Larchitettura neoclassica è uno stile architettonico che, in linea con la più generale tendenza artistica del Neoclassicismo, riprende ideali e apparato formale dell'architettura classica greca e romana e la razionalità nelle forme stesse, assimilando gli elementi architettonici tradizionali a elementi costruttivi.Leonardo Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Bari, Laterza, 1973, p. 59. Nella storia dell'architettura, questo stile emerse successivamente al tardobarocco e al rococò, in anni in cui il Grand Tour segnava la formazione culturale di intere generazioni di nuovi artisti e di tutta la classe aristocratica e dell'alta borghesia.

Il periodo di sviluppo di questo stile corrisponde a quello che gli storici dell'economia definiscono della rivoluzione industriale. Sempre in questo periodo comincia il distacco dell'architettura dai problemi della pratica costruttiva.Sigfried Giedion, Spazio, tempo, architettura, Milano 1984, p. 203.

Nonostante veri e propri stili precursori, come quello italiano di Andrea Palladio successivamente seguito dal palladianesimo, diffusosi poi in Inghilterra e in seguito in tutto il mondo che influì notevolmente sull'architettura neoclassica, il Neoclassicismo vero e proprio cominciò dopo la metà del XVIII secolo,. sviluppandosi quindi in tutti i paesi occidentali e non mancando di influenzare la produzione architettonica in Russia, negli Stati Uniti e nell'America Latina.

Pur trattandosi di un fenomeno internazionale, l'architettura del Neoclassicismo fu caratterizzata da correnti diverse a seconda del periodo e delle diverse tradizioni stabilitesi in precedenza nei vari paesi. A questo proposito è difficile stabilire una periodizzazione rigorosa: infatti, il Neoclassicismo, non solo può essere inserito in una corrente più ampia fondata sullo studio dell'architettura classica (già a partire dall'architettura cinquecentesca), ma restò in voga per tutto il XIX secolo, caratterizzandosi durante l'eclettismo e finendo per lasciare le sue tracce nell'architettura più recente (si vedano le varie tendenze monumentaliste novecentesche).

Neoclassicismo settecentesco

Il Neoclassicismo settecentesco fu essenzialmente una reazione al Rococò. Senza risalire ai contenuti dell'architettura cinquecentesca e palladiana, l'inizio del razionalismo neoclassico in chiave antibarocca può essere fatto risalire alle opere teoriche secentesche di François Blondel, Claude e Charles Perrault e a quelle settecentesche di Colen Campbell..

Allo sviluppo dell'architettura neoclassica contribuirono tre principali orientamenti.. Il primo si ebbe nel campo della critica architettonica, con la divulgazione degli scritti di Marc-Antoine Laugier, Carlo Lodoli, Francesco Milizia, Étienne-Louis Boullée, Claude-Nicolas Ledoux e altri, che favorirono la trasposizione dell'Illuminismo in architettura, affermando quei principi legati al razionalismo e al funzionalismo, con un nuovo ideale estetico basato sul ricorso a forme geometriche elementari.. Marc-Antoine Laugier, nel suo Essai sur l'architecture, sosteneva che la natura fosse il principio originario dell'architettura; il suo edificio ideale era impostato su colonne libere, senza pilastri, basamenti e altri elementi della tradizione rinascimentale e post-rinascimentale. Inoltre, nel suo trattato espose una concezione razionale del classicismo, sostenendo il concetto della cosiddetta "capanna rustica" dell'uomo primitivo quale espressione veritiera del bisogno umano di riparo..

Tra i capisaldi del pensiero del Lodoli c'era l'opposizione all'interpretazione del dogma vitruviano, che aveva offuscato il vero significato dell'architettura: la sua funzionalità. Continuatore del Lodoli fu il Milizia, i cui principi erano quelli del Classicismo, di Vitruvio, della capanna lignea ecc. Inoltre, egli sosteneva che l'architettura non doveva essere una mera imitazione della natura, ma della bella natura.. Tuttavia, non tutte le teorie settecentesche furono caratterizzate da questo rigore. Giovanni Battista Piranesi fu un vivace contestatore di Lodoli e Laugier, rivendicando la "pazza libertà di lavorare a capriccio". Importante, anche se in via indiretta, fu l'opera del filosofo Jean-Jacques Rousseau che, affermando l'originaria libertà dell'uomo ormai smarrita all'interno di una rigida società, indirizzò l'architettura neoclassica verso una maggiore libertà formale (eclettismo)..

Il secondo orientamento all'origine del Neoclassicismo venne dall'attività antiquaria e dall'inizio degli scavi archeologici di Ercolano e Pompei (1719 e 1738), oltre alla pubblicazione di importanti opere letterarie come la Storia dell'arte antica di Winckelmann, che introdussero quell'ideale di "quieta semplicità e nobile grandezza"Opere di Johann Joachim Winckelmann. Prima edizione italiana completa, tomo VI, Prato 1831, p. 339. in antitesi agli sfarzi del Barocco e del Rococò, considerati, da alcuni critici del periodo, bugiarde espressioni dell'irrazionale e dell'ingannevole. Non secondaria fu la diffusione di pubblicazioni che contenevano riproduzioni raffiguranti le antichità greche e romane.

Fra queste ebbero un grande impatto le Antiquities of Athens di James Stuart che, in parallelo con la progressiva pubblicazione, influenzarono la formazione del nuovo stile architettonico, soprattutto d'oltralpe,L. Beschi, Architettura: una disputa tra Roma e Atene, in Memoria dell'antico nell'arte italiana, vol. III, "Dalla tradizione all'archeologia", Einaudi, Torino, 1986, p. 355. e le numerose stampe di Giovanni Battista Piranesi raffiguranti le antichità romane.L. Bechi, Architettura, cit..G. Piranesi, Antichità Romane de' tempo della prima Repubblica e dei primi imperatori, 1784 e Differents vues de Pesto, completate e pubblicate dal figlio Francesco nel 1778.

In questo contesto, gran parte della critica è solita attribuire all'ambiente romano un ruolo di primo piano nella definizione dei nuovi gusti architettonici. Secondo lo storico David Watkin il linguaggio del Neoclassicismo internazionale fu fondato a Roma intorno al 1740 dai pensionnaires francesi dell'Accademia di Francia, che, rifiutando gli esuberanti ornamenti dell'architettura tardobarocca, si dedicarono alla progettazione di vasti edifici pubblici, ispirati a quelli dell'antica Roma.D. Watkin, Storia dell'architettura occidentale, Bologna, 1990, p. 337.

Il terzo orientamento, di natura sociopolitica, è invece legato l'atteggiamento della nuova classe borghese, che trasferì sul Neoclassicismo lo spirito conservatore, l'ideale repubblicano della rivoluzione politica (1789), il razionalismo della rivoluzione industriale (1760-1830) e il romanticismo nazionalista e individualista.

Dal punto di vista ideologico, nel Neoclassicismo settecentesco è possibile individuare sostanzialmente tre periodi:. un primo (1715-1740) nel quale emergono i caratteri dell'Illuminismo; un secondo di consolidamento (1740-1780), dove prevalgono aspetti filologici, archeologici e accademici; infine, un terzo (1780-1805) che fa riferimento all'architettura rivoluzionaria di Boullée e Ledoux, le cui opere (come il cenotafio di Newton o le Saline Reali di Arc-et-Senans), si inseriscono perfettamente nel clima culturale dominato da personalità del calibro di Isaac Newton, Voltaire, Denis Diderot e Montesquieu, costituendo l'emblema del Neoclassicismo legato all'Illuminismo e alla Rivoluzione francese..

Per quanto concerne il codice-stile, la maggiore differenza che si coglie al passaggio tra il Rococò e il Neoclassicismo risiede nella forte prevalenza del "lineare" rispetto al "pittorico", intesa come il dominio della ragione sul sentimento: "quanto più una linea racchiudeva pochi corpi semplici, disposti frontalmente come in un ideale bassorilievo, tanto più essa, per l'artista neoclassico, poteva esaltare la funzione".C. Maltese, Storia dell'arte italiana 1785-1943, Torino, Einaudi, 1960, pp. 11-12. Il carattere lineare divenne espressione di un'intenzionalità progettuale propria di tutta l'arte neoclassica. In particolare, il principio di corrispondenza tra forma e funzione statica portò al calcolo scrupoloso degli sforzi e delle resistenze dei materiali, rivalutando, sul piano estetico, la ricerca scientifica degli ingegneri.G.C. Argan, L'arte italiana 1770-1970, Firenze, Sansoni, 1970, p. 19.

L'uso degli ordini e di timpani, la simmetria di prospetti e piante, la corrispondenza tra interni ed esterni e il ricorso a volumi chiari e ben definiti nella definizione dei vari corpi di fabbrica, divennero elementi caratterizzanti della composizione architettonica. Tuttavia, nonostante l'apparente rigidezza delle regole combinatorie, il codice-stile si rivelò abbastanza flessibile, spaziando dal minimalismo di Boullée, all'articolata conformazione che spesso caratterizzò gli ambienti interni.. Gli ideali di purezza formale maturati nell'età neoclassica portarono a un'estrema autonomia dell'impianto architettonico dalle altri componenti (pittura e scultura). Le fastose decorazioni pittoriche dei soffitti, che avevano raggiunto l'apice nell'epoca precedente, tramontarono definitivamente. Notevoli innovazioni furono apportate soprattutto in urbanistica, negli interventi promossi dal Settecento all'Ottocento in Inghilterra, Francia e Russia, con la formazione di ambienti e complessi urbanistici formati dall'aggregazione di singole unità edilizie..

In ogni caso, il maggior influsso esercitato dall'Illuminismo in campo architettonico non è tanto riscontrabile nel linguaggio, ma nella tipologia, poiché alcune tipologie edilizie, come i teatri, le biblioteche, gli ospedali e altre architetture di pubblica utilità, si prestavano più di altre ai mutamenti.J. Summerson, Architettura del Settecento, Milano, Rusconi, 1990, pp. 105-106.

Neoclassicismo tra Ottocento e Novecento

Il Neoclassicismo restò la maggiore corrente in Europa dal secondo decennio del Settecento alla fine dell'Ottocento. A esso si affiancarono comunque nuove correnti culturali, espressione dei molteplici cambiamenti della società, come il Neogotico, il Neorinascimento, il Neobarocco e il Neoromanico. L'Ottocento infatti fu il secolo di Napoleone Bonaparte, della Restaurazione e dell'affermazione degli Stati nazionali; fu un secolo travolto dalla Rivoluzione industriale, che cambiò gli scenari sociali e creò nuove prospettive di sviluppo, soprattutto in Inghilterra.

L'apparato formale risentì profondamente di questi cambiamenti così alla severità e all'imponenza dell'architettura napoleonica (lo Stile Impero, databile al 1805-1814) fece seguito il cosiddetto Classicismo della Restaurazione (1814-1840). Nella seconda metà del secolo il Neoclassicismo divenne poi lo stile degli Stati borghesi arricchitisi con l'industrializzazione, mentre nei primi decenni del Novecento sarà presente in tutte le anacronistiche architetture ufficiali di numerosi paesi, quali Stati Uniti, Italia e Germania, caricandosi ideologicamente e perdendo di fatto ogni rilevanza storica..

Dal punto di vista della composizione, l'architettura ottocentesca divenne più rigorosa, prestando una maggiore attenzione filologica nell'utilizzo delle forme antiche e il linguaggio decorativo si fece più ricco ed espressivo; tuttavia, la ricerca del risultato d'effetto prevalse sull'espressione di un elevato ideale intellettuale. Così, il Neoclassicismo sopravvisse in Europa, negli Stati Uniti e nelle colonie sparse nei vari continenti, ma i numerosi edifici realizzati, malgrado i loro elevati standard di qualità, mostrano una scarsa capacità di evoluzione. Paradossalmente, i principi base della tradizione neoclassica (logica, tecnica costruttiva, uso ragionato dei materiali rispetto alla loro funzione, ecc.) furono ripresi, in chiave decisamente anticlassica, dagli architetti del Neogotico.