Lo storione ladano (Huso huso o Acipenser huso ()), noto anche come storione beluga o storione attilo, è il più grande tra tutti gli storioni, il più pregiato per quanto riguarda carne e caviale.

Distribuzione e habitat Il suo areale comprende il Mar Caspio e il Mar Nero con i principali fiumi che vi sfociano (in particolare il Volga, l'Ural e il Danubio a valle delle Porte di Ferro). La sua presenza nel Mar Adriatico e nei suoi tributari era attestata fino agli anni settanta dopo di che la specie vi è considerata estinta sebbene un esemplare sia stato catturato nel Po nel 2025. Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002 Viene generalmente respinta l'indicazione di una possibile presenza dello storione ladano nei mari greci (Egeo e Ionio).

Nel 2018 ha preso avvio un progetto di reintroduzione nel Parco del Ticino, allo studio fin dal 2015. Le prime azioni sono state la schiusa di 10.000 uova in ambiente protetto e il successivo svezzamento dei pesciolini appena nati, la cui mortalità per cause varie è risultata elevatissima (99,5%). I sopravvissuti, rilasciati in libertà nei primi mesi del 2019, hanno dimostrato tuttavia buone capacità di adattamento; uno di loro è stato pescato nel Mare Adriatico, vicino a Marina di Ravenna, nel dicembre 2019.

Conservazione La presenza di dighe che impediscono la risalita, l'uccisione di femmine per l'estrazione delle uova (caviale) e i fenomeni di inquinamento minacciano seriamente questa specie.

Alimentazione Gli esemplari giovani predano soprattutto invertebrati: molluschi, vermi, insetti acquatici e le loro larve. Da adulto è esclusivamente ittiofago.

Riproduzione Questa specie è migratrice anadroma e risale i fiumi per deporre le uova in primavera e meno frequentemente in autunno. Il numero di uova per femmina può essere assai elevato, fino a 7,7 milioni. Ogni femmina produce una quantità di uova pari a circa il 10% del proprio peso. Il numero delle uova è di 30-35000 unità per kg.

Descrizione Questa specie è distinguibile dagli altri storioni per i seguenti caratteri: i barbigli raggiungono la bocca la bocca è più grande il muso è all'insù gli scudi ossei sui fianchi sul dorso sono più piccoli le dimensioni massime sono molto maggiori, da 5,3 a 7,5 m nei maschi, le femmine sono il 20% in più ossia 9 m. Può raggiungere un peso massimo di 1500 kg.

Note

Bibliografia Stefano Porcellotti, Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005 Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Specie animali in pericolo di estinzione Categoria:Acipenseriformes Categoria:Megafauna Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758