Il suo culto come beato è stato confermato da papa Pio VII nel 1817.
Biografia Le notizie sulla sua vita sono tarde e leggendarie. Pare svolgesse la professione di calzolaio e appartenesse al terz'ordine francescano. Compì undici volte il pellegrinaggio a Compostella e durante cinque di essi si flagellò lungo la strada. Rimasto vedovo, inasprì le penitenze che si infliggeva e divenne, probabilmente, oblato camaldolese: si spense accanto alla cella dell'eremita camaldolese frate Lorenzo.André Vauchez, BSS, vol. IX (1967), col. 839.
Il culto Morì in fama di santità e il popolo e il clero di Faenza lo portarono processionalmente in cattedrale, dove ricevette sepoltura: nel 1351 esisteva già un altare dedicato a lui in duomo; si ebbero traslazioni delle sue reliquie nel 1473, nel 1614 e nel 1700.
Papa Pio VII, con decreto del 4 giugno 1817, ne confermò il culto con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 452.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 27 luglio.Martirologio romano (2004), p. 584.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
Collegamenti esterni
Categoria:Beati proclamati da Pio VII