva il miglioramento del servizio militare federale e proprio in campo militare la confederazione alla fine risultò sconfitta e non da un nemico straniero, ma da uno stato che era membro della medesima confederazione. La mancanza di unità tra gli stati membri e la scarsità negli armamenti furono tra le cause che portarono alla sconfitta della fazione filo-austriaca.
La Prussia aveva inviato le sue forze principali (circa 250.000 soldati) in Boemia, stato che all'epoca faceva parte dell'Impero austriaco. Nel resto della Germania le sue forze erano i soli 45.000 uomini, che corrispondevano approssimativamente alle forze del solo regno di Baviera. L'Hannover, l'Assia, il Nassau e Francoforte furono in grado di mobilitare insieme 44.000 uomini.Hans A. Schmitt: Prussia’s Last Fling: The Annexation of Hanover, Hesse, Frankfurt, and Nassau, June 15–October 8, 1866. In: Central European History, Band 8, Nummer 4 (Dezember 1975), S. 316–347, hier S. 328.
A proposito del decreto federale, la Prussia da subito si oppose a una dichiarazione di guerra ai danni di un membro della confederazione stessa dal momento che, come ebbe a dire lo stesso primo ministro prussiano Otto von Bismarck, tale atto avrebbe chiaramente portato ad uno scioglimento della federazione stessa. La Prussia, pertanto, non si sentiva più vincolata alla legge federale e pertanto considerò la guerra in corso come un fatto internazionale. Questo fatto risultò fondamentale anche per comprendere le annessioni successive alla conclusione della guerra. Seguendo questo punto di vista, gli stati che si opponevano alla Prussia erano da essa visti come nemici, ed gli stati annessi successivamente non erano più visti come protetti dalla legge federale. La debellatio riservata agli stati conquistati, nonché la loro annessione era un fatto consentito dalla legge marziale dell'epoca.Ernst Rudolf Huber: Deutsche Verfassungsgeschichte seit 1789. Band III: Bismarck und das Reich. 3. Auflage, W. Kohlhammer, Stuttgart u. a. 1988, p. 558, p. 581/582.
Gli accordi di pace Il 19 giugno 1866 Bismarck aveva assicurato agli alleati della Prussia il pieno mantenimento della loro sovranità e del loro status territoriale, ma il futuro degli oppositori sarebbe dipeso dall'esito della guerra. L'Hannover e l'Assia proposero l'offerta ripetutamente i un'alleanza. Dopo la vittoria a Königgrätz il 4 luglio, Bismarck iniziò a sondare l'atteggiamento della Francia verso il conflitto in atto. La Prussia era intenzionata ad annettere lo Schleswig-Holstein, l'Hannover, la Sassonia, l'Assia, Nassau e la provincia dell'Alta Assia. L'imperatore Napoleone III fece sapere che sarebbe stata d'accordo con questo progetto, ma desiderava che la Sassonia fosse risparmiata. Quando lo zar russo Alessandro III venne messo al corrente del progetto da Napoleone III, richiese immediatamente che l'Assia-Darmstadt venisse risarcito, essendovi legato da questioni di parentela. Anche l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria respinse l'annessione prussiana della Sassonia, ma non quella di Francoforte. Bismarck scoprì anche che la Gran Bretagna non si era detta disposta a sostenere la causa dell'Hannover.Hans A. Schmitt: Prussia’s Last Fling: The Annexation of Hanover, Hesse, Frankfurt, and Nassau, June 15–October 8, 1866. In: Central European History, Band 8, Nummer 4 (Dezember 1975), p. 316–347, hier p. 329/330.
Dopo aver salvaguardato i termini essenziali del trattato con la Francia (14 luglio), la Prussia concluse la pace di Nikolsburg con l'Austria e, il 23 agosto, la pace finale di Praga. L'Austria riconobbe con essa lo scioglimento ufficiale della confederazione e i futuri rapporti tra gli stati, dal momento che la Prussia aveva finito per creare un unico blocco a nord. L'Austria si batté ad ogni modo perché la Sassonia vedesse riconosciuti i propri diritti, anche in questo caso per legami di parentela.Michael Kotulla: Deutsche Verfassungsgeschichte. Vom Alten Reich bis Weimar (1495–1934). Springer, Berlin 2008, p. 487.
La Prussia colse l'occasione anche per riappacificarsi con quanti al suo interno erano contrari alla guerra, promettendo pace e tranquillità. Il trattato di pace con l'Assia-Darmstadt venne siglato solo il 3 settembre 1866.
Tre furono gli avversari della Prussia che vennero poi risparmiati alla fine del conflitto: il regno di Sassonia, il ducato di Sassonia-Meiningen e la linea più antica del principato di Reuss. I trattati di pace con loro furono conclusi dopo la pace di Praga (settembre/ottobre 1866). In essa, gli stati firmatari si impegnavano non solo a riconoscere come valide le disposizioni dei vincitori, ma anche si univano alla Confederazione tedesca del nord.Michael Kotulla: Deutsche Verfassungsgeschichte. Vom Alten Reich bis Weimar (1495–1934). Springer, Berlin 2008, p. 489/491.
La discussione sulle annessioni Re Guglielmo di Prussia
A Otto von Bismarck, come primo ministro prussiano e responsabile della politica alla base dello scontro, spettò l'onere e l'onore di spiegare la sua politica al suo re, Guglielmo di Prussia, in modo che questi potesse sostenerla. L'opinione di Guglielmo sulle annessioni a guerra conclusa fu in seguito riportata principalmente sulla base delle memorie di Bismarck.