Scarne sono le notizie relative a questo santo vescovo. Fu san Febadio a designare Dulcedio a succedergli sulla sede di Agen, molto probabilmente agli inizi del V secolo.Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, p. 63. Secondo la passione di San Caprasio e Santa Fede, già conosciuta da Adone di Vienne (IX secolo), Dulcedio scoprì le reliquie dei due santi, e sulle loro tombe edificò una basilica in loro onore, oggi cattedrale di Agen.Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, pp. 145-146. I suoi resti sono conservati nella chiesa di Chamberet, oggi in diocesi di Tulle.Vens, Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, col. 857.

L'odierno Martirologio Romano, riformato a norma dei decreti del concilio Vaticano II, ricorda il santo vescovo il 17 ottobre con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 811.

Note

Bibliografia De S. Dulcidio seu potius Dulcitio et. Conf. , in Acta Sanctorum Octobris, vol. VIII, Parigi-Roma 1870, pp. 50-54 Denis de Sainte-Marthe, Gallia christiana, vol. II, Parigi 1720, col. 897 Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. II, Paris 1910, p. 63 Charles Vens, Dulcidio, vescovo di Agen, santo, in «Bibliotheca Sanctorum», vol. IV, col. 857

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