Storia Colombiano, nato in un remoto villaggio delle Ande il 22 gennaio 1936 (sotto il segno zodiacale dell'Aquario), Daniel Camargo Barbosa vive da subito un’infanzia infelice.

Barbosa finì in prigione il 3 maggio 1974, pochi minuti dopo aver violentato e ucciso una bambina di 9 anni, Elizabeth Telpes, a Barranquilla; era stato identificato da María Alexandra Vélez, sopravvissuta ad un tentato omicidio. Barbosa riuscì a fuggire dal carcere colombiano nel novembre 1984 e ad andare in Ecuador, dove iniziò la sua serie di violenze e uccisioni ai danni di ragazze vergini. Una delle zone più colpite fu Guayaquil (almeno 54 stupri e omicidi). Ricominciò a uccidere a partire dal 18 dicembre.

Il 22 febbraio 1986 Barbosa fu arrestato a Quito per l'assassinio di un'altra bambina di 9 anni; possedeva una borsa con i suoi abiti macchiati di sangue. Egli confessò di aver ucciso 71 ragazze dopo la fuga dalla prigione due anni prima e diede le indicazioni per il ritrovamento dei cadaveri, che però a tutt'oggi non sono stati ancora rinvenuti. Le attirava fingendosi un pastore Protestante che doveva andare a spedire dei soldi ma non conosceva la strada; in cambio avrebbe dato loro una piccola ricompensa. Portate in zone boschive e molto lontane, le stuprava e strangolava; se opponevano troppa resistenza le accoltellava con un machete. Barbosa aveva un Q.I. di 116, era misogino e soffriva di sadismo.

Barbosa fu condannato nel 1989 a soli 16 anni di carcere (il massimo della pena disponibile nell'Ecuador) e incarcerato con Pedro Alonso López (scarcerato nel 1998 dopo avere commesso tra i 110 e gli oltre 350 omicidi). La Bestia delle Ande fu uccisa nel 1994 in carcere dal cugino di una delle vittime, Giovanny Arcesio Noguera Jaramillo.

Voci correlate Serial killer Luis Alfredo Garavito Pedro Alonso López

Collegamenti esterni

The New Encyclopedia Of Serial Killers, Brian Lane e Wilfred Gregg (Revised Edition 1996), Headline Book Publishing ISBN 0747253617

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